Campionati di Tennistavolo

Tennistavolo, due successi e una sconfitta per l'ACSI ONMIC Barletta

Due brillanti affermazioni ed un'indecifrabile sconfitta

Altri Sport
Barletta venerdì 06 dicembre 2019
di Cosimo Sguera
Tennistavolo
Tennistavolo © nc

Sabato 30 novembre e domenica 1° dicembre scorsi si è celebrata la sesta giornata di andata dell'attività agonistica a squadre (sia a livello nazionale che regionale) sotto l'egida della Federazione Italiana Tennistavolo.

Due brillanti affermazioni ed un'indecifrabile sconfitta: è stato questo il bilancio, confortante ma non esaltante, delle tre formazioni facenti capo alla Polisportiva Dilettantistica ACSI ONMIC Barletta ed impegnate in tre Campionati a Squadre di diverso livello.

Nella Serie Nazionale C1 (girone P), l'ACSI ONMIC Barletta 1981 ha messo a segno una prestigiosa vittoria, tra le mura amiche, sull'A.S.D. C.T.T. Molfetta Dream Team con lo score di 5 a 2. Autentico capolavoro quello realizzato dal talentuoso ventenne Dominique Straniero, autore di tre brillanti affermazioni sui valentissimi contendenti. Il quarto punto e' stato messo a segno da Giuseppe Damato ( pilastro del sodalizio barlettano in lenta ma inesorabile ripresa), il quinto successo individuale e' stato realizzato dal pongista Italo - transalpino Maurice Rotondo (ancora distante dalla sua forma smagliante).

Per effetto della brillante affermazione conseguita sugli amici molfettesi ( eccellenti i rapporti tra due dei sodalizi piu' anziani di Puglia oltreche' d'Italia), l'ACSI ONMIC Barletta 1981 ha messo in cassaforte due preziosissimi punti, salendo sul "quarto gradino" della classifica. Il sentiero che conduce all'ambito traguardo della salvezza e' particolarmente lungo e tortuoso, il team barlettano (che, tra soli 19 mesi, potra' festeggiare 40 anni d'ininterrotta attivita' agonistica federale) ha tutte le carte in regola per centrare il bersaglio ma, per il conseguimento dell'obiettivo teste' menzionato, ciascun componente il team dovra' assicurare un elevato contributo agonistico. Dominique Straniero si sta rivelando un pilastro tecnico d'inestimabile valore, Giuseppe Damato un gladiatore sempre pronto a combattere contro qualsivoglia avversario, Maurice Rotondo l'inspiegabile vaso di coccio (di manzoniana memoria) in mezzo ai vasi di ferro.

Bruttissima ed ingiustificata batosta, quella rimediata dall'ACSI Barletta 1981 "A" nel Campionato Regionale di C2. Nella Serie or ora menzionata la compagine ACSI e' stata travolta per 6 a 0 dall'A.S.D. C.T.T. Molfetta (Ba). Giornata da dimenticare in tutta fretta per l'esperto Vincenzo Sansonne (ancora penalizzato da un infortunio al piede sinistro), performance infausta per il validissimo defender Gabriele Bux ( neo -acquisto da parte del club barlettano nella corrente stagione), prestazione con tante ombre e poche luci anche per Giacomo Dicataldo (vero e proprio "faro" del team barlettano nelle precedenti gare). Non c'e 'piu' tempo da perdere: dopo il proibitivo confronto ( ultima giornata di andata) con la capolista Trani, in programma sabato 7 dicembre, la compagine barlettana dovra' tirare fuori gli artigli per "chiudere in cassaforte" una preziosissima permanenza nell'Olimpo regionale del tennistavolo a squadre.

Nel Campionato Regionale di Serie D2, l'ACSI Barletta 1981 "B" ha piegato la stoica resistenza dell' A.S.D. GIELLE T.T. Trani con un eloquente 5 a 1.Due punti sono stati messi a segno dal veterano Giacomo Capuano, due vittorie sono state firmate dal Presidente ed un punto e' stato messo a segno dalla "vecchia volpe" Luigi Campana. Nel match ha dato l'addio alla "verginita' pongistica" l'esordiente Giuseppe Daloiso sul quale i tranesi hanno conseguito il punto della bandiera.

Grazie al sesto successo consecutivo l'ACSI Barletta 1981 "B" ha consolidato il momentaneo primato in classifica. Nonostante il momento particolarmente fausto, l'organico barlettano si guarda bene dal compiere voli pindarici, continua a sventolare assoluta umilta', ribadisce l'assoluto rispetto di qualsivoglia contendente, si propone come inequivocabile modello di esempio per quelle compagini imbottite di "prime donne" e, soprattutto, per le giovani leve bisognose di autorevoli punti di riferimento.




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