Incontro con il sindaco Cannito

Primo raduno nazionale di Maratona Fidal, atleti a Palazzo di Città

Le atlete hanno sottolineato la bellezza di potersi allenare sul lungomare che porta il nome del campione barlettano Pietro Mennea

Altri Sport
Barletta mercoledì 07 novembre 2018
di La Redazione
Raduno Maratona Fidal
Raduno Maratona Fidal © nc

Parole di gratitudine ha espresso il sindaco di Barletta, Cosimo Cannito, nei confronti delle atlete e degli organizzatori del primo raduno nazionale di Maratona della Fidal, la Federazione italiana di atletica leggera, in corso a Barletta dal 28 ottobre scorso che si concluderà venerdì prossimo, 9 novembre.

“Lo sport porta con sé un bagaglio di valori importanti e attraverso lo sport questa città, che è la città di Pietro Mennea, può fare tanto”, ha detto ancora il sindaco nel corso di un incontro, a Palazzo di città con le atlete impegnate nel raduno, la barlettana Veronica Inglese, col suo argento europeo in mezza maratona nel 2016 e la partecipazione alle ultime Olimpiadi di Rio de Janeiro; Valeria Straneo, argento mondiale di maratona nel 2013, e Anna Incerti, oro europeo nella maratona 2010. Con loro anche l’allenatore Massimo Magnani, già Direttore Tecnico della nazionale e ex atleta giunto ottavo alla Maratona delle Olimpiadi di Mosca.

Le ragazze hanno ricordato come Mennea per loro continui a essere una fonte di ispirazione e hanno sottolineato la bontà del clima, non solo meteorologico, che le ha accolte in città e la bellezza di potersi allenare sul lungomare che del campione barlettano porta il nome, come sulla pista del “Puttilli” a lui dedicata e nelle campagne.

“Questo raduno è un buon inizio – ha detto Veronica Inglese – ed è uno stimolo importante soprattutto per i ragazzi che intraprendono la disciplina dell’atletica e che vengono in contatto con due grandi campionesse”

Erano presenti, fra gli altri, l’assessore comunale allo sport Michele Lasala, il delegato provinciale Coni Antonio Rutigliano, il consigliere regionale Ruggiero Mennea, fra i promotori dell’iniziativa, il quale ha sottolineato quanto sia importante che di Barletta passi una immagine di “città dello sport”, per arrivare, il 12 settembre, a organizzare un Mennea Day all’altezza del luogo che ha dato i natali al campione olimpico, condividendo tale aspettativa con l’assessore Lasala.

Infine, l’allenatore Magnani, conquistato dall’ospitalità barlettana, ha detto che “l’atletica italiana può avere in Barletta un punto di riferimento importante”, e ha accolto l’invito del sindaco Cannito a tornare e ripetere l’esperienza di questo primo raduno per farla diventare una tradizione sportiva per tutto il Paese.

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I commenti degli utenti
  • Riccardo ha scritto il 09 novembre 2018 alle 14:26 :

    Comunque devo constatare come Pietro Mennea ormai venga tirato in ballo in qualsiasi caso. Se c'è maltempo interviene il politico locale a dire che anche Mennea si allenava col maltempo e sotto i nubifragi, se c'è un sinistro stradale interviene sempre il solito politico a dire che bisogna andare piano anche per ricordare degnamente Mennea che in macchina in centro non supera i 20 km/h. Se c'è una rapina alle poste il giornalista a tempo determinato scrive che anche Mennea in passato venne rapinato da dei balordi subendo un trauma e allora bisogna prevenire queste cose anche per ricordarlo e celebrarlo. Se c'è un evento (disfida, immacolata, sfida scapoli ammogliati) qualche assessore se ne esce dicenco che un antenato di mennea fu protagonista della Disfida ecc.. Rispondi a Riccardo

  • Riccardo ha scritto il 09 novembre 2018 alle 14:17 :

    Trovo molto utile chiamare in qualità di esperto di atletica uno che non ha mai fatto atletica. Come chiamare Suor Germana nella giuria del Festival di Cannes. Rispondi a Riccardo

  • Antonio ha scritto il 09 novembre 2018 alle 12:09 :

    Quando si parla di Mennea invitando solo il consigliere, mi viene sempre alla mente la scena di Superfantozzi, dove alla morte di Lazzaro, Fantozzi esulta per la morte dello zio Lazzaro e poi arriva da Gesù gridando "Sono l'unico eredeeee, sono l'unico eredeeeee!!!!", e invita Gesù/notaio a firmare per intascare l'eredità. In pratica, ce lo vedo dire "sono l'unico eredeee!". A leggere la stampa e per i media, tutti i parenti di Mennea sono estinti, è rimasto solo questo "cocopro-cugino" che ne è anche la reincarnazione e per il potere costituito è ormai l'unico parente/erede. Rispondi a Antonio

  • savino ha scritto il 07 novembre 2018 alle 18:05 :

    Hanno riferito che Mennea tanto per nominarlo) per loro continui a essere una fonte di ispirazione. Signorine le chiacchere stanno a zero , quello che voglio saper , ma voi vi allenate o parlate senza sapere cosa dite come quello che era presente? come vi allenate? che tipo di allenamento fate? 1) resistenza alla velocità: quante prove riipetute, su che distanza, che recupero. 2) tratti di breve durata sui mt. x volte alla massima velocità. 3)resistenza anaerobica: allenamento sui 200mt o 300mt. 4) prove di resistenza sui 400 mt. x 20 volte in 60" recupero di passo a 120 pulsazione. 5)corsa lenta uniforme.+corsa media+ corsa veloce uniforme. esempio km. 20 a 5 minuti al km. 6) corsa forte km. 12 a 4,30/km. Fartlek. poi se volete sapere altro ve lo comunico. questo è per i principianti. Rispondi a savino

  • svino ha scritto il 07 novembre 2018 alle 13:31 :

    Le atlete diversamente abili hanno sottolineato la bellezza di potersi allenare sul lungomare che porta il nome del campione barlettano Pietro Mennea. Rispondi a svino