Iniziative in tutta Italia il 12 settembre

Mennea day, festa dello sport sulla litoranea di ponente

​Il lungomare Pietro Mennea, nella giornata dedicata al campione olimpico barlettano di cui porta il nome, ieri pomeriggio si è trasformato in una palestra a cielo aperto

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Barletta giovedì 13 settembre 2018
di La Redazione
Mennea Day
Mennea Day © nc

Il lungomare Pietro Mennea, nella giornata dedicata al campione olimpico barlettano di cui porta il nome, ieri pomeriggio si è trasformato in una palestra a cielo aperto.

In occasione del Mennea Day, infatti, che il 12 settembre si celebra in tutta Italia a cura del Coni e, in città, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, un tratto della strada panoramica e pedonalizzata del lungomare è diventata pista di atletica, ma anche campo per il basket in carrozzina, tappeto per le arti marziali. Ci sono inoltre state le esibizioni dei più piccoli che si sono cimentati in una perfomance di fitness, poi è stata la volta della scherma, del nordic walking, della ginnastica artistica e non poteva mancare l’atletica leggera e la corsa, in uno dei luoghi prediletti da Pietro Mennea per correre.

Alla manifestazione, fra gli altri, hanno partecipato l’assessore comunale allo Sport Michele Lasala, il presidente del Coni Puglia Angelo Giliberto, il coordinatore Coni Bat Marcello Degennaro, il coordinatore tecnico della manifestazione, Pietro Corcella, l’atleta barlettana Veronica Inglese e il consigliere regionale Ruggiero Mennea in rappresentanza della Fondazione Pietro Mennea onlus.

“Quella di oggi pomeriggio è stata una bella festa dello sport – ha detto l’assessore Lasala – e l’Amministrazione comunale sta proseguendo l’impegno già avviato per adeguare questo luogo alle esigenze dei tantissimi cittadini che lo hanno scelto per correre, passeggiare e praticare sport all’aria aperta”.

“Questa amministrazione – ha aggiunto l’assessore – investirà su questo come sulla realizzazione di una Cittadella dello Sport perché questo è il minimo che si debba fare nella città di Pietro Mennea e perché lo sport sia per tutti”.

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I commenti degli utenti
  • Giuseppina Mazzarelli ha scritto il 13 settembre 2018 alle 14:20 :

    Uh, dalla mia esperienza ricordo che il signorino Pietro non ha mai corso in quelle lande. La sveglia la mattina era alle ore 5:00, Pietro mi chiedeva di fargli trovare: una costata di manzo,2 triglie, i maccheroni al forno, il pollo arrosolato, una spigola, il risotto, il ragù, la lasagna, due uova sbattute, cozze nutella e ketchup (questa era una ricetta che aveva appreso in America)."Devo stare leggero" diceva, poi prendeva la cartella e il sagomato di se stesso. Quello lo lasciava a scuola (se lo chiamavano all'interrogazione un compagno si premurava di imitarne la voce x risponde alle domande, e a turno la classe faceva da ventriloquo) mentre lui, zuzzurellone sgambettava come un augello per campi e campagne. Non sono pratica di atletica ma il signorino non si è mai allenato lì. Rispondi a Giuseppina Mazzarelli

  • savino ha scritto il 13 settembre 2018 alle 13:49 :

    VORREI CHIARIRE UNA VOLTA PER SEMPRE, che le cose dette sono tutte FALSE ED INESISTENTI raccontate da persone che fanno parte della feccia della scocietà. Il Mennea in parola non ha mai corso a ponente, sono storie inventate, di fantasia, di chi si vuole mettere in mostra , di chi non ha nulla da faRE TUTTO IL GIORNO, SI STA trasformando un CAMPIONE IN UN SOGGETTO DENIGRATO E LESIONATO DELLA SUA DIGNITA'; è ora di finirla, si sta paragonando un campione del mondo, a degli atleti che perdono il tempo la domenica a correrea ponente, o atleti che rubano lo stipendio alle FF:AA. e non fanno nulla, e non faranno nulla perchè sono una nullità. . Rispondi a savino

  • Tona Mara ha scritto il 13 settembre 2018 alle 09:53 :

    Bella inziativa, grandi tutti Rispondi a Tona Mara

  • Tina Scopa ha scritto il 13 settembre 2018 alle 08:09 :

    Una bellissima festa dello sport nel ricordo di mennea!!!! GrandiII. Non lo'canasciuto ma me ne anno parlata dopo un fatto. Dicevano che i miei genitori corsero insieme a lui una volta, su una salita chiamata "la cima del diavolo" perchè chi la faceva non si trovava più . Mennea la fece correndi all'indietro di corsa (l'allenatore glielo consiglio' per irrobustire muskolil) i miei li sto ancora oggi cercando Rispondi a Tina Scopa