Un bilancio dell'anno che si conclude

Tennistavolo, per l'ASI Barletta il 2021 è stato un anno sui generis

Nel secondo anno segnato dalla pandemia, lo sport dilettantistico è stato uno di quei comparti che ha subito i danni maggiori

Altri Sport
Barletta venerdì 31 dicembre 2021
di Cosimo Sguera
Tennistavolo ASI Barletta
Tennistavolo ASI Barletta © ASI Barletta 1981

Tra poche ore l'anno 2021, ovvero il secondo anno consecutivo pesantemente condizionato dal Coronavirus, si accomiaterà da noi tutti. Nell'anno che si appresta a "togliere il disturbo" lo sport dilettantistico e' stato ,senza timore di smentita, uno di quei comparti che ha subito i danni maggiori, non solo dal punto di vista economico.L'indisponibilita' delle strutture pubbliche adibite ad uso sportivo (palestre scolastiche e  palazzetti dello sport) ,a seguito di una fluttuante situazione epidemiologica, ha determinato, in molte localita' italiane, la scomparsa di tantissimi sodalizi o, nel migliore dei casi, un netto ridimensionamento di tante A.S.D. a causa di una rilevante perdita di iscritti (o frequentanti che dir si voglia), demotivati dai lunghi periodi  d'inattivita' per la ragione prima esposta. Tra le realta' associative italiane sopravvissute a questo "tsunami" non si puo' non menzionare la Polisportiva Dilettantistica ASI Barletta, sodalizio che nell'anno in corso (per la precisione, nello scorso mese di luglio) ha festeggiato ben 40 anni d'ininterrotta attivita' agonistica (oltreche' formativa) di tennistavolo, sia in ambito nazionale che regionale.Con un curriculum di proporzioni siffatte  chiunque (esperto e non in ambito sportivo) non esiterebbe a collocare il club pongistico barlettano in quel ristrettissimo novero di associazioni sportive economicamente solide e dotate di strutture idonee. Dispiace tanto, davvero tanto, dovere sedare l'incontenibile ottimismo di chi, purtroppo, si e' fermato a considerare solo l'incontrovertibile "anzianita' di servizio" della societa' sportiva barlettana. Per tanti, troppi anni, il club pongistico della citta' che diede i natali all'indimenticabile Pietro Mennea ha avuto la capacita' di piazzare in vetrina soltanto i meriti conquistati sui campi di gara, occultando silenziosamente quelle difficolta' che le hanno impedito di acquisire ulteriore gloria ma soprattutto di incrementare il numero dei propri iscritti.Prma dela tristemente nota  pandemia e, quel che e' inquietante, nei giorni piu' bui della stessa, il tennistavolo targato ASI Barletta 1981 e' stato regolarmente ignorato dalla locale imprenditoria che non ha intravisto in questa disciplina ed in questo sodalizio quel ritorno d'immagine che sono in grado di  assicurare gli sports piu' acclarati. Non si e' distinta poi per sensibilita'  o per competenza in materia sportiva la classe politica cittadina  "tutta" che, in quattro gloriosi decenni di attivita' agonistica, nulla ha fatto per rendere meno faticoso e piu' proficuo il lavoro svolto con inimmaginabile dedizione e senza fini di lucro da parte del movimento pongistico barlettano.

Ci hanno provato un po' tutti ( deprecabile il comportamento di alcuni atleti del team barlettano che, nel periodo piu' difficile di questa pandemia, non hanno esitato a "voltare le spalle", cambiando casacca e scegliendo sodalizi pronti ad esaudire richieste economiche inaccettabili in un contesto dilettantistico) a mettere il bastone tra le ruote, ad indebolire la struttura portante del pongismo marcato ASI Barletta, a tentare di distruggere cio' che e' stato costruito a costo di inimmaginabili sacrifici ma, nonostante le innumerevoli traversie, il sodalizio pongistico barlettano e' piu' vivo e piu' operativo che mai.
Grazie all'encomiabile ed incomparabile sensibilita' di una Parrocchia cittadina ( nota ai piu' come Chiesa dei Monaci), la Polisportiva Dilettantistica ASI Barletta ha potuto proseguire, nel corso dell'anno, sia l'attivita' formativa (sedute di allenamento) che quella agonistica con la prestigiosa partecipazione al Campionato Nazionale a Squadre di Serie B Veterani ed al Campionato Nazionale Maschile a Squadre di Serie C1.Assolutamente degna di menzione, infine, la presenza del sodalizio pongistico barlettano nel Campionato Regionale Maschile a Squadre di Serie D2 Ammirevole ,per la dedizione profusa, la compagine composta da Antonio Arbues, Savino Marino, Roberto Binetti e Giuseppe Dipace.Nel team or ora menzionato confluiranno , in tempi particolarmente brevi,  i promettenti Savino Dipace e Rosa Matreucci.La nobilissima attenzione rivolta dalla Parrocchia al club pongistico ha reso possibile la creazione, a tempo di record, di un solido gruppo giovanile, in seno al quale non passano inosservati i progressi tecnici di Leonardo Todisco, di Angelo Rizzi, di Michelangelo Rizzi e di Michele Digiovanni. Si puo' definire "horribilis" l'annus 2021 per il sodalizio pongistico barlettano? Per il Coronavirus e per l'insensibilità da parte delle Autorita' preposte assolutamente sì. Per l'impegno profuso, per i risultati conseguiti, per l'aiuto ricevuto dalla Parrocchia sopracitata, per la (ri)nascita del settore giovanile l'annus che sta per concludersi si puo' definire, senza esitazione alcuna, "mirabilis".
Nonostante le difficolta' incontrate e superate, l'ASI Barletta continuera' a lavorare, nell'anno incipiente, con la consueta umilta' e con un'incomparabile chiarezza d'intenti.
Il movimento pongistico barlettano porge a tutti l'augurio piu' sincero e piu' affettuoso di Buon Anno.
Con la consapevolezza dei propri limiti e con la profonda conoscenza  delle proprie qualita'.
 
 
 
 
 
 
 
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