Uno schiaffo che ci lascia increduli e confusi

Non c'è smoking o cerimonia fastosa che tenga, non c'è neanche la corrispondenza tra ricco e buono in contrappossizione a povero e cattivo, ma c'è solo l'uomo intrappolato nel suo istinto atavico di farsi giustizia nell'immediato

Marilù Liso e Saverio Costantino Una finestra su Ben-essere
Barletta - giovedì 31 marzo 2022
durante la cerimonia degli Oscar
durante la cerimonia degli Oscar © n.c.

Tutto parte da quella che doveva essere una serata speciale, la notte degli Oscar... e quella notte speciale lo è stata davvero. Come purtroppo le cronache ci raccontano, spesso per una parola fuoriluogo o per una battuta infelice ci troviamo di fronte a comportamenti incontrollati, un vero spettacolo nello spettacolo. Tanti sono stati i commenti a tal proposito, "lo schiaffo era programmato", "non doveva permettersi", "ha offeso la moglie" e tanti altri. Ma vogliamo provare a chiederci che cosa ci sta accadendo? È possibile che la voglia di far trasparire la propria rabbia, il proprio disappunto sia più grande di ogni altra forma di buon senso?

Non c'è smoking o cerimonia fastosa che tenga, non c'è neanche la corrispondenza tra ricco e buono in contrappossizione a povero e cattivo, ma c'è solo l'uomo intrappolato nel suo istinto atavico di farsi giustizia nell'immediato e con la violenza.

Due uomini e una donna offesa, la perfetta ricetta per una storia che puzza di patriarcato.

Non abbiamo la pretesa di spiegare le dinamiche psicologiche dell’atto in sé, quanto piuttosto sentiamo la responsabilità di esprimere la nostra disapprovazione per l’atto e per quello che ci racconta. La violenza in ogni sua forma è deprecabile, questo è un dato. Ma quando la violenza, oltre a trasmettere l’eteroaggrressività, nasconde un sottotesto di possesso, di controllo, di non richiesta cavalleria allora ci facciamo delle domande su quello che l’uomo pensa di ottenere. Proteggere la sua amata? L’avrebbe potuto fare da sola. Vendicare la sua dignità? Ci avrebbe potuto pensare da sola, secondo i suoi tempi.

In questi giorni abbiamo sentito qualsiasi punto di vista, e in alcuni di essi Smith è dipinto come un eroe. Noi non siamo d’accordo, Smith ha fatto ciò che fanno gli uomini da sempre, ha silenziato Pinkett-Smith, che ironicamente cercava di difendere. L’ha privata del diritto alla replica, anzi l’ha anche costretta a fare ammenda per il suo comportamento, senza avere la possibilità di parlare dei suoi sentimenti o anche di non parlarne. E poi abbiamo il conduttore Chris Rock. Si sa quando si è comici si deve avere la libertà di poter fare le battute che si ritengono simpatiche. Ma la satira nasce con lo scopo di mettere in gioco le persone in posizione di potere, non coloro che già soffrono una discriminazione. Certo Pinkett-Smith vive apparentemente una situazione più favorevole rispetto ad altre, ma comunque non giustifica una caricatura di una malattia che vive.

Ci chiediamo dunque questo episodio cosa comunichi alla nostra società, considerato l'eco mediatico e le proiezioni che ognuno di noi fa sui propri idoli, pena scoprirli con le nostre stesse fragilità. Ci comunica che è possibile fare ciò che si vuole fintanto che si vive in una posizione di potere? 

Quanto ancora dobbiamo pensare che sia lecito dare sfogo alle proprie reazioni e rendere sempre più bassa la tolleranza alla frustrazione?

Ognuno provi a dare quello schiaffo a se stesso, prima di pensare di rivolgerlo al prossimo.

Articolo redatto dagli psicologi-psicoterapeuti Saverio Costantino ed Elena Lorusso

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I commenti degli utenti
  • nicola di bari ha scritto il 05 aprile 2022 alle 15:03 :

    SEMBRA-COMUNQUE-UNO SCHIAFFO DA COMMEDIA-NON-SEMBRA-CHE LO-RICEVE Rispondi a nicola di bari

    Saverio costantino ha scritto il 05 aprile 2022 alle 20:33 :

    E si infatti molti hanno pensato fosse programmato uno spettacolo nello spettacolo, di fatto qualunque sia intento ha suscitato risonanza non costruttiva e se gli esempi sono questi non metcigliamoci poi se altri soggetti in altre posizioni commettono ben altre atrocità.. Rispondi a Saverio costantino

  • Angela Magliocca ha scritto il 31 marzo 2022 alle 13:26 :

    L'istinto che vince sulla ragione. La mancanza di rispetto che vince sulla sensibilità. Voler fare ridere a tutti i costi, generando dolore sul dolore. Due uomini che sbagliano. Una donna che suo malgrado è "l'oggetto" della notizia. Sarebbe bello se si riuscisse a far piangere di gioia e non ridere sul dolore altrui. Rispondi a Angela Magliocca

    Saverio costantino ha scritto il 01 aprile 2022 alle 08:54 :

    Infatti ...lettura positiva che poteva essere diversa ... Rispondi a Saverio costantino

  • Saverio costantino ha scritto il 31 marzo 2022 alle 07:07 :

    Modelli paradossali... Rispondi a Saverio costantino

  • Franco ha scritto il 31 marzo 2022 alle 06:28 :

    Ma dai è stata la solita trovata per fare audience. Chi ci casca più.. Rispondi a Franco

    Saverio costantino ha scritto il 31 marzo 2022 alle 12:31 :

    Franco penso che troppe drammatizzazione che confondono la.realta' hanno minato la dimensione di stabilità ovvero hanno sostenuto i tratti borderline della nostra società Rispondi a Saverio costantino

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