La nota di un lettore

Linea ferroviaria Barletta-Spinazzola: la politica chiarisca meglio come si svilupperà il turismo

Giuseppe Dargenio: "Non bastano solo le comunicazioni di servizio di FFSS"

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Barletta mercoledì 24 giugno 2020
di La Redazione
Ferrovia Barletta-Spinazzola
Ferrovia Barletta-Spinazzola © nc

Non voglio fare polemica sterile ma, come cittadino e attraverso i mass media, vorrei portare alla pubblica opinione un ragionamento logico e costruttivo con le argomentazioni che ora vado a svolgere.

Iniziamo dicendo che sui media locali, per l’ ennesima volta è apparsa la notizia che Rete Ferroviaria Italiana, con un notevole investimento, implementerà di molto la linea ferrata tra Barletta e Canosa - Minervino.

Libera la politica cittadina di riportare ancora una volta tale notizia come ha fatto qualche giorno fa; il problema è che trattasi giusto di una semplice, seppur importante, comunicazione di servizio di FF.SS. Ora, mi chiedo, a seguito di tale informazione non si dovrebbe prospettare e raccontare molto di più delle ovvie dichiarazioni politiche come testualmente riportate, del tipo: “. . .il potenziamento della linea rappresenta un chiara visione di come si vuole far sviluppare il territorio provinciale. . . “

E poi: “ . . . vi sarà a Canne una rinnovata stazione con finalità squisitamente turistiche . . . “ , tutto qui!

Insomma la politica diventa, praticamente, portavoce di FF.SS. è dice cose molto generiche sulle prospettive, se non per aggiungere: “. . .è una politica (il riferimento presumo sia allo sviluppo turistico) che per essere attivata richiede tempo . . .”

Spiacente, cara politica Barlettana, ci devi dire subito:

  • Come si svilupperà questo turismo di cui fai un modestissimo accenno;
  • Ci sarà un Piano Urbanistico Generale (P.U.G.) anche e non solo per lo sviluppo turistico terra – mare?
  • In che data sarà portato in Consiglio Comunale il P.U.G.affinchè solo con tale strumento potrà mettersi ordine, ad esempio, nell’ Urbanistica Monumentale cittadina? Mi riferisco, nello specifico, alla possibilità di mettere a reddito, appunto attraverso una RipianificazioneUrbanistica, gli immobili già nella disponibilitàComunale come Palazzo Bonelli, l’ ex- Carcere Sant’ Andrea, l’ Ex Convento Santa Lucia ed ultimamente la Cantina della Disfida.
  • Ecco ciò di cui la politica deve parlare e comunicare, non fare solo servizio di segreteria di FF.SS.

Questa politica barlettana ha raggiunto il colmo, sfornando paginate di stampa su una compravendita immobiliare tra privati (Palazzo della Cantina della Disfida) per alimentare, presumo,ridicole guerricciole fra fazioni in Consiglio Comunale e su cui parafrasando il mitico Totò mi verrebbe da dire: “MA MI FACCI IL PIACERE” tirando la catenella dello sciacquone!


Perito Agrario Giuseppe Dargenio

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