La riflessione di un lettore

Emergenza coronavirus, il "buonsenso" come guida

"Ci vogliono umiltà e calma per affrontare questa epidemia senza lasciarci sopraffare dalla paura"

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Barletta martedì 17 marzo 2020
di La Redazione
Mare
Mare © nc

IL BUONSENSO
Siamo preoccupati, abbiamo paura! Vogliamo tutti vedere una conclusione positiva di questa epidemia, covid-19. Continuiamo a seguire le indicazioni chiare, semplici e pratiche date dal governo, in questo modo riusciremo a limitare i danni e staremo in buona salute. Mi chiedo comunque perché nonostante i numerosi appelli fatti dai media e dai social ci sono persone che sottovalutano o non comprendono la serietà del periodo che stiamo vivendo. Forse tutto ha relazione con il BUON SENSO (o buonsenso).

Che cos’è il buonsenso? Il buonsenso (o buon senso) è la capacità naturale di giudicare correttamente le situazioni, soprattutto dal punto di vista pratico. Per questo desideriamo vivere questi giorni difficili manifestando questa capacità naturale che ci permette di comportarsi con saggezza. Qualcuno ha detto che il buonsenso è un libro mai scritto ma che tutti dovrebbero leggere! Quanto sono vere queste parole! Come si fa a manifestare il buonsenso? Ci vogliono tempo, attenta riflessione e impegno costante, è senz’altro possibile imparare ad avere buon senso e giudizio. Se seguiamo di continuo i consigli dati da persone esperte e specializzate in campo medico saremo persone giudiziose e ci comporteremo in modo assennato. Mettendo in relazione il buon senso con l’esperienza, un poeta svizzero ha detto che ‘il buon senso è composto di esperienza e previsione’. In effetti, “chiunque è inesperto ripone fede in ogni parola, ma l’accorto considera i suoi passi”. Ci vogliono umiltà e calma per affrontare questa epidemia senza lasciarci sopraffare dalla paura. L’atteggiamento presuntuoso, superbo e ostinato, comune in questi ultimi giorni, non è una dimostrazione di buon senso. Ci sono dei vantaggi ad avere buon senso? Rende la vita più interessante e fa risparmiare tempo. Può anche ridurre la frustrazione che spesso prova chi fa le cose senza pensare.

Per questo non ci dobbiamo sentire privati della libertà se ci viene detto di restare a casa. La nostra casa è fonte di protezione per noi e i nostri cari. Pensare a quello che non possiamo fare fuori ci priva della possibilità di cogliere questi momenti per meditare e pensare a quei valori che ci permettono di essere uniti e in pace. Quando all’improvviso cambia la nostra quotidianità ci sentiamo inutili e privi di uno scopo. Ma non è così! Vogliamo preservare la nostra salute e quella delle persone che incontriamo ogni giorno. Se abbiamo buon senso non ci limiteremo a seguire una serie di istruzioni o regole dettagliate, ma ci assumeremo la responsabilità delle nostre decisioni delle nostre scelte. Quando ci viene detto di “amare il nostro prossimo” vogliamo dimostrarlo in modi pratici rispettando le indicazioni delle autorità. Con il buonsenso dimostriamo di apprezzare il sacrificio che dottori, infermieri, operatori sanitari e tutte le forze dell’ordine stanno manifestando avendo cura dei più deboli, di chi si trova in difficoltà perché nessuno di noi vuole morire ma tutti vogliamo stare in buona salute e continuare a vivere pensando ad un domani migliore ricco di opportunità, un mare di opportunità!

Savino Sarno

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