La nota dell'ing. Franco Dimiccoli

Un "nuovo" antico Municipio e una piazza Teatro: la proposta

A Barletta in via Municipio un palazzo, Palazzo della Corte, di pregio ed elegante, costruito nel XVI secolo, giace sottoutilizzato

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Barletta sabato 11 dicembre 2021
di La Redazione
Piazza Teatro a Barletta
Piazza Teatro a Barletta © Ing. Franco Dimiccoli

Avere il Municipio in via Municipio e offrire una piazza del Teatro al Teatro Curci.
A volte le soluzioni migliori sono a portata di mano. E sono persino coerenti con denominazioni già esistenti e che invece, allo stato attuale, procurano dissonanze cognitive. In qualunque luogo in Italia ci si aspetterebbe di trovare il Palazzo di Città in via Municipio. Invece a Barletta in via Municipio un palazzo, Palazzo della Corte, di pregio ed elegante, costruito nel XVI secolo (per accogliere la sede della Universitas) e restaurato nel XVIII secolo, giace, dopo il trasferimento della Polizia locale, quasi abbandonato, sicuramente sottoutilizzato.
D'altro canto, il Palazzo di Città si staglia come un pugno in un occhio, una saracinesca calata davanti al nostro Teatro. Più di qualcuno lo ha definito un mostro, e a ragione.
Per riportare ordine, e soprattutto bellezza, è necessario compiere due semplici operazioni. In primo luogo, operazione di visione politica ampia: rimettere in connessione, valutare come un unicum integrato, l'intero patrimonio immobiliare comunale. In questo specifico caso valutare come un'operazione combinata il recupero del palazzo di via Municipio, come sede delle istituzioni cittadine, e la demolizione dell'attuale Palazzo di Città per dare vita (e respiro) a una Piazza del Teatro cittadino. In secondo luogo, l'intervento di tecnici e progettisti: serve intercettare finanziamenti, raccogliendo le opportunità offerte dal PNRR, per i due momenti di questo piano; avere certezza di tempi ed esecuzione; avviare gare e appalti; controllare gli step esecutivi. Ancora una volta: serve fare di Barletta un progetto, riprogettare Barletta sul serio, inserirla in un circuito virtuoso di realtà locali nel disegno complessivo del Green New Deal europeo.

Ing. Franco Dimiccoli

 
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commenti
I commenti degli utenti
  • Antonietta Romitaggio ha scritto il 03 febbraio 2022 alle 09:43 :

    Quanto sarebbe bello! Mentre leggevo questo bellissimo articolo,pulito, costruttivo e senza nessuna critica denigratoria...immaginavo quanta bellezza ne verrebbe fuori da questo possibile progetto. FORZA ! CORAGGIO! Rispondi a Antonietta Romitaggio

  • Filippo Donvito ha scritto il 13 dicembre 2021 alle 15:39 :

    Condivido pienamente, come lo condivisi pienamente a metà degli anni '70, quando me ne parlava il sindaco di allora l'avv. Larosa, il quale diceva che con la costruzione del nuovo ospedale si potevano trasferire gli uffici del Palazzo di Città nell'ex ospedale. Poi, in successione, demolire l'attuale Palazzo di Città dando così respiro al teatro e al corso Vittorio Emanuele. Con questo non voglio sminuire l'intuito dell'ing. Franco Dimiccoli e del sig. Michele Cascella. Anzi mi complimento. E non è affatto un'utopia come afferma il sig. Cosimo Fiorentino. Non voglio raccontare frottole ma quando passo davanti al teatro Curci la mia mente non vede il Palazzo di Città ma vede una bella piazza in continuità con l'altrettanto bella piazza Plebiscito. Filippo Donvito Rispondi a Filippo Donvito

  • Davide Lacerenza ha scritto il 13 dicembre 2021 alle 15:28 :

    Magariiiiiiii!!!!!!!!!!! Oltre ad altri 100 progetti da realizzare ma che nessuno ha il coraggio di affrontare!!! Chiaramente per non perdere la faccia, la poltrona e tutto il resto. Rispondi a Davide Lacerenza

  • michele cascella ha scritto il 13 dicembre 2021 alle 06:39 :

    Michele Cascella 28t51h711pgo 508eh0 · Contenuto condiviso con: Tutti Come a dire: Condivisione piena ed assoluta. Così, impunemente, dico la mia; Il Palazzo della Corte, quello della via Municipio, lo immagino come lo scrigno od il salotto buono, per usarlo in circostanze di rilievo. Per il Palazzo di città, invece, calando le mani sugli Euro del PNRR, aquisirei l'immobile dell'ex Ospedale. Qui la facciata ci stà, la piazza pure e allora si che avremmo un Palazzo degno del nome di Barletta. D'altronde, l'ex Ospedale, necessita di un lifting completo, sia strutturale che tecnico. Insomma, al momento, l'immobile, come valore finanziario, potrebbe essera appetibile. Ma riusciranno i nostri eroi, ad imbarcarsi in una simile avventura ? Se gli eroi invece saranno come quelli apppena collocat Rispondi a michele cascella

    Roberto Peschechera ha scritto il 14 dicembre 2021 alle 02:32 :

    In verità, sarebbe un errore “storico”. Basterebbe guardare la planimetria del Pastore del 1795 per rendersi conto che quello spazio di fronte al teatro è sempre stato occupato e la strada chiusa dalla antica porta reale (abbattuta all’inizio dell’800). Concordo sul fatto che quell’edificio vada abbattuto, ma uno spazio così aperto esporrebbe quelle strutture miserabili che adesso affacciano sul parcheggio. Ricostruirei un nuovo municipio (con canoni architettonici che non contrastino con quanto lo circonda) nella parte più interna di quello slargo, lasciando in vista le facciate degli ultimi 2 stabili che fanno angolo con piazza del plebiscito e degli ultimi 2 che fanno angolo con corso Vittorio Emanuele Rispondi a Roberto Peschechera

  • Cosimo fiorentino ha scritto il 12 dicembre 2021 alle 17:16 :

    Io lo auguro alla mia città ,spero che non sia un utopia Rispondi a Cosimo fiorentino

  • V.zo D,tteo ha scritto il 12 dicembre 2021 alle 16:36 :

    Magari, sarebbe bellissimo, dovrebbe essere il 1 punto programmatico del Nuovo Sindaco, e non le solite finte coop, della 167. Rispondi a V.zo D,tteo

  • Francesco Campese ha scritto il 12 dicembre 2021 alle 08:37 :

    Finalmente un "visionario" capace di "intra-vedere" una città aldilà di un paesone abitato da piccoli esseri miopi! Rispondi a Francesco Campese

  • Francesco Piazzolla ha scritto il 12 dicembre 2021 alle 06:47 :

    Idea coraggiosa. Ne avrei tre o quattro che renderebbero Barletta "grande". Ma ovviamente dai più sarebbero considerate quantomeno esagerate e inutili. È allora, se non vi è una vera svolta, continuiamo a camminare nei sentieri dell'indifferenza del mondo. Il contadino Francesco. Rispondi a Francesco Piazzolla

  • Lucia palmitessa ha scritto il 11 dicembre 2021 alle 07:38 :

    Pienamente d'accordo, la nostra Barletta dev'essere rivalorizzata abbiamo una storia importante da portare avanti Rispondi a Lucia palmitessa