La nota di un lettore

"Degrado politico a Barletta, colpa sempre degli stessi?": la nota di un lettore

"I personaggi politici restano sempre gli stessi, ciclicamente restano incollati nel Consiglio Comunale"

Whatsapp
Barletta domenica 18 luglio 2021
di La Redazione
Sala consiliare
Sala consiliare © nc

Gentile Redazione, sono un cittadino barlettano e desidero rendere pubbliche alcune mie riflessioni.

La città di Barletta vive un degrado politico al limite tra il grottesco ed il penoso. Stiamo assistendo ad una bagarre tra fazioni politiche rivali e allo stesso tempo maggioritarie della attuale amministrazione.

Leggo, ed è anche un po’ il segreto di pulcinella, che ci sono dissidenti della maggioranza chiamati “filippidi” che risponderebbero ad un consigliere di maggioranza area PD che hanno abbandonato, o starebbero minacciando di farlo, l’attuale maggioranza. Orbene mi verrebbe naturale porre una domanda, ma questi consiglieri e colui che “filippicamente” impartisce loro ordini non dovrebbero stare nel Partito democratico? O meglio il “filippide” non dovrebbe stare fuori dal PD?

Diverso è leggere la cosa con la frase “meglio due piedi in una scarpa”, in maniera tale che posso stare sia in maggioranza che in opposizione, beh perché altrettanto palese è che anche all’interno dell’opposizione ci sono personaggi “filippidi”,  tanto che da questi uscirebbe anche una candidata sindaca alle prossime amministrative stando ai rumors dell’ambiente.

Verrebbe da chiedersi a questo punto se non fosse più opportuno che il Consigliere Regionale che quotidianamente mette lingua nella cosa barlettana, prendesse la decisione di candidarsi a sindaco di Barletta, visto che oramai lo si sente solo su cose di barlettana competenza.

Vedete questo modo di fare politica è davvero degradante sia per i cittadini e sia per coloro che continuano a votare alcuni personaggi politici che oramai hanno costituito una casta, sono sempre loro!

Di conseguenza verrebbe da chiedersi: fermo restando che i personaggi politici restano sempre gli stessi e che ciclicamente restano incollati nel Consiglio Comunale, non è che la colpa del degrado della città sia imputabile a costoro? Perché il sindaco può chiamarsi Cannito, Cascella, Maffei, Garibaldi, Mazzini, Fieramosca ma i problemi restano e resteranno sempre gli stessi e sempre con le stesse metodiche. Non sta bene al “capo”? facciamo cadere l’amministrazione.

Il Sindaco attuale potrebbe avere centinaia di difetti, ma gli si deve riconoscere che ha iniziato a ripulire il palazzo da alcuni elementi che profumatamente stipendiati ci hanno fatto trovare uno stadio che non prevedeva l’agibilità sin dal suo progetto iniziale e un supermercato che sarebbe nato ai piedi del castello.

Dico questo con cognizione di causa, considerando che i progetti non li fa il sindaco e che le autorizzazioni possono essere rilasciate dal dirigente di turno senza chiedere il permesso a nessuno e senza la bontà istituzionale di rappresentare taluni provvedimenti di così forte impatto a chi governa la città, al lordo di provvedimenti viziati e magari penalmente rilevanti.

Magari anche i dirigenti sono “filippidi”?

Venendo poi alla questione delle nomine sembra quasi che stiano distogliendo l’attenzione sulla battaglia politica forse per celare altre motivazioni. Se così fosse, beh il degrado sarebbe ulteriore.

Ai posteri l’ardua sentenza

 

Lascia il tuo commento
commenti
I commenti degli utenti
  • savino ha scritto il 18 luglio 2021 alle 07:59 :

    Ci sono i filippidi e i mennoide tutti uguali sono. Non se ne salva uno. Rispondi a savino

  • Massimo Rizzi ha scritto il 18 luglio 2021 alle 07:51 :

    Ma perché il cittadino si trincera dietro l'anonimato? Rispondi a Massimo Rizzi