Componente della Commissione Bilancio al Senato

Decreti ristori, sen. Damiani (FI) presenta emendamenti per indennizzi a categorie escluse

Per ora le richieste riguardano il settore delle luminarie, fuochi pirotecnici, fotografi e grafici. Chiesto anche potenziamento delle forze di Polizia locale

Politica
Barletta sabato 21 novembre 2020
di La Redazione
Il sen. Dario Damiani (FI)
Il sen. Dario Damiani (FI) © nc

Per far fronte con tempestività e massima efficacia alle continue variazioni delle misure imposte sui territori per contenere la diffusione del contagio, è necessario predisporre ogni strumento idoneo a tutelare quanto più possibile le categorie produttive che subiscono i danni di lockdown parziali o generali. Perciò è fondamentale integrare i decreti "ristori", estendendo gli indennizzi anche a tutte le altre categorie al momento escluse. Dopo una fase di confronto a livello locale, sono state elaborate proposte tradotte in emendamenti illustrati nei giorni scorsi dal senatore di Forza Italia Dario Damiani e presentati con la collega senatrice Licia Ronzulli, che verranno esaminati e discussi in commissione Bilancio.

Nello specifico, per ora esse riguardano alcune categorie già duramente colpite dalla crisi, ma l'iter parlamentare dei decreti ristori è appena avviato e quindi suscettibile di ulteriori integrazioni. Le proposte prevedono in primo luogo un contributo a fondo perduto, nel limite di 5 milioni di euro, da ripartire in favore dei soggetti che svolgono attività di allestimento di luminarie nell'ambito di feste patronali, feste private, sagre e fiere. "Il settore delle aziende che sviluppano gran parte del loro fatturato durante il periodo natalizio e delle feste di paese, quest'anno sarà fortemente ridimensionato a causa delle norme a tutela della salute pubblica che impediscono ogni genere di evento pubblico festivo. Essenziale, quindi, cercare almeno di lenire le gravi perdite che queste aziende saranno costrette a subire. Non dimentichiamo che il comparto occupa centinaia di migliaia di famiglie, considerando sia la forza lavoro diretta che l'indotto" dichiara il sen. Damiani.

Inoltre, viene chiesto di aggiungere i codici Ateco del commercio all'ingrosso di prodotti chimici per l'industria e negozi di minuta vendita di fuochi artificiali, laboratori fotografici e disegnatori grafici all'elenco delle attività che possono ottenere ristoro. Ciò perché l'inevitabile contrazione di feste, cerimonie, feste paesane e popolari, feste religiose, festeggiamenti per il nuovo anno, avrà un grave effetto sulle aziende che producono fuochi pirotecnici e spettacoli. Appare pertanto inevitabile che anche a questo comparto si dia ristoro.Infine, l'ultimo emendamento illustrato riguarda il potenziamento delle forze di Polizia locale preposte al controllo dell'osservanza dei provvedimenti anticontagio. "Al fine di assicurare lo svolgimento dei controlli per il rispetto delle misure connesse al perdurare dell'emergenza Covid-19, per gli anni 2020 e 2021 la maggior spesa di personale per contratti di lavoro a tempo determinato del personale della polizia locale dei comuni, unioni di comuni, province e città metropolitane, non si computa ai fini delle limitazioni finanziarie", si legge nel testo presentato. Lo svolgimento dei controlli implica infatti l'esigenza di introdurre una mirata flessibilità, finalizzata al potenziamento degli organici dei Corpi di Polizia locale. L'emendamento si pone l'obiettivo di svincolare per un limitato periodo di tempo le nuove assunzioni del personale di Polizia locale dalle limitazioni finanziarie attualmente vigenti, fermo comunque il rispetto degli equilibri di bilancio.

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I commenti degli utenti
  • Giuseppe Capurso ha scritto il 29 novembre 2020 alle 19:40 :

    E' CHI VI CAPISCE !!!!!, Chi capisce i politici battesse un colpo sceglietelo voi dove. In questa Italia variopinta mi sembra di giocare a " VIENE GIGGINO, VOLA GIGGIETTO " le cose si fanno a proprio piacimento. Adesso facciamo le assunzioni, domani facciamo i prepensionamenti è le persone con le stelle stanno a guardare. La legge Renzi-Delrio, la chiusura delle Province, gli uffici provinciali letteralmente svuotati. Provincia BAT anno di grazia 2010 concorsi, assunzioni con una miriade di ricorsi ( mai nessuno ha saputo l'esito ) lo chiederemo a chi era presente all'epoca. Ma questa politica fatta in questo modo quando la finirà, possibile che questi hanno sempre ragione, possibile che dormono sempre con cuscini soffici. Tanti poveri giovani vengono tagliati fuori dal loro futuro. Rispondi a Giuseppe Capurso

  • Francesco Piazzolla ha scritto il 22 novembre 2020 alle 08:07 :

    Nemmeno Giovanni Pascoli sriveva quanto lui. Risultati? Zero Rispondi a Francesco Piazzolla