La nota del sen. di Forza Italia Dario Damiani

Caos scuola, in Puglia si riapre? Sen. Damiani cita Zalone: "Lopalco, ma è del mestiere questo?"

"Il guaio vero è che purtroppo qui si gioca sulla pelle di famiglie, aziende, attività commerciali, malati, tutti lasciati in balia di decisioni schizofreniche e prive di logica, dettate dal panico del momento"

Politica
Barletta sabato 31 ottobre 2020
di La Redazione
Il sen. Dario Damiani (FI)
Il sen. Dario Damiani (FI) © nc

“Livelli altissimi di caos nel governo, fra regioni e fra governo e regioni. In tutto questo, a rimetterci come al solito sono i cittadini, sui quali ricade l'effetto domino dell'incapacità di gestire una situazione critica diventata ormai peggio di una maionese impazzita. Un esempio su tutti, il vergognoso balletto "apri e chiudi" sulle scuole".

A intervenire è il senatore di Forza Italia Dario Damiani: "Il ministro Azzolina vuole tenerle aperte, Puglia e Campania le chiudono, ma il ministro Boccia fa sapere che è favorevole alle misure più restrittive delle singole regioni, contraddicendo la sua collega. Intanto in Puglia sappiamo fare anche di peggio: il neoassessore alla Sanità Lopalco riesce a essere in contraddizione persino con se stesso, cambiando opinione ogni 48 ore: ‘le scuole? Non è dimostrato siano fonti di contagio, anzi funzionano da filtro per identificare i casi’ diceva pochi giorni fa; di colpo cambia idea, scuole chiuse; oggi fa sapere che le primarie potrebbero ‘forse’ riaprire”.

E per fortuna - aggiunge - si tratta di un tecnico della materia, altrimenti la tentazione di citare il mio mitico conterraneo Checco Zalone con il suo cult ‘ma è del mestiere questo?’ sarebbe forte. Il guaio vero è che purtroppo qui si gioca sulla pelle di famiglie, aziende, attività commerciali, malati, tutti lasciati in balia di decisioni schizofreniche e prive di logica, dettate dal panico del momento che il governo non riesce più a gestire. Si spara a caso nel mucchio contro le categorie produttive con chiusure insensate e infondate senza avere non solo una minima strategia per il futuro, ma neanche per il presente, generando effetti collaterali gravissimi, più della pandemia sanitaria”.




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