Da Palazzo Madama

Sentenza Berlusconi, sen. Damiani: "Basta giustizia ingiusta, che può stritolare ogni cittadino"

"Una sentenza che possa essere decisa a prescindere dall'accertamento della verità, per finalità che esulano totalmente dal rendere giustizia, è una mostruosità contro la democrazia"

Politica
Barletta martedì 30 giugno 2020
di La Redazione
Il sen. Damiani con Silvio Berlusconi
Il sen. Damiani con Silvio Berlusconi © nc

"Che una sentenza possa essere decisa a prescindere dall'accertamento della verità, per finalità che esulano totalmente dal rendere giustizia, è una mostruosità che sovverte dalle fondamenta il rispetto dei nostri principi democratici". E' il severo commento del senatore di Forza Italia Dario Damiani alle amare rivelazioni contenute in uno sfogo del magistrato di Cassazione Amedeo Franco, deceduto nel 2019, che nel 2013 fu relatore nel processo che si concluse con l'unica condanna inflitta a Silvio Berlusconi, per reati fiscali ascritti alla società Mediaset.

"A esserne vittima nel caso specifico è stato il cittadino Silvio Berlusconi, secondo quanto emerso dalle parole del magistrato di Cassazione Amedeo Franco, ma la vicenda apre uno squarcio su una realtà inquietante che potrebbe stritolare in ogni momento qualunque cittadino. Che finalmente si inizi a fare piena luce sull'ingiusta condanna inflitta al Presidente Berlusconi nel 2013 è notizia che ci riempie di gioia perché conosciamo bene le dolorose conseguenze personali, familiari, aziendali e politiche che quella sentenza ha comportato; ma questo shock deve essere soprattutto occasione per riformare nel suo complesso l'universo giustizia, che purtroppo dimostra da tempo di non essere più capace di garantire la necessaria imparzialità di giudizio senza la quale la sua funzione è priva di ragion d'essere", conclude il senatore Damiani.

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