Fase 2 dell'emergenza coronavirus

Movida, Forza Italia Barletta: "Problema nazionale, necessario il rispetto delle regole"

"Noi sappiamo bene da che parte stare: quella della tutela della salute di tutti e del rispetto del lavoro degli esercenti messo, però, a repentaglio da clienti che non rispettano le regole"

Politica
Barletta martedì 26 maggio 2020
di La Redazione
La foto della movida a Barletta pubblicata dalla sen. Ronzulli
La foto della movida a Barletta pubblicata dalla sen. Ronzulli © nc

"Nella confusione della movida selvaggia del primo fine settimana post quarantena, il pluriconsigliere Ruggiero Mennea deve aver smarrito bussola e memoria. Altrimenti non si spiega la sua difesa dell'indifendibile, cioè degli assembramenti avvenuti nelle serate di sabato e domenica davanti ai locali del centro storico cittadino, vietati da normative nazionali e locali perché altamente pericolosi in questa fase 2 di convivenza con il virus e stigmatizzati ovunque nel nostro Paese, con severe prese di posizione degli amministratori locali, da nord a sud". Riprende il tema caldo delle ultime ore la nota della Segreteria cittadina di Forza Italia, cioè il mancato rispetto delle norme sul distanziamento da parte dei cittadini che affollano il centro storico nel fine settimana.

"Deve aver perso la memoria anche perché solo poche ore prima proprio il suo presidente regionale, il governatore Emiliano, tuonava su tutti i media con il suo "Basta movida o chiudo i locali". Ma nel PD evidentemente ognuno ormai naviga a vista, lasciandosi guidare soltanto dall'opportunismo del momento, cavalcando l'onda più conveniente ai propri 15 minuti di celebrità. Se non si trattasse di persone che navigano nel mare della politica da decenni, potremmo definirli dilettanti allo sbaraglio; ma così non è, per cui meglio invece inaugurare per le loro uscite contraddittorie a giorni alterni la categoria dei professionisti allo sbaraglio, coloro che con piena consapevolezza sposano una causa soltanto se può tornare utile, costi quel che costi. Persino quando la posta in gioco è la salute.

Tentare di giustificare il comportamento di centinaia di persone “sprezzanti del pericolo” (evitiamo altri appellativi per non consentire che qualcuno, volutamente, strumentalizzi) che convergono tutte nello stesso luogo, prive di dispositivi di protezione, accusando l'amministrazione di non saper gestire il traffico è surreale; denigrare chi fa il suo dovere, di cittadino prima e di rappresentante istituzionale poi, segnalando pubblicamente i comportamenti a rischio anche con parole forti, è inaccettabile; sfruttare l'eco mediatica nazionale di una foto di denuncia postata da una parlamentare per agganciare tramite la polemica una visibilità altrimenti inaccessibile è speculazione.

A differenza di chi cambia posizione in base allo spirare del vento, noi sappiamo bene da che parte stare: quella della tutela della salute di tutti e del rispetto del lavoro degli esercenti messo, però, a repentaglio da quella parte di clienti che, anziché sostenerli cooperando, rischiano di affossarli definitivamente fregandosene delle regole e facendo ricadere su questi responsabilità e conseguenze.

Tutela della salute e rispetto del lavoro, appunto, che mai quanto oggi, devono convivere con modalità diverse dal passato: è chiaro che, lo diciamo subito, senza la sensibilizzazione e la cooperazione dei cittadini le Forze dell’Ordine e le Istituzioni, in questa fase, possono ben poco.

Parlare di chiusura dei locali, come fatto qualche giorno fa dal Presidente della Regione Emiliano, pare una vera follia, a maggior ragione dopo il periodo già fortemente difficoltoso che hanno attraversato e stanno attraversando i gestori. Ciò che, invece, va stigmatizzato e punito per quanto possibile è il comportamento di quanti, come detto, in maniera irrispettosa, irragionevole e incosciente mettono a repentaglio non solo la propria salute e quella altrui ma anche, senza rendersene conto, la stessa economia locale.

I primi segnali non sono stati positivi, il corto circuito è già avvenuto al primo tentativo e prese di posizione che additano presunti responsabili esterni all'autocontrollo di ciascun cittadino alimentano solo l'incoscienza individuale e collettiva".

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I commenti degli utenti
  • Maria P. ha scritto il 27 maggio 2020 alle 15:56 :

    Ma a Forza Italia li leggono i bollettini? Da giorni e giorni "0" leggi zero contagiati. Rispondi a Maria P.

  • savino ha scritto il 27 maggio 2020 alle 11:00 :

    La confusione ce l'hai nella testa. Rispondi a savino

  • Franco ha scritto il 27 maggio 2020 alle 07:58 :

    Finora la tanto denigrata movida non ha prodotto un contagio. Eppure la on. Ronzulli per farsi un po' di pubblicità senza mascherina li ha definiti "imbecilli". Non mi pare che sul focolaio con ben 71 contagiati alla Siciliani carni Forza Italia abbia speso qualche parola. Rispondi a Franco

  • Salvatore Santeramo ha scritto il 27 maggio 2020 alle 07:02 :

    Ma Forza Italia a Barletta quanti siete? Giusto per capire. Rispondi a Salvatore Santeramo