Conferita dalla Città di Barletta

Cittadinanza onoraria alla sen. Segre, Stella Mele: «Riflessioni e valori oltre ogni ipocrisia»

La proposta, adottata in diversi Comuni, nasce all’indomani di una votazione in Parlamento sull’istituzione della “Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni dell’intolleranza, del razzismo, dell’antisemitismo"

Politica
Barletta sabato 30 novembre 2019
di La Redazione
La sen. Liliana Segre
La sen. Liliana Segre © n. c.

Il Consiglio comunale della città di Barletta, nella seduta svoltasi ieri, 29 novembre, ha approvato all'unanimità la proposta di conferimento della cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre, sopravvissuta all'Olocausto, deportata all'età di 14 anni nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau. A votare favorevolmente anche la consigliera comunale Stella Mele, Segretario cittadino di Fratelli d’Italia, che nella nota seguente espone alcune riflessioni.

"La proposta di conferimento della cittadinanza onoraria alla Sen. Liliana Segre da parte dell’Amministrazione Comunale di Barletta, impone qualche riflessione.

Questa proposta, adottata in diversi Comuni italiani, nasce all’indomani di una votazione in Parlamento sull’istituzione di una “Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni dell’intolleranza, del razzismo, dell’antisemitismo e dell’istigazione all’odio e alla violenza.”

Nonostante il “nobile intento”, è doveroso dire, però, che dal testo della mozione parlamentare è emersa la concreta possibilità che ad essere considerate parole di odio possano essere anche quelle che riguardano la “difesa dell’identità nazionale, della famiglia naturale o dei valori tradizionali”.

Qualcuno giustamente si è chiesto se per esempio dire “io non voglio l’immigrazione clandestina in Italia” sia una frase razzista o se parlare di “difesa della Patria” sia incitamento all’odio.

I più onesti intellettualmente sanno che la “Commissione Segre” così come è stata concepita, si rivela uno strumento debole di contrasto all’antisemitismo e al tempo stesso uno strumento forte di censura politica.

Trovo che anche la proposta di conferimento della cittadinanza onoraria lo sia, perché è assurdo dire di voler contrastare l’odio e la violenza senza mai citare anche l’integralismo e il terrorismo islamico, che - peraltro- rappresenta il principale pericolo per le comunità ebraiche in Europa, così come trovo assurdo dire di voler contrastare fenomeni di odio e di violenza senza mai citare lo Stato di Israele (forse per non turbare l’estrema sinistra che ogni anno puntualmente il 25 aprile contesta la Brigata Ebraica?)

Chiaramente nessuna persona animata da un briciolo di buon senso e di elementare umanità può minimizzare tragedie come quella dell’olocausto, ma ogni persona di buon senso e di elementare umanità chiede che le tragedie vengano ricordate tutte, comprese quelle causate dal comunismo e dall’integralismo islamico in tutto il mondo.

Nessun partito oggi ha a che fare con gli stermini di 75 anni fa, nè sul piano intenzionale, nè su quello morale.

Questa strumentale campagna che utilizza la sen. Segre per trarne profitti e passerelle politiche in un momento di difficoltà e che mira a spaccare il Paese o le Amministrazioni in “buoni e cattivi”, credo che offenda prima di tutto le vittime di quelle stesse tragedie.

Ciò nonostante, non avendo nessuna difficoltà ad esprimere sincera solidarietà e rispetto nei confronti di quanti sono scampati ai campi di sterminio, ho votato la proposta di conferimento della cittadinanza onoraria, perché sono certa che l’odio non abbia mai avuto un colore politico. Odio e violenza, purtroppo, appartengono all’uomo in quanto tale e la storia ci consegna innumerevoli esempi di orrori, di odio e di violenza, provenienti da ogni parte politica.

L’onestà di riconoscerlo sarebbe già un primo significativo e autentico passo verso una riappacificazione nazionale".


Consigliere Comunale e

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I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 03 dicembre 2019 alle 08:24 :

    Montatura politica di un caso che non c'è. Nessuno ha minacciato direttamente la Segre come invece si è lasciato credere. E quindi si tratta di strumentalizzazioni che faranno poca strada, come tutte le bugie. Rispondi a Franco

  • antonio ha scritto il 01 dicembre 2019 alle 10:38 :

    L'articolo te l'ha dettato la Meloni? Rispondi a antonio

  • savino ha scritto il 01 dicembre 2019 alle 10:26 :

    ART. XII disposizioni transitorie e finali. E' vietata la riorganizzazione sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista. Il saluto fascista è ancora reato, sono passati oltre 70 anni dal fascismo, dalle ideologie nazziste, dal razzismo, dall'antisemitismo, non si ravvisa l'esistenza di un odio contro gli ebrei, pertanto ci sono leggi che ci tutelano ampiamente contro i delinquenti di qualsiasi estrazione, il decorso di ormai molti anni dall'entrata in vigore della Costituzione rende scarsamente attuale il rischio di ricostituzione di organismi politico-ideologici aventi comune patrimonio ideale con il disciolto partito fascista o altre formazioni politiche analoghe". Vogliamo sempre apparire, richiamare l'attenzione, sfruttare la situazione fino a quando è possibile. Rispondi a savino

    Domenico Laurent ha scritto il 03 dicembre 2019 alle 08:17 :

    Aggiornati fare il saluto romano o fascista non è stato mai un reato. https://www.agi.it/fact-checking/saluto_fascista_reato-6515949/news/2019-11-09/ Rispondi a Domenico Laurent

    savino ha scritto il 03 dicembre 2019 alle 14:33 :

    IGNORANTE LEGGITI L'ART. 604 BIS E 604 TER DEL CODICE PENALE. IL SALUTO FSCISTA O ROMANO E' R E A T O. IN QUESTO CASO NON è AMMESSO LA TENUITA' DEL FATTO. VATTI AA COMPRARE IL CODICE PENALE E STUDITELO BENE. IGNORANTE. Rispondi a savino

    savino ha scritto il 03 dicembre 2019 alle 11:25 :

    LEGGITI l'art. 604 bis e 604 ter del codice penale, se ce l'hai, altrimenti vattelo a comprare. In questo caso non viene applicata la particolare tenuità del fatto art. 131 bis c.p. ignorante. la Cassazione ha negato l’applicazione dell’articolo 131-bis del codice penale, che consente, anche in caso di reato, di restare impuniti, quando il fatto è particolarmente lieve. Rispondi a savino

  • Domenico Laurent ha scritto il 30 novembre 2019 alle 11:32 :

    "ma ogni persona di buon senso e di elementare umanità chiede che le tragedie vengano ricordate tutte, comprese quelle causate dal comunismo" - infatti quelle provocate dal comunismo non vengono ricordate come se i morti non siano esseri umani come altri, ma idee diverse. "Questa strumentale campagna che utilizza la sen. Segre per trarne profitti e passerelle politiche in un momento di difficoltà e che mira a spaccare il Paese o le Amministrazioni in “buoni e cattivi”, credo che offenda prima di tutto le vittime di quelle stesse tragedie" - infatti non è altro che una passerella Politica. " -Tutti questi https://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Superstiti_italiani_dell%27Olocausto sono sopravvissuti all'olocausto, sono percaso persone di serie B? Rispondi a Domenico Laurent

  • Maria P. ha scritto il 30 novembre 2019 alle 10:41 :

    C'è un uso politico distorto del conferimento della cittadinanza alla Segre e solo i promotori sembrano (o fingono di) non accorgersi che tutti se ne sono ormai accorti. Rispondi a Maria P.