La nota politica

​Evasione Fiscale e POS, Stella Mele (FdI): "La grande truffa del governo giallo-rosso"

"Si sa, da un paio di decenni almeno per la sinistra italiana a ogni partita IVA corrisponde un evasore incallito"

Politica
Barletta giovedì 14 novembre 2019
di La Redazione
Stella Mele
Stella Mele © web

"Si fa un gran parlare ultimamente di lotta all’evasione, di pagamenti con carte di credito e bancomat, di obbligo di POS per artigiani, commercianti e lavoratori autonomi. Un vero e proprio balzello aggiuntivo destinato ad incidere sulle già esangui casse delle Partite IVA per via dei canoni mensili e delle commissioni applicate su ogni transazione. Canoni e commissioni sui quali, come riportato dal Sole24Ore, tombale ed unanime è stata la dichiarazione del management dei vari circuiti di pagamento (Bancomat, Visa, American Express, Mastercard ecc.) in merito ad un’eventuale riduzione delle commissioni sui pagamenti, definite “in linea con gli altri paesi europei”". A intervenire sui provvedimenti che il governo sta mettendo a punto nella manovra finanziaria è Stella Mele, consigliera comunale e Segretario cittadino e Dirigente Nazionale “Fratelli d’Italia”.

"Del resto bisogna pur sempre ricordarsi che dietro canoni e commissioni vi sono salari e stipendi di altri lavoratori, costi e ricavi di altre imprese.

Il governo giallo-rosso sta pensando di indorare l’amara pillola del POS proponendo un credito di imposta del 30%, ma sul solo ammontare annuo delle commissioni. A conti fatti, una vera e propria presa in giro. Soprattutto se si vuol far passare l’obbligo del POS come strumento di lotta all’evasione fiscale.

A proposito, si dice che quest’ultima ammonti ad oltre cento miliardi di euro. Domanda: per fare questo genere di stima occorrono dei dati. E se vi sono dei dati, dovrebbero esserci anche dei riferimenti. E se vi sono dei riferimenti, bene o male, si sa dove si annidano gli evasori. E se si sa dove si annidano gli evasori, perché non li si va a prendere?

Ma quant’anche volessimo prendere per buone tali stime, l’obbligo del POS comporterebbe il recupero di gran parte del gettito fiscale evaso. Un introito per le casse dello Stato tale da poter permettere di detrarre per intero non solo le commissioni sulle transazioni, ma anche l’intero canone annuo sui POS. Ben altro, quindi, che il miserrimo 30% di credito d’imposta proposto dal governo giallo-rosso.

Del resto, è ormai notorio a chiunque sia dotato di senno, che la “guerra all’evasione fiscale” altro non è che il solito modo di fare cassa dei progressisti per poter attuare la loro solita politica del “tassa (chi non li vota) e spendi (per chi gli porta voti)”.

Naturalmente non mancheranno i modernisti che alle nostre rimostranze risponderanno con l’evergreen : ”sono stato a Londra e lì con la carta di credito pagano senza problemi persino il caffè e le Big Babol”.

Benissimo, cari progressisti anglofoni. Ora, però, diteci anche quante guardie forestali ci sono a Birmingham e quante a Lamezia Terme. Spiegateci se anche a Manchester vi è il nostro stesso numero di dipendenti di municipalizzata o se nella Contea del Sussex ci sono un tot numero di infermieri e un tot di portantini.

Ma si sa, da un paio di decenni almeno per la sinistra italiana a ogni partita IVA corrisponde un evasore incallito. E quel che è peggio è che abbiamo sempre più la sensazione che non si tratti solo di odio ideologico o di spremere il negoziante per fare cassa, ma un voler lentamente e scientemente distruggere il piccolo negoziante o il mercatino rionale (vedi anche direttiva Bolkenstein) per far definitivamente spazio a quella grande distribuzione a cui la sinistra italiana storicamente non è certo insensibile.

Non è un caso, infatti, se in tutte le finanziarie degli ultimi governi a tutti si sia pensato fuorchè alle piccole e piccolissime imprese. Da un lato i beneficiari di Industria 4.0., dall’altro incentivi e finanziamenti alle start up innovative. In mezzo ci sono loro: artigiani e commercianti. I reietti, gli evasori a prescindere.

Quelli per cui tal Mario Monti in una famosa intervista alla CNN disse “We have destroyed the domestic demand with a fiscal consolidation” .

Quelli per cui tanti liberali con le altrui natiche cianciano di “piccole imprese non in grado di competere nella competizione globale”.

Quelli a cui imporre il POS.

Quelli a cui Fratelli d’Italia darà battaglia".



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I commenti degli utenti
  • Domenico Laurent ha scritto il 16 novembre 2019 alle 08:35 :

    Se pago con una banconota da € 10 il fruttivendolo, egli avra un valore pari a €10. Lo stesso a sua volta pagherà il carburante e il benzinaio riceverà sempre €10. Con il Pos se io avessi pagato il fruttivendolo egli avrebbe ricevuto € 9, 90. I €9,90 diventano 9,80 al benzinaio e così via sino a che i €10 se li ciuccia tutti la banca. Perché sono state inventate le banconote? Rispondi a Domenico Laurent