Dalla Regione Puglia

Beni culturali, fondi Mibac. Mennea: “Canne della Battaglia e Barletta non esistono”

"Quella nazionale è una politica distratta e non attenta verso un territorio che merita, invece, importanti investimenti se si vuole davvero trasformarlo in un polo turistico di livello internazionale”

Politica
Barletta giovedì 11 luglio 2019
di La Redazione
Fossato del Castello
Fossato del Castello © nc

“Per il Ministero dei Beni culturali la provincia Bat finisce a Castel del Monte e al Castello di Trani. Tra i 22 progetti ammessi a finanziamento per il biennio 2019-2020, per 5.4 milioni di euro, non figura alcun bene culturale di altri Comuni della Bat e di Barletta, come il Castello (dove c’è l’unico busto di Federico II) e il Palazzo Della Marra (con la collezione De Nittis). Ma non c’è nemmeno Canne della Battaglia, inserita nel Polo Museale e oggetto di grandi investimenti da parte della Regione insieme a Canosa di Puglia”. A denunciarlo è il consigliere regionale Pd, Ruggiero Mennea, promotore della legge per la valorizzazione di Canne della Battaglia.

“Voglio solo ricordare che le mura della cittadella sono state danneggiate anche dal terremoto del 21 maggio – prosegue Mennea. Mentre un’esondazione del mese scorso ha allagato gli scantinati dell’antiquarium, mettendo a rischio centinaia di reperti archeologici e materiale di interesse storico. Se il ministro ha dichiarato che i finanziamenti saranno impiegati prioritariamente per le strutture colpite da calamità naturali, questo vuol dire che o ha clamorosamente dimenticato il sito di Canne o ha detto una cosa non vera. Oppure che qualcuno non svolge diligentemente il proprio dovere. Invierò – annuncia - al ministro Bonisoli una relazione su quanto accaduto al sito di Canne e all’antiquarium per capire a cosa sia dovuta questa grave dimenticanza”.

“Devo purtroppo rilevare – aggiunge Mennea – che quella nazionale è una politica distratta e non attenta verso un territorio che merita, invece, importanti investimenti se si vuole davvero trasformarlo in un polo turistico di livello internazionale”.

“Il mio appello – dice - è al ministro per i Beni culturali, alla direttrice del Polo museale pugliese e ai parlamentari di un territorio che è stato completamente ignorato sia nella programmazione 2019 che in quella 2020. Da parte mia, insieme al Governo regionale, invece, continuerò a fare in modo che si investa comunque in questo territorio, che evidentemente ha le carte in regola per diventare polo di attrazione turistica. So che l’assessore regionale Capone e i dirigenti stanno lavorando per risolvere il problema del personale carente a Canne come in altri beni culturali, in particolare per fare in modo che gli ex dipendenti delle biblioteche provinciali possano esservi dislocati in accordo con il Ministero. La Regione evidentemente c’è, è il Mibac – conclude - a essere assente nella politica di rilancio dei beni culturali di questo territorio”.

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I commenti degli utenti
  • licio ha scritto il 11 luglio 2019 alle 10:07 :

    Noi stiamo aspettando che vai tu al Governo centrale che sei molto attento nelle questioni più importanti per il Paese. Nel discorso inaugurale davanti alle camere (non sappiamo in quale camera andrai) affermerai di essere il cugino di Pertini che è cresciuto con te in spiaggia. Nei cinque anni di governo Mennea si avrebbero solo presentazioni di libri su Pietro Mennea; inaugurazioni di piste di atletica in finto tartan costato parecchi milioni di euro; programmi dedicati ai cugini di campagna di Mennea; documentari in finte abitazioni dove l'ex macellaio afferma che Pietro andava a comprare le bistecche perchè senza non poteva correre; targhe e cerimonie al Coni, mentre a noi il cono (vuoto) senza gelato. Rispondi a licio

    Soffry MasHogni ha scritto il 11 luglio 2019 alle 15:22 :

    Hai ragione Licio ma secondo me lui lo troveremo nel gabinetto di governo. Rispondi a Soffry MasHogni