Da Palazzo Madama

Decreto agricoltura, il sen. Quarto (M5S): «Contro la xylella 300 milioni di euro fino al 2021»

L'intervento del sen. Ruggiero Quarto in Aula al Senato

Politica
Barletta venerdì 17 maggio 2019
di La Redazione
Il sen. Ruggiero Quarto
Il sen. Ruggiero Quarto © nc

Mercoledì 15 maggio il Senato ha approvato definitivamente il decreto sul rilancio dei settori agricoli in crisi.

"Sono intervenuto in Aula sia per spiegare l’articolo 8 (Norme per il contrasto della Xylella fastidiosa e di altre fitopatie), cuore del decreto, e sia per illustrare un mio Ordine del Giorno, approvato dal Governo, finalizzato ad una ottimale attuazione del provvedimento" dichiara il senatore Ruggiero Quarto (M5S).

"Da anni è approdata in Puglia la Xylella fastidiosa un temibile batterio da quarantena, capace di far morire anche ulivi in salute e ben curati! Il batterio è principalmente trasmesso da Philaenus spumarius (Sputacchina), un insetto che si nutre di linfa, acquisendo le cellule batteriche dalle piante infette e inoculandole in quelle sane. Al momento, l’intero Salento è “Zona Infetta”, con una fascia settentrionale con focolai sparsi (Zona di Contenimento) ed un’altra fascia esterna di osservazione (Zona Cuscinetto).

Gli ulivi, simbolo della Puglia, che caratterizzano il superbo paesaggio, l’antica cultura, la consolidata olivicoltura, stanno soccombendo! Ci sono ulivi secolari che hanno resistito a cambiamenti climatici, a gravi fitopatie e, finanche, al fuoco, ma non alla Xylella, malevolo “dono” di un sistema europeo di quarantena vegetale fallimentare. Un’ecatombe, in veloce espansione, per gravi inerzie e colpe politiche dei governi che ci hanno preceduto e del governo regionale!

Ventidue milioni di ulivi infetti o ad altissimo rischio di infezione; di questi, quattro milioni hanno perso del tutto la propria capacità produttiva. Un paesaggio apocalittico e un’economia in ginocchio. Lo spettro che possa a breve devastare la Piana degli Ulivi Monumentali, un patrimonio che rappresenta la storia e l’essenza di tutta la Puglia, e il “cuore” produttivo oleario del Nord-barese.
Acclarata la Xylella nel 2013, per vergognose inadempienze, abbiamo subito una Decisione della Commissione europea nel 2015, che detta misure per la prevenzione, il controllo e il contenimento del batterio, tramite monitoraggi ed eradicazioni. Poi, per inosservanza, è giunta la messa in mora e il deferimento alla Corte di Giustizia europea. Intanto, la Xylella avanza su per la Puglia di 2km al mese!
Dopo il poco o nulla del passato, questo Governo ha già stanziato 100 milioni di euro per l’emergenza, poi è stato varato questo decreto, opportunamente emendato alla Camera, ascoltando la Scienza, olivicoltori e associazioni di categoria.
Per il contrasto al batterio, nelle sole zone di contenimento e cuscinetto, è prevista la lotta ai vettori, tramite diserbo e due trattamenti fitosanitari; semplificazioni burocratiche; obblighi per l’eradicazione delle piante infette e delle ospiti in un raggio di 100 metri; deroghe mirate per la tutela degli ulivi monumentali o storici non infetti; sanzioni per chi non rispetta le norme a tutela di ambiente, agricoltura e paesaggio.
Inoltre, per il rilancio dell’agricoltura della Puglia e la rigenerazione dell’olivicoltura nelle zone infette, ci sarà un fondo per un Piano straordinario; 300 milioni di euro per il biennio 2020/21; entro sessanta giorni dall’entrata in vigore saranno definiti criteri e modalità per la sua attuazione.
Con un mio Ordine del Giorno, accolto in Aula, fornisco un contributo per l’attuazione del decreto e del Piano a venire, impegnando il governo a valutare l’opportunità di:
1) attuare un programma di monitoraggio e contenimento anche nelle aree infette non del tutto compromesse, oggi abbandonate;
2) promuovere la ricerca scientifica per la lotta al batterio e ai vettori e per individuare cultivar autoctone resistenti, per reimpianti e innesti, ad oggi l’unica possibilità per salvare la Piana degli Ulivi Monumentali;
3) promuovere buone pratiche agronomiche;
4) attribuire all'intero uliveto un interesse storico-ambientale, laddove mostri caratteri pregevoli o una funzione di tenuta idrogeologica dei versanti; in tali casi si effettuerebbe un’eradicazione chirurgica dei soli ulivi infetti, pur con le necessarie precauzioni.
5) avviare un'interlocuzione con la Commissione Europea, finalizzata alla rimodulazione delle decisioni, con lo scopo di salvaguardare gli ulivi monumentali infetti presenti nelle zone di contenimento e cuscinetto, tramite reinnesti e rigorosi isolamenti fisici, fermo restando il rispetto delle ulteriori misure di emergenza fitosanitaria.
Il Governo del Cambiamento finalmente contrasterà l’avanzata della Xylella e avvierà la rinascita dell’olivicoltura ed agricoltura pugliese, dopo decenni di abbandono da parte di tutti i governi che ci hanno preceduto".

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