Scuola di formazione politica

L’Europa e la necessità di riscoprirne i valori: a lezione con “Civica” e il prof. Ugo Villani

L’UE tra populismo e sovranismi: «I giovani dovrebbero riscoprire l’autenticità dell’Europa»

Politica
Barletta lunedì 15 aprile 2019
di Cosimo Giuseppe Pastore
Il Prof. Ugo VillaniB a Civica
Il Prof. Ugo VillaniB a Civica © BarlettaLive.it

Proseguono con successo le lezioni di Civica, la prima scuola di formazione politica del territorio che intende creare un bagaglio di conoscenze del mondo politico e amministrativo per formare la classa dirigente del futuro, avvalendosi di lezioni e dibattiti di alcuni tra i nomi più autorevoli del mondo accademico.

«Il bilancio è assolutamente positivo, non ci saremmo mai aspettati tanta adesione e tanta richiesta di partecipazione – ha detto il consigliere comunale di Coalizione Civica, Carmine Doronzo, promotore dell’iniziativa ospitata presso il Grow Lab – La classe è affiatata e composta da uomini e donne dai 17 ai 30/35 anni, alcuni dei quali non si erano mai avvicinati ad un’esperienza di questo tipo. Abbiamo voluto scommettere sulle nuove generazioni e devo dire che i primi feedback sono assolutamente positivi. Alla fine di questo percorso – ha proseguito Doronzo – chiederemo a tutti i ragazzi di esporre all’interno di una manifestazione pubblica i temi che maggiormente li hanno colpiti e appassionati, anche per allenare la loro arte oratoria. La politica è studio, ma anche capacità comunicativa»

Ospite della quinta lezione di Civica, il docente universitario presso l’Ateneo di Bari, Ugo Villani, con un intervento che, passando per alcuni tra i temi più dibattuti dell’attualità, ha ricordato le fondamenta del diritto internazionale e gli assi legislativi intorno ai quali ruota l’istituzione europea, sempre più minacciata da sovranismi e populismi che oggi più che mai determinano una disaffezione dall’Unione Europea. «È un momento di disaffezione, forse di delusione, se non di aperta ostilità – ha ammesso il prof. Villani – che si mostra non solo nelle politiche governative di vari Stati, ma anche nell’opinione pubblica. In effetti, ci sono stati alcuni errori, principalmente negli ultimi anni, mentre, per vari decenni, l’Europa ha assicurato pace a milioni di persone, ha facilitato la vita con la circolazione delle persone e programmi come l’Erasmus.

«Negli ultimi anni, al contrario, è stata incapace di reagire nel modo migliore ad alcune crisi: una crisi finanziaria ed economica e quella riguardante la politica migratoria. Io credo che sulla politica migratoria si misuri l’attuale crisi dell’UE che è crisi di due valori in particolare: di solidarietà tra gli Stati e di rispetto dei diritti fondamentali. È tutta colpa dell’Europa? È tutta colpa delle Istituzioni europee? Non credo che sia esatta questa diagnosi, perché in realtà proprio le misure più impopolari e, talvolta, persino sbagliate non sono state adottate dalle istituzioni europee, ma mediante accordi tra gli Stati. Accordi, estranei all’UE se privi del controllo democratico del Parlamento Europeo e del controllo giudiziario dell’Unione Europea. C’è stata una vera e propria fuga dalle istituzioni europee in una visione nazionalistica e governativa. Credo, inoltre, che non bisogna confondere le politiche con l’istituzione e le elezioni del 26 maggio sono davvero l’occasione per un’Europa migliore, più autentica, che sappia ritornare ai valori di partenza che infondo sono quelli di solidarietà e di umanità».

Un rimedio, tuttavia, c’è ed è quello che Civica offre ai suoi studenti: «I giovani – auspica Villani – dovrebbero riscoprire l’Europa nella sua autenticità. C’è una specie di cortina fumogena, dovuta in parte a cattiva informazione e in parte a malafede, perché oggi c’è la tendenza ad imputare tutti i mali all’Europa. Bisognerebbe riscoprire le origini e i valori scritti nei Trattati».

A metà del suo percorso, Civica, si avvicina sempre di più al momento in cui gli studenti saranno chiamati a spendere, concretamente, le competenze sin qui acquisite: «Noi vorremmo che i ragazzi che stanno facendo il percorso di Civica abbiano strumenti per poter attuare il cambiamento all’interno della loro comunità – ha anticipato Carmine Doronzo – Una delle possibili ipotesi è quella di lavorare ad una delibera di iniziativa popolare su uno o più temi che staranno loro a cuore e che poi, come gruppo consiliare di Coalizione Civica, ci impegneremo a portare e speriamo ad approvare nel Consiglio comunale di Barletta».


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