Oggi, 15 aprile, la presentazione del documento

Nuovo assetto pro Cannito in Consiglio comunale: 6 consiglieri nell'intergruppo

​Pierpaolo Grimaldi è il papabile referente del gruppo capeggiato dal vicesindaco Marcello Lanotte; in forse il consigliere di Barletta Attiva, Ruggiero Marzocca

Politica
Barletta lunedì 15 aprile 2019
di Cosimo Giuseppe Pastore
Sala consiliare
Sala consiliare © nc

Dovrebbe essere presentato oggi, 15 aprile, il documento di costituzione del nuovo gruppo consiliare che vuole rimettere ordine tra le file del Consiglio Comunale e che, attraverso la fusione di quattro liste civiche, intende fare sintesi delle proposte politiche, sostenendo maggiormente l’attività amministrativa del sindaco Cosimo Cannito.

Sarebbero sei i Consiglieri comunali del nuovo intergruppo consiliare. Rispetto ai nomi inizialmente trapelati, infatti, potrebbe defilarsi dall’iniziativa (che sembra sancire l’inizio della campagna elettorale per le Regionali del 2020) il consigliere di Barletta Attiva, Ruggiero Marzocca. A comporre il nuovo fronte pro Cannito, sarebbero, allora, i consiglieri Salvatore Lionetti (Lealtà e Progresso) e Giuseppe Dipaola (Progetto Barletta), mentre, per la lista Forza Barletta, Giuseppe Losappio e Stella Mele (fresca l’ufficialità della sua candidatura alle elezioni Europee per Fratelli d’Italia) e per Scelta Popolare Michele Maffione e Pierpaolo Grimaldi, quest’ultimo papabile referente dell’intergruppo. I sei, inoltre, sarebbero sostenuti in Giunta dal vicesindaco Marcello Lanotte, nonché Assessore alle Attività Produttive.

Ancora una volta, nella breve amministrazione Cannito, si assiste a mosse politiche che, seppur formalmente riconducibili a ragioni di sintesi politica, non fanno che evidenziare la spaccatura sempreverde all’interno della maggioranza del Buon Governo. Per questo, probabilmente, l’intergruppo consiliare, i cui primi passi, a dirla tutta, risalgono già a qualche mese fa, non troverà il pieno favore del sindaco Cannito, sempre dichiaratosi contrario alla creazione di fazioni nella sua variegata maggioranza.

Anime politiche di estrazione diversa su cui è curiosamente intervenuto anche il presidente del Consiglio Comunale Sabino Dicataldo, presente all’inaugurazione della sede cittadina di Italia in Comune: «A distanza di un anno – ha detto Dicataldo – queste liste civiche hanno perso la loro identità. La lista civica – ha aggiunto – se non viene coltivata nasce e muore nel momento delle elezioni».

Se appare chiaro, nonostante smentite della prima ora, che occorre organizzarsi per l’appuntamento delle elezioni regionali del 2020, è ancora presto sapere se l’intergruppo avanzerà pretese politiche o chiederà un rimpasto in Giunta. Sicuramente, contrasterà i passi falsi dei cosiddetti dissidenti ai quali intende opporsi, in difesa del sindaco Cannito.


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