Ieri, in via Tancredi

Italia in comune, inaugurata la sede di Barletta: in corsa per le prossime sfide elettorali

Pro Europa, contro le politiche di Lega e Movimento 5 Stelle e pronto a ricostruire il centrosinistra. “Italia in comune” guarda alle elezioni europee e regionali

Politica
Barletta domenica 14 aprile 2019
di Cosimo Giuseppe Pastore
Inaugurazione sede Italia in comune
Inaugurazione sede Italia in comune © BarlettaLive.it

Europeista, di centrosinistra e distante da ogni estremismo politico. Si declina così il partito “Italia in comune” che, nella serata di ieri, 13 aprile, ha aperto la sede cittadina di Barletta in via Tancredi, intitolata al padre dell’Europa Altiero Spinelli, grazie all’adesione allo stesso dell’ex consigliera comunale Grazia Desario, appartenente al gruppo misto della scorsa consiliatura dopo l’espulsione dal Movimento 5 Stelle e adesso presidente provinciale BAT del partito. Fondato nel 2018 dal sindaco di Parma Federico Pizzarotti, “Italia in comune” cresce con l’intento di creare un partito distante e alternativo sia al modus operandi del Movimento, dal quale lo stesso Pizzarotti si allontanò nel 2016, sia alle politiche messe in campo dalla Lega, proponendosi come nucleo di un nuovo centrosinistra.

«Vogliamo ampliare il centrosinistra – ha spiegato la presidente provinciale Desario – Vivendo in un clima di estrema destra, con coraggio, siamo andati contro corrente e abbiamo deciso, invece, di dare forza ad un centrosinistra che sta decadendo». Si partirà, allora, dall’imminente appuntamento elettorale del prossimo 26 maggio, al quale Italia in Comune, individuando nel sindaco di Bitonto Michele Abaticchio il suo candidato per le elezioni Europee, parteciperà con +Europa: «Abbiamo scelto come candidato alle Europee Michele Abaticchio, persona eccellente che continua a lavorare molto bene come sindaco di Bitonto».

«Noi partiamo dal basso, mettendo al centro della nostra politica il cittadino e in questo il centrosinistra ha fallito», ha detto la Desario, descrivendo il “partito dei sindaci”. È così, infatti, che Pizzarotti ha subito ribattezzato un partito che trova la sua fonte vitale proprio negli amministratori locali capaci di riportare l’Italia nei Comuni e di recepire sul territorio necessità e richieste dei cittadini. «Noi vogliamo innanzitutto un’Italia democratica e accogliente, per questo – ha ribadito l’ex consigliera comunale, Grazia Desario – siamo distanti dall’attuale politica sull’immigrazione, infatti Italia in Comune è stata fortemente contro il decreto sicurezza. Vogliamo che i diritti civili che abbiamo conquistato restino tali e che si prenda maggiormente in considerazione lo ius soli. “Italia in Comune” – ha aggiunto la Desario – prende in considerazione anche il tema della criminalità organizzata, in Puglia in particolar modo».

L’incontro, oltre agli esponenti del neonato partito, Michele Abaticchio (Vicecoordinatore nazionale), Antonio Nunziante (Presidente regionale) e Tommaso Laurora (Vicepresidente regionale), ha richiamato anche l’attenzione di amministratori locali, tra cui il presidente del Consiglio comunale Sabino Dicataldo e il consigliere regionale Filippo Caracciolo. Insomma, il terreno per la campagna elettorale delle prossime elezioni Regionali del 2020 è già fertile e bisogna iniziare a sondare il campo, ben guardandosi dal nemico o valutando future alleanze. «Il Partito Democratico in questo momento – ha evidenziato Caracciolo – è in deficit di fiducia rispetto ai cittadini. Ben vengano questi movimenti che devono dare nuova linfa e rigenerare il centrosinistra che ha bisogno di forze come la vostra per ritrovare quell’unità che ci permetterà di vincere le prossime sfide, a partire dalle Europee e Michele Abaticchio è indubbiamente uno dei migliori candidati che questo territorio potesse esprimere».

Cosimo Giuseppe Pastore

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