Da Palazzo Madama

Consulenze al MEF a titolo gratuito, interrogazione del sen. Dario Damiani (FI)

"Inaccettabile che proprio un Ministero proponga a dei professionisti di violare le regole deontologiche accettando incarichi non retribuiti che li esporrebbero alle sanzioni dell'Ordine"

Politica
Barletta mercoledì 13 marzo 2019
di La Redazione
Il sen. Dario Damiani (FI)
Il sen. Dario Damiani (FI) © nc

Una interrogazione al Ministro dell'Economia e delle Finanze Tria è stata presentata al Senato, in qualità di primo firmatario, dal senatore di Forza Italia Dario Damiani in merito all'avviso pubblico del 27 febbraio scorso di "manifestazione di interesse per il conferimento di incarichi di consulenza a titolo gratuito sul diritto - nazionale ed europeo - societario, bancario, dei mercati e intermediari finanziari".

Nell'interrogazione si evidenziano i presunti profili di illegittimità del bando, in primis la gratuità del compenso che contrasta con la normativa, anche costituzionale, sulla inderogabilità di un equo compenso per il professionista, proporzionato alla complessità dell'incarico.

"Inaccettabile che proprio un Ministero proponga a dei professionisti di violare le regole deontologiche accettando incarichi non retribuiti che li esporrebbero alle sanzioni dell'Ordine di appartenenza. Per loro non è previsto neanche un compenso per le eventuali spese vive sostenute, per cui, di fatto, dovrebbero pagare per lavorare - dichiara il sen. Damiani - Ma, più in generale, va stigmatizzata la tendenza di questo governo a sminuire il lavoro, in questo caso della categoria dei liberi professionisti già sotto attacco su vari fronti, a svilirne l'importanza e la dignità al punto da ritenere le prestazioni professionali non meritevoli di compenso. Una visione probabilmente in linea con scelte generali che privilegiano l'assistenzialismo piuttosto che il sostegno alle categorie produttive del Paese, che respingiamo con decisione".

Secondo i firmatari dell'interrogazione, la giustificazione data dal MEF circa la limitazione dell'avviso alle sole personalità del mondo accademico, che non intratterrebbero quindi alcun rapporto di lavoro con il dicastero, sarebbe del tutto priva di significato. Tale avviso potrebbe creare un pericoloso precedente e, pertanto, chiedono di sapere come il Ministro intenda "riparare al vulnus creato" e "quali tutele siano previste per i professionisti eventualmente interessati".

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