La risposta

Mennea su Caracciolo: "Si distingue per manovre e trattative sugli incarichi a familiari e amici"

"La mia critica nei suoi confronti è politica"

Politica
Barletta martedì 21 giugno 2022
di La Redazione
Ruggiero Mennea
Ruggiero Mennea © n.c.

“Le dichiarazioni di Filippo Caracciolo lo rappresentano al meglio per quello che realmente è”, interviene il Consigliere regionale Ruggiero Mennea.

 

“La mia critica nei suoi confronti e di altri, per quanto aspra, è critica politica. Invece a lui piace scadere in modo ignobile e patetico nelle offese personali, non avendo evidentemente altre argomentazioni. Nel consigliarmi una visita in un centro di igiene mentale, inoltre, evidenzia il suo indice di alfabetizzazione morale e di incultura, perché non si rende nemmeno conto di coinvolgere con un’accezione dispregiativa tutte quelle persone che realmente frequentano gli istituti di igiene mentale. Persone speciali, che probabilmente svolgerebbero il ruolo di Capogruppo meglio di lui, visto che si distingue solo per le manovre e le trattative sugli incarichi di sottogoverno per i suoi famigliari ed amici. In ogni caso, voglio tranquillizzare il collega Caracciolo: la mia salute mentale è ottima, visto che al telefono parlo sempre in italiano e al massimo in dialetto barlettano, ma mai in rumeno, non evidenziando problemi di identità linguistica”.

 

“Nel merito della vicenda – prosegue Mennea – il Capogruppo per quindici mesi non si è mai presentato ai lavori della II Commissione e si è palesato solo per chiedere un rinvio strumentale della mia proposta di legge, con il solo fine di attuare una strategia ostruzionistica nei confronti di una legge che tratta un problema serio, che Caracciolo dovrebbe conoscere molto bene: quello della corruzione.”

 

“La richiesta di rinvio, infatti – sottolinea Mennea – è totalmente ingiustificata. La Sezione Affari e Studi Giuridici e Legislativi del Consiglio regionale aveva licenziato un’Analisi Tecnico-Normativa con la quale si certifica che la mia Proposta di Legge è conforme ai principi costituzionali e statutari, nonché compatibile con la normativa nazionale ed internazionale. Con una nota successiva, la Segreteria Generale della Presidenza della Giunta aveva sollevato dei dubbi circa l’applicabilità di tale legge alle Agenzie Regionali. A tale nota è seguito un supplemento di Analisi Tecnico-Normativa, con il quale si ribadisce la conformità della legge e la sua applicabilità anche alle Agenzie regionali, richiamando in tal senso anche un’analoga legge vigente in Abruzzo, importanti sentenze della Cassazione e determinazioni dell’ANAC. Quale ulteriore approfondimento serve? Questo ostruzionismo quali interessi maschera? E da parte di chi? Caracciolo non sa nemmeno di cosa parla quando cita la richiesta di intervento dell’organo normativo e legislativo, che sono due sinonimi che indicano lo stesso organo, e cioè quello che ha licenziato le due Analisi Tecnico-Normative. E’ ovvio che non ha letto nulla della documentazione allegata alla proposta di legge. E poi sarei io a non saper svolgere il mio ruolo di Consigliere!”. “Ad ogni buon conto – aggiunge Mennea - per rispetto degli altri Commissari che hanno votato la proposta di rinvio, auspico che questo approfondimento si faccia al più presto, con l'obiettivo di far approdare in aula la mia PDL e completare l’iter che consenta di farla diventare Legge della Regione Puglia.”

 

“Il Capogruppo Caracciolo strumentalizza perfino il ritiro della firma da parte del collega Tutolo, - precisa Mennea - che sosterrà comunque in modo convinto la mia Proposta di Legge. Tutolo, anche alla luce dell’inspiegabile ostruzionismo, ha ritirato la sua firma esclusivamente per non essere coinvolto in diatribe interne al Gruppo del PD."

 

“Alla luce di questa vicenda, invito nuovamente il Consigliere Caracciolo – conclude Mennea – a fare un passo indietro e a liberare le tante energie sane presenti nel Gruppo del PD, visto che con l’immagine non proprio nitida che ha mette in imbarazzo non solo il Gruppo ma anche tutto il partito e la Regione stessa. Non posso essere ossessionato da una persona come Caracciolo, ma solo dal desiderio di vedere il Partito Democratico rappresentato da figure di alto profilo e che fanno dei principi etici e morali il proprio punto di forza, e tali requisiti notoriamente Caracciolo non li ha. Il mio unico scopo è evitare che il partito diventi un comitato elettorale e di affari. Non gli auguro nessuna visita specialistica, anzi gli auguro di vivere in piena salute una lunghissima vita, possibilmente fuori dall’ambito politico, perché di danni ne ha già fatti abbastanza, e l’ultimo lo sta perpetrando a Barletta”.

 

 

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