La nota del consigliere regionale capogruppo PD Filippo Caracciolo

Assalto a sede CGIL Roma, solidarietà del gruppo PD regionale

"Sono d'accordo con il Segretario Letta sullo scioglimento di Forza Nuova"

Politica
Barletta domenica 10 ottobre 2021
di La Redazione
Sede CGIL Roma
Sede CGIL Roma © Sky Tg24

Tutta la solidarietà del Gruppo del Partito Democratico della Regione Puglia al sindacato della CGIL, al personale sanitario e alle forze dell’ordine che ieri a Roma hanno subito l’attacco di un gruppo di facinorosi inneggianti all’estrema destra e al fascismo che, trincerandosi dietro ideali di libertà, hanno dato sfogo alle più bieche dimostrazioni di intolleranza e di violenza. “Sono d’accordo con il segretario Enrico Letta che ha chiesto lo scioglimento di Forza Nuova, di Casapound e aggiungo anche di tutte quelle organizzazioni inneggianti al fascismo, proibito dalla nostra Costituzione.” - ha dichiarato Filippo Caracciolo, presidente del gruppo PD in Consiglio Regionale - “Non è ammissibile pensare che cittadini nello svolgimento delle loro funzioni vengano così vigliaccamente attaccati, non è possibile concepire tanta violenza ingiustificata e trincerata dietro ideali inesistenti. Potersi vaccinare è un diritto per il quale tutti noi ci siamo lungamente battuti e, come dice il Presidente Michele Emiliano, noi spingiamo le persone a vaccinarsi per il bene comune, perché tutti possano sentirsi protetti, per sconfiggere quanto prima un virus che ha piegato il nostro Paese dal punto di vista della salute e dell’economia. Per risalire, per tornare alla normalità, dobbiamo tutti impegnarci in prima persona, continuando a spiegare quanto utile sia vaccinarsi e condannando la violenza e la cattiva informazione. Noi non giustificheremo mai atti inqualificabili come quelli avvenuti ieri, e ci aspettiamo che ci siano delle conseguenze per chi ha fomentato questo scempio, che va contro la democrazia e la libertà.”

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I commenti degli utenti
  • vincenzo mennea ha scritto il 13 ottobre 2021 alle 13:06 :

    ,sembrano essere ulteriormente offese, danneggiate nella loro reputazione, per il fatto che solo ricorrendo al potere possono proteggere il ricordo del proprio dolore. Se ci sono dei colpevoli è giusto che siano puniti, ma non bisogna azzerare la libertà intellettuale, il confronto, che deve comunque esistere in una società civile, bisogna abituare la collettività al confronto, tra idee diverse, manifestare la propria opinione sempre senza offendere l’altro, in caso contrario si appiattisce l’intelligenza, la formazione dell’individuo, bisogna farlo abituare ad essere responsabile, ad assumersi i rischi, a rispettare i diritti fondamentali che devono esistere in una società civile. Rispondi a vincenzo mennea

  • vincenzo mennea ha scritto il 13 ottobre 2021 alle 13:02 :

    , l’introduzione di norme penali contro il fenomeno del negazionismo non si esauriscono sul piano strettamente giuridico, ma devono avere una rilevanza su di un piano politico-sociale. La ricostruzione storica, o raccontare la storia e affidare la sua conservazione al diritto penale impone in modo acritico giudizi astratti, metaforici di un'identità sociale, è la stessa collettività che deve coglierne l’essenza della forma storica. Mettere il negazionista “ai ceppi” come si fa ripulendo il terreno per renderlo coltivabile, tranquillizza solo le coscienze e alleggerisce solo la morale. Bisogna sempre avere una visione del passato e proteggerne la memoria attraverso l'impegno culturale e civile, sempre privo di intenti offensivi. Delegare alla pena la protezione della storia è una soluzione Rispondi a vincenzo mennea

  • Annalisa L. ha scritto il 11 ottobre 2021 alle 08:04 :

    Il Governo pensava di convincere milioni di italiani a vaccinarsi con il sistema del Green Pass obbligatorio per poter lavorare. E la CGIL ha fatto poco o nulla sul tema. Nessuno si sogna di assaltare le sedi-Caf CGIL ma una risposta deve darla sul lavoro. Non può solo rifugiarsi in un comodo vittimismo antifascista. Rispondi a Annalisa L.