Università di Bologna e Bari

Progetto di Ricerca 'Stimare' su rischio erosione coste: presentato alla Camera dei Deputati

Alla presenza del Sottosegretario di Stato con delega alla Digitalizzazione, Sen. Assuntela Messina

Politica
Barletta sabato 03 luglio 2021
di La Redazione
Il Sottosegretario sen. Assuntela Messina
Il Sottosegretario sen. Assuntela Messina © Ufficio Stampa sen. Messina

Erosione delle coste, cambiamenti climatici, rischi per il comparto del turismo: questi i temi principali emersi dal Progetto di Ricerca 'Stimare', Strategie Innovative per il Monitoraggio e l'Analisi del Rischio Erosione. I risultati degli studi, coordinati dall'Università di Bologna e realizzati con il Politecnico di Bari, sono stati presentati ieri mattina, in conferenza stampa, alla Camera dei Deputati, alla presenza del Sottosegretario di Stato con delega alla Digitalizzazione, Sen. Assuntela Messina.

Gli studi e le azioni delle due università sono stati illustrati dalla Prof.ssa Renata Archetti, docente dell'Università di Bologna e coordinatrice scientifica di STIMARE e dal Prof. Leonardo Damiani, docente del Politecnico di Bari afferente al Dipartimento Dicatech. 

Esposte anche le strategie innovative per il monitoraggio e l’analisi del fenomeno dell'erosione costiera.

 “Se è noto che alcuni effetti dei cambiamenti climatici sono di fatto inarrestabili - ha dichiarato il Sottosegretario Messina - è altrettanto vero  la questione ambientale ha acquisito assoluta centralità nel dibattito pubblico europeo e globale. Sono diversi i consessi a livello comunitario e internazionale in cui si discute sul tema prestando ulteriore  attenzione ai segnali di allerta della comunità scientifica, ai fini dell’individuazione di soluzioni e obiettivi per contrastare e ridurre le conseguenze più dannose”.

 Nel suo intervento il Sottosegretario ha inoltre sottolineato la centralità del PNRR e quindi della transizione ecologia e digitale come importanti risorse per la salvaguardia della biodiversità e la tutela delle aree marine.

“In tal senso, le tecnologie possono darci una grande mano. Come ampiamente dimostrato negli ultimi due decenni, siamo dotati di strumenti che possono essere utilizzati in molti ambiti diversi , per aiutarci a prevenire i fenomeni dannosi per l’ambiente e gestire i rischi derivanti.

La raccolta e l'analisi di Big Data, l’uso del cloud computing e dell’intelligenza artificiale, ad esempio, sono possibilità eccellenti per effettuare le attività di monitoraggio e di analisi, e per sostenere la ricerca di soluzioni ottimali al rischio di erosione delle coste.

E’ dunque indispensabile l’impegno delle istituzioni, anche in termini economici, per il sostegno alle azioni di tutela e salvaguardia dell’ambiente, del mare e degli ecosistemi, promuovendo la ricerca e ogni buona pratica che aiuti  a raggiungere  ambiziosi obiettivi per il presente e il futuro delle nostre comunità".

Le ricerche del progetto sono state favorite dal progetto di ricerca biennale (2019-2021), “Stimare” finanziato dal Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare.

Il Progetto in cifre:

Più di 5000 linee di riva estratte da videomonitoraggio. 6 gruppi di ricerca. 28 ricercatori coinvolti. 43% ricercatrici donne. 7 meeting di progetto. 4 località prescelte su cui focalizzare lo studio Cervia, Riccione, Monopoli e Margherita di Savoia. 2500 interviste a turisti, residenti, titolari di stabilimenti balneari sulla percezione del rischio. Più di 50 simulazioni di onde e correnti. 3 voli droni. 18 rilievi batimetrici.

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