Autodifesa del sindaco Cannito in una lettera

Supermercato al castello, il Sindaco "cade dalle nubi" e incolpa i dirigenti: "Non ero informato"

"Sono stato tenuto da voi completamente all'oscuro delle istanze e delle relative autorizzazioni"

Politica
Barletta sabato 10 aprile 2021
di La Redazione
Il sindaco Cosimo Cannito
Il sindaco Cosimo Cannito © BarlettaLive.it

"Cado dalle nubi": fino a ieri era soltanto il titolo di un film cult di Luca Medici, in arte Checco Zalone; da oggi è anche la spiegazione/giustificazione data dal sindaco di Barletta Cosimo Cannito in merito alla vicenda che da un paio di settimane infiamma il dibattito pubblico cittadino, sui social e sulla stampa locale, ovvero la demolizione e la ricostruzione di un deposito per una nota catena di supermercati nei pressi del fossato del Castello. Fortunatamente, cadendo cadendo dalle nubi, il primo cittadino è atterrato proprio su un social, dal quale avrebbe appreso l'esistenza del progetto e della sua avvenuta approvazione da parte dei dirigenti comunali. Ai quali, pertanto, ha rivolto parole di fuoco in una lettera datata 9 aprile, tacciandoli di "omessa informazione" e "offesa istituzionale" per non averlo messo al corrente di quanto stava accadendo. Che, ricordiamolo, non è la sostituzione di una piastrella su un marciapiede all'estrema periferia della città, ma la demolizione e riedificazione di un immobile di notevole volumetria tra il Castello e la Cattedrale. Noi ci fermiamo qua nel commentare questa autodifesa, concludendo giusto con qualche accenno ai poteri/doveri che il ruolo di Sindaco impone, fra i quali:

- Essere organo RESPONSABILE dell'amministrazione del Comune

- Rappresentare l'Ente e SOVRINTENDERE al funzionamento dei servizi e degli uffici e all'esecuzione degli atti.

Per completezza d'informazione, riportiamo infine il testo integrale della lettera inviata ai dirigenti dei Settori comunali competenti:

«Egregi Dirigenti - scrive il sindaco - in riferimento ai lavori di cui all'oggetto, se e vero che il D.lgs n. 165/2001 vi attribuisce il potere della gestione delle procedure degli atti amministrativi, è pur vero che per la vostra esperienza professionale avreste dovuto sapere che provvedimenti autorizzativi di così grande impatto sociale - politico - urbanistico e paesaggistico non possono essere rubricati a semplici atti burocratici - gestionali endo-procedimentali che non devono dare nessun conto al vertice politico.

II Sindaco doveva essere informato. Non è possibile che il sottoscritto Sindaco pro-tempore della città di Barletta sia stato tenuto da voi completamente all'oscuro delle istanze e delle relative autorizzazioni e debba conoscere la vicenda dai social la domenica sera del 28 marzo 2021. L'Amministrazione Comunale che ha ricevuto il mandato di amministrare la città dai cittadini non può pagare in termini di critica politica a causa della vostra insensibilità, e della perenne conflittualità esistente tra gli uffici e i dirigenti.

È certo che se l'avesse saputo per tempo avrebbe potuto dare un indirizzo politico diverso dal vostro formale operato, meramente burocratico. Ritengo, pertanto - conclude Cannito - l'omessa informazione non solo una offesa istituzionale ma anche un grave comportamento dirigenziale da censurare che non può essere in alcun modo giustificato»

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I commenti degli utenti
  • sandra ha scritto il 17 aprile 2021 alle 18:04 :

    Sempre a criticare state non l'avevano infornato Rispondi a sandra

  • Giuseppe ha scritto il 17 aprile 2021 alle 16:36 :

    Bei tempi il passato, io sono nato nel 1919 e mi ricordo i vecchi sindaci di cui mi parlavano i nonni, i vari Cafiero, spadavecchia, picardi, violante, e in epoche recenti borraccino, camminavano tra la gente senza scorta e senza paura di essere presi con le mazze e con le pietre. Pure cannito è bravo, si sta impegnando, può migliorare con applicazione costante, è bravo, diamogli tempo. mi dispiace che quando si cannitò mennea non venne eletto, sicuramente avrebbe fatto di barletta la perla dell'italia e del mondo in tero, con flotte di turisti provenienti da ogn parte del mondo. ora dobbiamo espiare le nostre colpe per non averle eletto, cilicio, martirio, frustate, digiuno e penitenza fino alla morte per emendare questo orribile peccato vergogna barlettani1!!! Rispondi a Giuseppe

  • Ciccio salciccio ha scritto il 15 aprile 2021 alle 19:57 :

    Un POVERACCIO... MI FA QUASI PENA... NEMMENO IL PIÙ CIUCCIO DEI MIEI ALUNNI RISPONDEREBBE COSÌ... Rispondi a Ciccio salciccio

  • Denver ha scritto il 11 aprile 2021 alle 17:51 :

    Paaaaaaaachhhhhh Rispondi a Denver

  • Emmanuele prezioso ha scritto il 11 aprile 2021 alle 07:37 :

    Sign sindaco ,la sua lettera pienamente giustificata,la mette in condizione di autodifesa. Il pul di tecnici che hanno concesso sapevano bene quello che facevano per legge già studiata da orani committenti la domanda che certamente Si avvalgono di consulenze governative . Di forte forza politica .. Penso che il tempo che le faranno perdere da invocazioni contro il realizarsi inopportuno per ovvi motivi di interesse generale l'investimento,il reddito dell'attivita è una occassione se non velocizata diventava cronica .qualche danno qualcuno lo paghera ma ben assistito. Da ricordare i vantaggi del cittadino sul risparmio ,il servizio di fornitori di prodotti della terra e del mara ,le organizazioni di confezionamento che nasceranno ed in fine la comodità di parcheggiare pulman,caravan,,visi Rispondi a Emmanuele prezioso

  • Eustachio porreca ha scritto il 11 aprile 2021 alle 04:50 :

    X una lettera ai dirigenti ha messo 10 giorni! Ma i loro uffici non sono a barletta cito le 3 scimmie non vedo non sento non parlo Rispondi a Eustachio porreca

  • michele. GORGOGLIONE ha scritto il 10 aprile 2021 alle 17:58 :

    mi sa che il sindaco sia un sordo che non voglia sentire...hanno dovuto sparare le cannonate per fargli sturare le orecchie....il resto viene da sè... Rispondi a michele. GORGOGLIONE