Sono otto i docenti in corsa

Università di Bari, elezione del Rettore: tra i candidati il prof. Angelo Vacca

Un programma, quello che ne sostiene la candidatura e proposto alla comunità universitaria, che non poteva prescindere dalla sua ampia attività scientifica e di ricerca

Cultura
Barletta giovedì 16 maggio 2019
di La Redazione
Il Prof. Angelo Vacca
Il Prof. Angelo Vacca © nc

Roberto Bellotti (Dipartimento di Fisica), Stefano Bronzini (Dipartimento di Lettere), Gaetano Vitale Celano (Dipartimento di Veterinaria), Massimo Di Rienzo (Dipartimento di Giurisprudenza), Pierdomenico Logroscino (Dipartimento di Economia), Giuseppe Pirlo (Dipartimento di Informatica), Loreto Gesualdo e Angelo Vacca (Dipartimento di Medicina e Oncologia). Sono questi i docenti in corsa per la carica di Rettore dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” per il sessennio 2019-2025.

Il Prof. Angelo Vacca, classe 1956, già prorettore, è Ordinario di Medicina Interna e Direttore dell’unità Operativa Complessa universitaria di Medicina Interna “Guido Baccelli” presso il Policlinico barese. Un programma, quello che ne sostiene la candidatura e proposto alla comunità universitaria, che non poteva prescindere dalla sua ampia attività scientifica e di ricerca, oltre che di insegnamento. L’innovazione che Vacca prospetta per l’Università di Bari passa attraverso la necessità di una sempre maggiore specializzazione formativa e didattica dei suoi studenti, ai quali offrire validi percorsi di orientamento, che siano in grado di rispondere alle esigenze di un territorio, quello pugliese, alla ricerca di figure dall’alto profilo professionale, capaci di soddisfare i bisogni delle sue imprese e delle sue istituzioni.

È anche attraverso un potenziamento della vocazione internazionale dell’Università che scorre il programma che il prof Angelo Vacca intende portare a compimento nei sei anni che seguono. Un processo, quello di internazionalizzazione, già avviato con ottimi risultati dal rettore uscente, Antonio Felice Uricchio, ma che si propone un significativo potenziamento, guardando alla tessitura di un saldo network con altri Atenei, nonché attraverso la previsione di corsi di studio interamente in lingua straniera e di un ampliamento dei programmi di mobilità internazionale che cresca proporzionalmente alla platea dei destinatari.

Ma è sul mondo della ricerca, tutt’oggi fanalino di coda in un paese che vanta eccellenze nonostante la precarietà del settore, che il prof. Vacca intende impegnare a pieno le sue forze. Si rendono, allora, necessarie maggiori risorse e investimenti. Per questo, in controtendenza rispetto alla drastica e dilagante riduzione di finanziamenti pubblici, è al settore privato che guarda il docente universitario, individuando in diverse imprese del territorio la disponibilità ad investire in ricerca. Una ricerca da tutelare, date le eccellenze del bel paese, così come da estendere e potenziare non solo in ambito scientifico, ma anche umanistico-letterario.

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