Antonella Clerici e Paolo Conticini in tre collegamenti su Rai1

"Portobello" dal teatro Curci di Barletta: telecronaca di un successo annunciato

L’effetto televisivo di un Curci gremito in ogni ordine di posto è stato degno della sua ormai consolidata fama nei circuiti teatrali italiani

Cultura
Barletta domenica 04 novembre 2018
di La Redazione
Portobello a Barletta
Portobello a Barletta © BarlettaLive.it

Telecronaca di un successo più che annunciato: la diretta dal Teatro comunale Curci di Barletta per la seconda puntata del nuovo Portobello in prima serata su Rai Uno. Comodamente in poltrona da casa, tutta Italia ha assistito ai tre collegamenti di Antonella Clerici dallo studio di Milano con il simpaticissimo Paolo Conticini nella platea del Curci: splendido preludio all’inizio dell’ormai imminente stagione di prosa 2018-2019 con i fratelli Toni e Beppe Servillo nelle serate di debutto martedì 6 e mercoledì 7 novembre.

L’effetto televisivo di un Curci gremito in ogni ordine di posto è stato degno della sua ormai consolidata fama nei circuiti teatrali italiani: un “signor” teatro (frutto della lungimirante scelta compiuta da Comune e Azienda autonoma di soggiorno e turismo negli Anni Settanta con fondi Cassa del Mezzogiorno) colto dalle telecamere di Magnolia produzione per la Rai (in effettivo servizio pubblico) al massimo del suo splendore e della sua funzione sociale come luogo di cultura, di grande spettacolo e di ancor più grande solidarietà. Cultura, spettacolo, solidarietà: ingredienti e materia prima di base per confezionare un prodotto di altissima, eccellente qualità televisiva. E che ha legato in un invisibile “fil rouge” passato e presente, storia ed attualità.

Portobello, trasmissione cult di mamma Rai, è tornata finalmente ad occuparsi di Barletta, ma stavolta proprio da Barletta, a distanza di quarant’anni suonati da quella memorabile serata di venerdì 1° dicembre 1978. In quel momento, andava in onda su Tv2 la terza serie di “Portobello”, con l’indimenticabile e (tuttora) orecchiabilissima sigla di apertura del pappagallino verde e becco giallo in bombetta: serie che durò dal 17 novembre 1978 al 30 marzo 1979, con 19 puntate una dietro l’altra e la splendida Renée Longarini a fianco di Tortora. Da quella volta tempo è trascorso: per l’esattezza trentanove anni e undici mesi… Da quella memorabile serata, quando Enzo Tortora annunciò per la seguitissima rubrica “Dove sei?” l’appello in diretta televisiva nazionale di una donna etiope, Addas Sequar, all’affannosa ricerca di sua sorella in Italia dopo la dolorosa separazione avvenuta in seguito ad una storia emersa dal passato, e che subito si tinse di molto sentimento. Le due sorelle si ritrovarono proprio a Barletta, in una “sentimental story” che davvero appassionò tutta Italia ma fece breccia soprattutto nel cuore dei barlettani e della stampa per il profondo impatto emotivo tuttora evocato dai familiari delle sorelle (nate in Etiopia allora colonia italiana ma ormai spentesi da tempo nel nostro Paese) in quel loro affettuoso, dolce, commovente “album dei ricordi” al quale noi abbiamo nostalgicamente attinto come dai nostri personali archivi di carta…

La serata di sabato scorso 3 novembre al Curci è stata dunque il ritorno in grande stile di Portobello per Barletta e per i barlettani: serata in cui il teatro è stato… magnificamente teatrale per aver saputo offrire la propria scena alla popolatissima orchestra di giovani talentuosi musicisti affidati all’associazione di Andrea Gargiulo che, ospite della Clerici a Milano, ha lanciato l’appello a tutta Italia per nuovi strumenti musicali coi quali far suonare i ragazzi. E specialmente fra tutti gli strumenti ricercati, una splendida arpa che poi è effettivamente arrivata materializzandosi fra gli applausi in palcoscenico. Come pure è risuonata da Cellino San Marco la voce di Al Bano il quale, allegramente, ha detto di poter coprire i “pochi chilometri” fino a Barletta per donare anch’egli… La scelta compiuta così dall’amministrazione comunale di concedere l’utilizzo del Curci a titolo gratuito si è rivelata, ovviamente, un giusto “assist” alla promozione dell’immagine di Barletta in tutta Italia. Magnolia Produzione Spa, accollatasi in conto Rai ogni spesa per la funzionalità del teatro, ha investito bene mezzi e risorse umane altamente qualificate.

Alla cittadinanza è stato riservato liberamente un posto a sedere per ciascuno di quei barlettani che aveva saputo, o aveva intuito non si sa come, di trovarsi all’ingresso quando Paolo Conticini a teatro vuoto, in diretta tv ne dichiarava l’apertura per consentire di entrarvi… Una scelta azzeccata come prologo-aperitivo all’ormai imminente inaugurazione della stagione di prosa 2018-2019. E pensate che la richiesta ufficiale di Magnolia è stata protocollata il 1° ottobre, approvata in corsi preferenziale dalla giunta appena lo scorso 30 ottobre, pubblicata a tamburo battente. E mai pervenuta ufficialmente nei canali istituzionali agli organi di stampa territoriale a causa di non meglio precisati “ordini di scuderia” organizzativi e logistici. Ma se questo è il prezzo da pagare per valorizzare il nostro Curci, noi ci stiamo. Perché, come ebbe a dire il mitico Humphrey Bogart nel film “L’ultima minaccia” con una battuta rimasta esemplare: “Questa è la stampa, bellezza. E tu non ci puoi fare niente!”. Ciao a tutti!


Nino Vinella, giornalista

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