Il 28 novembre

Don Luigi Filannino, 20 anni dalla scomparsa: cerimonia religiosa in sua memoria

Il servizio liturgico sarà presieduto da don Pino Paolillo

Cultura
Barletta venerdì 26 novembre 2021
di La Redazione
Don Luigi Filannino
Don Luigi Filannino © nc

Domenica 28 novembre, alle 19, don Pino Paolillo presiederà il servizio liturgico in memoria di don Luigi Filannino a vent’anni anni dalla scomparsa nella chiesa del Crocifisso, la “sua” parrocchia.

“NIHIL DIFFICILE VOLENTI”. Nulla è difficile per chi ha la grinta e la voglia di fare. Un antico detto latino di un’attualità straordinaria: e don Luigi Filannino - che in quella massima latina (ed in quel monito di civiltà) si riconosceva nel profondo avendola studiata da giovane - ce lo ha lasciato in eredità.

Perché lui era proprio così: intelligentemente determinato, saggiamente caparbio, lucidamente ostinato, stoicamente volenteroso fino all’estremo sacrificio consumato per l’ideale di una vita.

A VENT’ANNI DALLA PREMATURA SCOMPARSA, quest’altro aspetto dell’esistenza di un sacerdote a tutto campo, sempre in prima linea nel sociale e nella vita civile di Barletta, balza evidente.

E così lo ricordiamo, lo vogliamo ricordare: nel momento della rinascita col nuovo statuto sottoscritto a giugno 2001 quale organizzazione di volontariato operante dal 1953 nei beni culturali e turismo, il nostro “Comitato italiano pro Canne della Battaglia” (oggi riconoscibile quale Ente di Terzo Settore) ha ricevuto da don Luigi, a lungo vice presidente del nostro Comitato nella scia di altri eminenti ecclesiastici dediti alla storia patria locale fra i quali mons. Giuseppe D’Amato (l’indimenticabile Don Peppuccio) e don Franco Damato.

Nonché nostro assistente spirituale su indicazione unanime di tutti noi, il dono come frutto della sua esperienza di studi classici sintetizzato in quel “Nihil difficile volenti” che campeggia sulla nostra insegna associativa: pietra angolare sulla quale abbiamo proseguito e stiamo proseguendo ad operare in nome di una cultura niente affatto accademica ma sempre (e comunque) operosa, ovvero socialmente utile perché a disposizione di tutti nessuno escluso.

Ecco perché a don Luigi abbiamo dedicato, abbiamo voluto dedicare fin da settembre 2005, nel silenzio del Parco archeologico ambientale di Canne della Battaglia, un “centro benessere culturale” intitolato alla sua memoria, con biblioteca ed oasi di lettura per tutti nei giardini della suggestiva Stazioncina sulla ferrovia Barletta-Spinazzola.

IL PICCOLO MIRACOLO - Iniziativa tanto semplice quanto coraggiosa, che sa di… autentico, piccolo piccolo ma grandissimo”miracolo” in questi tempi così tanto difficili attraversati dal nostro Paese. Ma che, in suo ricordo, sa anche di riscatto culturale dall’abbandono e dal degrado per affermare il diritto di appartenenza alla terra dove siamo nati. Tutti quanti noi, sulle orme pastorali di San Ruggiero.

Il luogo prescelto è il naturale belvedere da cui si gode il paesaggio tipicamente mediterraneo, a pochi passi dalla storica Cittadella affacciata sulla valle dell’Ofanto ed in prossimità di mete d’interesse turistico come la Fontana medievale di San Ruggiero e le Terme romane di San Mercurio.

Il verde pubblico, con gli unici alberi di alto fusto presenti nell’area (lauri, cipressi e pini mediterranei), è stato preso in cura congiuntamente dal Comitato coi suoi volontari e dal settore specializzato della Barsa.

L’IDEA DEL “CENTRO BENESSERE CULTURALE” con biblioteca ed oasi di lettura per tutti ha voluto, fin dal momento della sua inaugurazione nelle Giornate europee del Patrimonio 2005 in quel sabato 24 settembre (madrina la sorella Enza, per anni docente al liceo classico Casardi) davanti ad un folto pubblico e con la celebrazione di una messa officiata da don Angelo Di Pasquale, parroco del vicino santuario di San Ruggiero, e lo scoprimento di una targa, come avvenuto il 29 agosto 2004 in occasione del 50° anniversario della stazioncina di Canne della Battaglia officiato da don Sabino Lattanzio a ricordo di mons.Angelo Raffaele Dimiccoli che la benedisse nella stessa giornata del 1954.

Un commosso omaggio alla figura del compianto Don Luigi Filannino come quel sacerdote di forte impegno sociale e studioso, impegnato nella lotta per la nuova Provincia a fianco del suo fraterno amico, Carlo Ettore Borgia, venuto a mancare nel 2006 il 6 di novembre.

Due vite, due destini accomunati dall’amore e dalla passione per una giusta causa: la Cultura operosa.

 

Nino Vinella, Comitato Italiano Pro Canne della Battaglia ODV                              

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