Rubrica a cura del dott. Renato Russo

22 luglio 1277: Papa Innocenzo V induce clero di Barletta a restituire reliquie del Vescovo Ruggero

Incarica il vescovo di Minervino mons. Baviano

Cultura
Barletta giovedì 22 luglio 2021
di La Redazione
Sarcofago S. Ruggero
Sarcofago S. Ruggero © Rotas

22 luglio 1277: Papa Innocenzo V (1276-1277) incarica il vescovo di Minervino mons. Baviano di indurre il clero di Barletta a restituire alla chiesa di Canne i marmi, le campane e le reliquie del vescovo Ruggero

Nei primi mesi del 1275 alcuni chierici di Barletta, visto lo stato di completo abbandono della cittadella di Canne e temendo che i banditi che infestavano quelle contrade potessero spogliare la Cattedrale di S. Maria Cannarum, decisero di trasferire a Barletta le reliquie di S. Ruggero e gran parte delle più preziose suppellettili del tempo, fra cui i marmi, la sedia episcopale e la campana della chiesa, che affidarono all’arciprete della Cattedrale. Scoperto il furto, molto se ne adontò il vescovo di Canne, Teobaldo, il quale elevò fiere proteste all’indirizzo della chiesa di Barletta, chiedendo riparazione per il furto sacrilego.

La risonanza del fatto fu tale, che si vide costretto ad intervenire lo stesso pontefice, Innocenzo V, il quale inviò nella nostra città, come osservatore apostolico, il vescovo Biviano di Minervino perché conducesse un severo accertamento dei fatti. Al termine dell’istruttoria, l’arciprete di Santa Maria, il 22 luglio del 1277 dovette riconsegnare tutti i beni rimossi al vescovo di Canne meno la salma del Santo, che restò nel possesso del Monastero di San Ruggero.

 

Didascalia: Canne, sarcofago di S. Ruggero

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