Rubrica a cura del dott. Renato Russo

7 aprile 1974: In edicola torna il mensile “Il Fieramosca”, ripristinato da Renato Russo

Russo aveva firmato per molti anni “Il Buon Senso”, organo di stampa della DC

Cultura
Barletta mercoledì 07 aprile 2021
di La Redazione
Il Fieramosca
Il Fieramosca © Rotas

7 aprile 1974: In edicola il primo numero della quarta serie del mensile “Il Fieramosca” ripristinato da Renato Russo (il primo numero unico stampato da V. Vecchi l’11 settembre 1870, ripreso da Romeo Scelza e Francesco Saverio Vista sette anni dopo)

Nell’aprile del 1974 apparve in edicola il primo numero del mensile “Il Fieramosca” diretto da Renato Russo (direttore responsabile Vittorio Grimaldi). Russo aveva firmato per molti anni “Il Buon Senso”, organo di stampa della DC, entrando talvolta in contrasto con la direzione del Partito, per cui aveva deciso, con i suoi più stretti collaboratori, di fondare una testata autonoma, che portava il nome del più antico giornale cittadino, fondato cent’anni prima da Benedetto Paolillo e stampato da Valdemaro Vecchi.

Perché il Fieramosca, ce lo spiega il promotore della nascita del periodico cittadino: “Innanzitutto perché il nostro è un giornale essenzialmente cittadino e il Fieramosca rappresenta certo per la nostra città il simbolo più prestigioso e rappresentativo. In secondo luogo perché scorrendo le pagine di alcuni numeri di un secolo addietro, abbiamo riscoperto una problematica analoga alla nostra che ce lo rende più vicino per una sorta di tensione ideale che animava un secolo fa i nostri progenitori; ma dal sublime al ridicolo non c’è che un passo e quel guerriero, col tempo, potrebbe anche svelare sotto le sue mentite spoglie, le sembianze di un più modesto don Chisciotte… Staremo a vedere.

Più informazioni, più cronaca, molte notizie cittadine, struttura agile, linguaggio semplice, più lavoro di équipe e meno giornalisti primedonne, maggiore obiettività. Intendiamoci, il giornale resta socialmente e politicamente impegnato, ma questa impostazione è solo un aspetto di un problema più complesso ed articolato che ha il suo centro di gravità nella crisi dei partiti che vive oggi la nostra città e nella ricerca di nuovi modi per sensibilizzare i cittadini ad una ritrovata responsabile partecipazione”.

 

 

Lascia il tuo commento
commenti