Il caso

Covid Hospital di Bisceglie​, Fials: «Turni di lavoro massacranti e non più sostenibili​»

La Fials chiede il ​potenziamento dell'organico per migliorare i servizi del Dipartimento di prevenzione negli ospedali della Bat

Cronaca
Barletta domenica 29 novembre 2020
di La Redazione
Covid Hospital Bisceglie
Covid Hospital Bisceglie © n.c.

Il potenziamento dell'organico per migliorare i servizi del Dipartimento di prevenzione negli ospedali della Bat in favore degli utenti, è stata chiesta dal sindacato Fials al Direttore Generale della Asl Bat Alessandro Delle Donne, al Governatore pugliese Michele Emiliano ed all'assessore alle Politiche per la salute Pier Luigi Lopalco,

«L’attuale emergenza sanitaria - scrivono i rappresentanti della Fials Sergio Di Liddo e Angelo Somma -, impone di potenziare l’offerta sanitaria e sociosanitaria anche nel territorio della ASL BAT, infatti, le azioni adottate contro la pandemia, prevedono una rapida identificazione dei casi, il relativo “contact tracing” dei cosiddetti “contratti stretti” e quindi la possibilità di circoscrivere gli effetti collaterali dei contagi.

La pandemia è in pieno sviluppo e si rischia un aumento in progressione geometrica delle infezioni, un pericolo che necessariamente bisogna scongiurare.

In questo scenario il Dipartimento di Prevenzione e Servizi di Sanità Pubblica gioca un ruolo fondamentale, ed è quindi necessario rafforzare e valorizzare questo importante servizio e la relativa dotazione organica.

È opportuno evidenziare infatti che la Giunta Regionale della Puglia con deliberazione n. 1386 del 12/08/2020 e con il regolamento regionale n. 18 del 28/10/2020 ha previsto una riorganizzazione ed un potenziamento degli organici dei Dipartimenti di Prevenzione e Servizi di Sanità Pubblica, prevedendo profili sanitari, amministrativi e di comunicazione legati alle importanti attività di contact tracing e di informazione.

Gli organici dei Dipartimenti di Prevenzione e Servizi di Sanità Pubblica devono quindi essere incrementati per poter garantire la qualità e l’efficienza di questo fondamentale servizio in questa fase di pandemia.

Le strutture sanitarie della ASL BAT, quali gli ospedali di Andria, Barletta (neo Covid Hospital) ed il Covid Hospital di Bisceglie, sono in affanno ed il personale sanitario, tecnico ed amministrativo è sottoposto a ritmi e turni di lavoro massacranti e non più sostenibili, con l’aggravante di congedi ordinari bloccati da una disposizione a firma della direzione strategica aziendale, tale disposizione penalizza tutto il personale sanitario ai quali gli e stata tolta anche la possibilità di usufruire di piccoli periodi di riposo al fine del recupero psico dei lavoratori.

La Fials e a ribadire l’urgenza di un piano di assunzioni straordinario di personale utilizzando tutti gli strumenti normativi più celeri ed efficienti, ad iniziare dallo scorrimento delle graduatorie valide delle procedure concorsuali, a fronte della sospensione delle procedure concorsuali prevista dall’art. 1, comma 9, lett. Z) del DPCM 3 novembre 2020, così come peraltro sollecitato dal Dipartimento Promozione della Salute con la nota prot. 0005403 del 12/11/2020.

Il rapido potenziamento degli organici sarà fondamentale per l’ottimizzazione dei servizi in particolare nel mese di Gennaio 2021 in previsione dell’attuazione del piano organizzativo per la distribuzione del vaccino covid 19. Bisognerà essere preparati per combattere a ranghi serrati l’epidemia, utilizzando anche una comunicazione efficace, ed efficiente per offrire ai cittadini campagne di informazioni mirate ed incisive. Sarà quindi necessario affiancare a tutti gli aspetti sanitari e logistici, opportune attività di comunicazione quotidiana.

In questa fase dell’epidemia sono fondamentali le indagini epidemiologiche, la sorveglianza sanitaria per i casi positivi e per i loro contatti stretti, l’informazione e la comunicazione costante ai cittadini.

Vanno rafforzate le basi del sistema sanitario regionale e lo si può fare partendo dai Dipartimenti di Prevenzione e Servizi di Sanità Pubblica che diventeranno il punto di forza dell’offerta sanitaria del territorio di competenza».

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I commenti degli utenti
  • Giovanni Breglia ha scritto il 29 novembre 2020 alle 10:57 :

    Si spendono soldi per le luminarie i quali potrebbero invece essere destinati alla sanità per maggiore sicurezza degli operatori purtroppo pochi per la solita politica di chi DIRIGE diretta al risparmio per incrementare così SOLO i loro premi...e mi fermo qui perché le storture sono tante. E poi parlano e parlano ...facciamo questo o quello per i cittadini. Ma quando mai! Solo tante ipocrisie. Si dice che il terzo mondo siano i paesi africani, ma il nostro , la ns bella Italia sta diventando lei stessa non il terzo ma il quarto mondo. E grazie solo a chi continua a parlare in nome degli italiani tutti. Scendessero in strada a vedere le singole realtà e le pietre di una famosa canzone le prenderebbero tutte. Rispondi a Giovanni Breglia