Da Palazzo di Città

Incidente mortale sulla Andria-Barletta, il cordoglio del Sindaco Cosimo Cannito

Due dei tre ragazzi deceduti sono di Barletta

Cronaca
Barletta mercoledì 15 luglio 2020
di La Redazione
Comune di Barletta
Comune di Barletta © n.c.

“Non ci sono parole per esprimere il sentimento di dolore per la morte dei tre ragazzi nell’incidente avvenuto stamani sulla statale 170. Ai
loro familiari, che stanno vivendo una tragedia immane, giunga il cordoglio mio personale e di tutta la città di Barletta”.
Così il sindaco Cosimo Cannito ha commentato l’incidente mortale in cui hanno perso la vita tre ragazzi fra i 17 e i 20 anni, due dei quali
certamente di Barletta.
“Mi dispiace tantissimo per questi ragazzi, troppo giovani per morire, e per questo voglio dire ai loro coetanei – ammonisce il primo cittadino -
state attenti, siate prudenti. A quell’età ci si sente invulnerabili, forti e non si fa attenzione, ma poi il dolore è grande davanti a una vita spezzata”.
“Contenere l'esuberanza dei ragazzi è difficilissimo – ha concluso Cannito - ma è necessario dedicare loro attenzione, sempre - perché non
ci sono orari o parti della giornata più pericolose o più a rischio di altre - e da parte di tutti, perché tutti siamo responsabili, non solo i genitori di ciascuno. Oggi piangiamo questi tre ragazzi e il dolore, per questo grave lutto, è di tutta la comunità"

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commenti
I commenti degli utenti
  • Gd ha scritto il 16 luglio 2020 alle 11:55 :

    Oggi si son visti i primi sequestri ma non facciamo che sia soltanto il solito fuoco di paglia. Per il bene di tutti sequestratele tutte. Potremmo tornare così finalmente a vivere la città più serenamente e magari non piangere più vittime in questo modo assurdo. Rispondi a Gd

  • Giuseppe cassano ha scritto il 16 luglio 2020 alle 06:54 :

    Signor Sindaco, le vorrei dire tantissime cose la prima è che il sabato sera quando si chiude la strada del castello io dico finalmente posso lasciare un po' mio figlio senza avere la preoccupazione delle auto, invece devo avere sempre mio figlio è mia figlia attaccati a me o a mia moglie perché ci sono queste bici elettriche che girano in gruppi ad alta velocità, senza dare attenzione ai pedoni. Ma dico io dove cavolo stiamo arrivando? Non ce più tranquillità sia al castello e nemmeno sul lungo mare Pietro Mennea, ormai queste bici sono diventati i padroni delle strade. Prendiamo seri provvedimenti, più controlli perché noi genitori non possiamo andare avanti così per queste teste calde. Per i 3 ragazzi RIP condoglianze per le famiglie e assieme porteremo questo immenso dolore Rispondi a Giuseppe cassano

  • Fm ha scritto il 16 luglio 2020 alle 05:38 :

    Penso che sia arrivato il momento di regolarizzare queste finte biciclette. Casco targa assicurazione e patentino oltre al limite d età. Spero venga fatto prima possibile altrimenti piangeremo ancora per molto . Oggi piangono 6 famiglie 3 dei deceduti e 3 degli operai . Rispondi a Fm

  • Claudia Scagliarini ha scritto il 15 luglio 2020 alle 22:00 :

    Non si può assolutamente andare in bici elettrica su quelle strade percorribili ad alta velocità e sopratutto non in 3 su una bici elettrica! Il colpo peggiore lo accusano i genitori....le mamme che nel loro grenbo fanno formare una vita umana......non ho.parole per esprimere la mia rabbia per queste morti irresponsabili😣 Rispondi a Claudia Scagliarini

  • ruggiero ha scritto il 15 luglio 2020 alle 18:19 :

    quante volte ci chiediamo con gli amici quando saranno presi dei provvedimenti a veder sfrecciare bici elettriche a tarda sera senza luci sfrecciare con due persone lungo la spiaggia di levante spero che i genitori si assumessero le responsabilita dei propri figli e le autorita a trovare norme di codice stradale di questi veicoli Rispondi a ruggiero

  • Marco Possamai ha scritto il 15 luglio 2020 alle 16:16 :

    Ma si poteva andare in bici su quella strada? Rispondi a Marco Possamai

  • Ss ha scritto il 15 luglio 2020 alle 15:00 :

    Giustissimo e lapidario commento.Penso che i giovani di oggi condannino i genitori all’ergastolo con i loro comportamenti e incoscienza.Dalle scuole deve partire L’educazione alla vita.Il rispetto per gli altri.Adesso Immagino anche questo signore che con il furgone stava andando a lavorare,che avra’la vita distrutta.Di queste storie purtroppo e altre sempre si racconterà,perché abbiamo un sistema di merda.Niente controlli,niente sanzioni severe.!Per non parlare Dei social.E’che dobbiamo dire a fare! Rispondi a Ss

    Lucia Manna ha scritto il 01 agosto 2020 alle 05:23 :

    Non deve pensare al signore del furgone che è vivo e vegeto e non ancora in galera deve pensare ai tre ragazzi che non ci sono più.Si chieda e se fosse successo a lei? Rispondi a Lucia Manna

  • Domenico ha scritto il 15 luglio 2020 alle 12:23 :

    Signor sindaco mi perdoni, ma bisogna esprimere anche il cordoglio per la quarta vittima, il conducente del furgone che dovrà vivere con questo peso sulla coscienza per tutto il resto della sua vita. Perché se TRE ragazzi percorrono su UNA bicicletta elettrica una strada a scorrimento veloce, ignorando l’utilizzo della complanare, c’è qualcosa che non va. Forse sarebbe il caso di ritornare ad insegnare a scuola le materie di educazione civica e stradale Rispondi a Domenico

    Lucia Manna ha scritto il 01 agosto 2020 alle 05:27 :

    Il Quarto non esiste perché il tipo e vivo e vegeto ed è comodamente a casa sua invece di marcire in galera,si chieda e se fosse successo a me ? Rispondi a Lucia Manna

    Caterina Carugno ha scritto il 15 luglio 2020 alle 18:32 :

    Bisognerebbe tornare a fare "I VERI" genitori e a PRETENDERE che i figli stiano a casa entro un'ora decente!Basta a scaricare sulla scuola le proprie responsabilità di patria potestà. Uno di questi "incoscienti "aveva 17 anni.Perche' era fuori casa alle 5,00 di mattina???? Rispondi a Caterina Carugno

    Lucia Manna ha scritto il 01 agosto 2020 alle 05:16 :

    Buongiorno signora se la posso chiamare tale,sono la mamma del ragazzo di 17 anni,non si permetta più di fare questi commenti lei non sa io quella notte come è andata e quante volte ho chiamato mio figlio e certamente non ho dormito perché dalle 4:15 che ero in giro a cercarlo,abbia rispetto e faccio silenzio e questo messaggio è rivolto a tutte quelle persone che parlano senza cognizione di causa Rispondi a Lucia Manna

    Stl ❤ ha scritto il 16 luglio 2020 alle 14:34 :

    Voglio rispondere a Caterina: sono d'accordo con te! E da madre mi chiedo, come hanno fatto questi genitori nel sapere che i figli a notte inoltrata erano ancora fuori? Io non avrei chiuso occhio e mi sarei messa in auto per riportarlo a casa. Ora povero autista che non dimenticherà più quello che gli è capitato. Ma perché succedono queste brutte cose? Perché 😢 Rispondi a Stl ❤

    Lucia Manna ha scritto il 01 agosto 2020 alle 05:20 :

    Lei da madre dovrebbe stare zitta e rispettare il colore dei genitori che non hanno pace Amore,Rispetto e Silenzio. E non faccia la professoressa sui fogli degli altri

  • Attilio Antonucci ha scritto il 15 luglio 2020 alle 11:54 :

    POVERO FUTURO, CHE SI CANCELLERA, SEMPRE + PRECOCEMENTE, PER QUESTI GIOVANI, NON HANNO EQUILIBRIO, DI QUELLO CHE SI MANIFESTA, NELLA SOCIETA. HA PAGARE, SONO QUESTE FAMIGLIE, DI VITE SPEZZATE, DI DOLORE, CHE NON RIMARGINANO + Condoglianze....... UN GIORNO TUTTO CAMBIERA, MA FORSE, IN EUROPA. Rispondi a Attilio Antonucci