Il fatto

Dark Web, vendita online di armi e farmaci illegali: un barlettano tra i vendor

Sono stati sequestrati numerosi dispositivi tecnologici, personal computer, notebook, memorie digitali e smartphone, sui quali verrà successivamente svolta l’analisi forense, anche per risalire ai vari vendor del Black Market

Cronaca
Barletta venerdì 08 novembre 2019
di La Redazione
Dark web
Dark web © n.c.

Il Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza di Roma ha concluso una sofisticata indagine tecnica nel mondo del Dark Web individuando gli amministratori del noto Berlusconi Market, una piattaforma di vendita on-line di ogni genere di merce illegale, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Brescia. L’indagine, avviata nello scorso mese di maggio con l’operazione Darknet.Drug, aveva consentito di identificare in Barletta (BT) un vendor di sostanze stupefacenti, noto nell’ambiente del Dark Web come g00d00, e di trarlo in arresto unitamente ad un altro soggetto trovato in possesso di armi da sparo. Nel corso dell’operazione erano stati sequestrati anche 2,2 Kg. di sostanza stupefacente (cocaina, ketamina, MDMA) pronta per essere commercializzate su Internet, 163 pasticche di ecstasy già pronte e 78 francobolli impregnati di LSD. Inoltre, era stato sottoposto a sequestro un locale commerciale, sito in Barletta (BT), in cui veniva esercitata l’attività di exchange di Bitcoin, la moneta virtuale molto diffusa nel mondo dell’illegalità connessa ai traffici illeciti nel Dark Web. I personal computer, notebook e smartphone sequestrati nel corso dell’operazione sono stati esaminati secondo le migliori tecniche di analisi forense per risalire agli amministratori del Black Market denominato Berlusconi Market, un luogo virtuale di vendita di merce illegale con guadagni di migliaia di euro mensili.

Grazie alla perizia e all’intuito degli investigatori nel corso dell’analisi forense dei dispositivi sequestrati ai soggetti arrestati, è emerso che i due soggetti erano coinvolti anche nella gestione del Black Market del Dark Web denominato Berlusconi Market. Berlusconi Market si presenta come un vero e proprio mercato on-line in cui i numerosi venditori (vendor) pubblicizzano e propongono in vendita merci e servizi illegali. Berlusconi Market era gestito da due “nickname” di cui uno – VladimirPutin – con il ruolo di amministratore e l’altro – EmmanuelMacron – quale moderatore. A partire da gennaio 2019, Berlusconi Market ha rappresentato il più importante mercato del Dark Web, sia per quantità di oggetti in vendita, sia per il volume degli scambi con oltre 100.000 annunci di prodotti illegali. Berlusconi Market funziona con le stesse modalità di un normale sito di e-commerce, con la differenza che gestisce e promuove la vendita di prodotti di natura illecita, sfruttando l’anonimato del protocollo Tor, caratteristico del dark Web. La creazione di un account su tale portale è impostata su username e password, in totale anonimato. Considerando la peculiarità della merce posta in vendita, l’utilizzo del Market rende estremamente pericolosa la risorsa in questione, poiché si rivolge ad una vasta platea di acquirenti e venditori, essendo accessibile da soggetti di tutto il mondo. I prodotti in vendita sono organizzati nelle seguenti categorie:

  • servizi relativi ai cosiddetti “Bank Drops”, servizi per i quali un intermediario si offre di effettuare una transazione su un conto corrente indicato dal cliente, dietro pagamento di una commissione pari ad una certa percentuale della transazione effettuata. Tale servizio viene generalmente richiesto quando si vuole celare la provenienza di una certa disponibilità finanziaria (anche in bitcoin) che verrà inviata all’intermediario, il quale provvederà a recapitare la somma al destinatario finale tramite un tradizionale bonifico bancario da un conto corrente “pulito” a sua disposizione;
  • annunci relativi a documenti di identità, nazionali ed esteri, riportanti i segni distintivi dei rispettivi Paesi. Vi sono diverse tipologie di documenti posti in vendita, materiali o digitali. Nel caso dei documenti di identità digitali, vi è la possibilità da parte dei clienti di acquistare cosiddetti template, ovvero veri e propri file editabili sui quali inserire dati anagrafici e fotografie a piacimento degli utilizzatori finali, per poi stampare un numero illimitato di documenti falsi.
  • più di 30.000 annunci di vendita relativi a farmaci e sostanze stupefacenti suddivisi in: Benzos (psicofarmaci), Cannabis &Hashish, Dissociatives (allucinogeni dissociativi), Ecstasy (MDMA o ecstasy), Opioids (oppioidi), Prescription (medicinali soggetti a prescrizione medica), Steroids (steroidi), Stimulants (stimolanti), Psychedelics (sostanze pischedeliche), Pharaphernalia (strumenti per l’alterazione e prodotti per il trattamento delle sostanze stupefacenti), Other (sostanze e farmaci non categorizzate), oltre alla cocaina e all’eroina;
  • 600 annunci riguardanti la vendita di oro, argento ed altri prodotti di gioielleria, verosimilmente di provenienza illecita o contraffatti;
  • più di 5.000 gli annunci relativi alla vendita di armi, esplosivi e munizionamento, tra cui armi da guerra tipo Kalashnikov;
  • software comprendenti diverse categorie di applicativi di carattere dannoso (virus informatici), tra cui: Botnet, Malware ed Exploits;
  • Security &Hosting, ove si possono rinvenire utilità di controllo remoto e VPN utili a celare il proprio indirizzo IP, tutti strumenti volti ad incrementare le misure di sicurezza in termini di anonimato online, al fine, generalmente, di camuffare la propria identità virtuale per il compimento di scopi illeciti o bypassare blocchi governativi.

Gli elementi raccolti grazie alle minuziose attività investigative svolte dal personale specializzato del Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza, con il costante coordinamento della Procura della Repubblica di Brescia, hanno portato all’emissione di misure cautelari personali della custodia in carcere a carico di tre soggetti (G.D.M. e G.R., residenti in Puglia e L.D.V. residente in Puglia e domiciliato a Torino). Ufficiali e agenti di polizia giudiziaria appartenenti al predetto Nucleo Speciale hanno dato esecuzione alle misure disposte, eseguendo altresì 5 perquisizioni domiciliari in Barletta (BT), Andria (BT), Putignano (BA) e Torino. Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati numerosi dispositivi tecnologici (personal computer, notebook, memorie digitali e smartphone) sui quali verrà successivamente svolta l’analisi forense, anche per risalire ai vari vendor del Black Market. Sono stati altresì sottoposti a sequestro un bilancino di precisione e numerose confezioni di presunti medicinali e farmaci illeciti, che saranno sottoposti ad analisi tecnica. Dal momento dell’esecuzione delle misure cautelari il Berlusconi Market ha interrotto l’operatività. Dopo le operazioni dell’FBI statunitense e della polizia olandese nei confronti dei Black Market “Silk Road”, “Alfa Bay” e “Hansa Market”, Berlusconi Market costituisce il quarto esempio al mondo di Black Market del Dark Web reso non più operativo.

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