Operazione della Polizia di Stato

Prostituzione in un centro massaggi, Barletta fra le 9 città coinvolte

Indagata una coppia di coniugi

Cronaca
Barletta martedì 01 ottobre 2019
di La Redazione
Prostituzione
Prostituzione © nc

Marito e moglie avevano organizzato un vero e proprio mercato della prostituzione all'interno di nove centri massaggi sparsi in varie città d'Italia. La Squadra mobile di Ancona, nell'ambito dell'operazione "Vishudda", ha indagato, oltre ai due fondatori dell'organizzazione, altre tre persone per induzione alla prostituzione; nell'ambito delle indagini sono stati sequestrati nove centri massaggi all'interno dei quali le ragazze erano costrette a prostituirsi.

Le indagini, partite alla fine del 2017 da Ancona, hanno portato a scoprire che la prostituzione avveniva anche in altri locali di Faenza (Ravenna), Curtatone (Mantova), San Giovanni in Marigliano (Rimini), San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), Pescara, Barletta e Bologna. I due coniugi reclutavano ragazze italiane tramite annunci di offerte di lavoro a tempo indeterminato e attraverso siti internet.

Una volta assunte, le giovani donne venivano indotte a prostituirsi, dopo un adeguato addestramento impartito all'interno di centri massaggi dagli stessi promotori.

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I commenti degli utenti
  • Michele Lapera ha scritto il 03 ottobre 2019 alle 13:29 :

    qualcuno esce i numeri di telefono delle ragazze? ho bisogno di un massaggio Rispondi a Michele Lapera

  • Carlo Verdone ha scritto il 02 ottobre 2019 alle 10:58 :

    🤔 Gli addestravano.In che senso. A ho capito, per andare al Palio di Siena 😂😂 Rispondi a Carlo Verdone

  • Ruggiero dj ha scritto il 02 ottobre 2019 alle 07:34 :

    In un paese di bigotti come il nostro, invece di essere realmente progressisti, si ritrova a demonizzare il sesso in tutte le sue forme come se fosse la panacea di tutti i mali...invece Olanda, Germania, Svizzera ecc ecc come li dobbiamo definire a tal riguardo? Rispondi a Ruggiero dj

  • Italiafallita ha scritto il 02 ottobre 2019 alle 07:30 :

    Vogliamo nomi e cognomi di ste mignotte e fateli pagare tutte le tasse Rispondi a Italiafallita

  • lucio ha scritto il 02 ottobre 2019 alle 06:41 :

    Prendevano €.60,00 su 100,00//. Nessuno le ha costrette. Ma il problema adesso è : chi ha i dolori alle articolazioni da chi deve andare a farsi fare i massaggi? Rispondi a lucio

  • Franco ha scritto il 01 ottobre 2019 alle 19:38 :

    Bisognerebbe però correggere il termine "costrette" a prostituirsi. Infatti intervistato al TG3 oggi il capo degli investigatori ha negato espressamente che ci fosse qualsiasi tipo di costruzione. Alle ragazze veniva riconosciuto l'importo di 40 euro a prestazione, sui 100 incassati dai loro "datori di lavoro". E quindi avendo dai 7 ai 10 clienti al giorno le ragazze potevano guadagnare sino a 400 euro al giorno. Rispondi a Franco

  • REALE ha scritto il 01 ottobre 2019 alle 17:22 :

    "ADDESCANO"........quelle sono mignotte volontarie e profumatamente pagate!!!! Se pagavano i contributi, l'italia sarebbe stata senza debito pubblico da anni!!! Rispondi a REALE

    Marco ha scritto il 02 ottobre 2019 alle 08:30 :

    Giusto, purtroppo la dicitura "costrette a prostituirsi" fa parte in automatico di ogni notizia che riguarda la prostituzione stessa. A prescindere se sia vero oppure no, come in questo caso. Rispondi a Marco