L'ex pm Antonio Savasta, il giudice Luigi Scimè, l'immobiliarista Luigi D'Agostino, gli avvocati Giacomo Ragno e Ruggero Sfrecola, saranno giudicati con rito abbreviato

"Giustizia svenduta", tutti a processo

Disposto il rinvio a giudizio per l'ex gip di Trani Michele Nardi, l'ispettore di polizia Vincenzo Di Chiaro, Gianluigi Patruno e Savino Zagaria, ex cognato dell'ex pm Antonio Savasta

Cronaca
Barletta martedì 17 settembre 2019
di La Redazione
Il tribunale di Lecce
Il tribunale di Lecce © n.c.

Il gup di Lecce Cinzia Vergine ha disposto il rinvio a giudizio per Michele Nardi, l'ex gip di Trani accusato di essere a capo, promotore e organizzatore di un'associazione per delinquere con altri Magistrati che truccava i processi al Tribunale di Trani.

Contrariamente a quanto era stato annunciato, Nardi non ha rilasciato alcuna dichiarazione spontanea ritenendo sufficiente quanto dichiarato nella scorsa udienza dall'avvocatessa barese Simona Cuomo che ha detto di non aver mai avuto rapporti diretti con lui ma solo con Savasta e di essere diventata avvocato quando Nardi nel febbraio 2006 aveva gia' lasciato il palazzo di giustizia di Trani, trasferito a Roma.

Insieme a Nardi sono stati rinviati a giudizio l'ispettore di polizia Vincenzo Di Chiaro, Gianluigi Patruno e Savino Zagaria, ex cognato dell'ex pm Antonio Savasta.

Il processo si aprirà il prossimo 4 novembre davanti ai giudici della II sezione penale del Tribunale di Lecce. In virtù del rinvio a giudizio la custodia cautelare per Nardi, prossima alla scadenza, è stata ulteriormente prorogata di altri sei mesi.

L'ex pm Antonio Savasta, il giudice Luigi Scimè, l'immobiliarista Luigi D'Agostino, gli avvocati Giacomo Ragno e Ruggero Sfrecola, saranno giudicati con rito abbreviato. Per loro la prima udienza davanti al gup Cinzia Vergine è stata fissata per il prossimo 30 ottobre.

Nardi, Savasta (che si è dimesso dalla magistratura e ha collaborato con gli inquirenti) e l'ispettore di polizia Vincenzo Di Chiaro sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione in atti giudiziari e falso commessi tra il 2014 e il 2018 per aver pilotato, in cambio di mazzette, indagini istruite dalla Procura di Trani.

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