Sviluppi giudiziari sul "Sistema Trani"

Giustizia svenduta, Nardi chiede di essere interrogato

Nel corso dell'udienza preliminare sono state avanzate richieste di interrogatori e riti abbreviati. La Presidenza del Consiglio dei ministri si è costituita parte civile

Cronaca
Barletta giovedì 12 settembre 2019
di La Redazione
Michele Nardi
Michele Nardi © n.c.

Richieste di interrogatori e riti abbreviati sono state formulate nel corso dell'udienza preliminare a carico di dieci imputati, coinvolti nell'inchiesta sul cosiddetto "sistema Trani", che ha fatto emergere l'esistenza di presunti scambi corruttivi tra magistrati e imprenditori all'interno degli uffici giudiziari di Trani. Ha chiesto di essere interrogato, ma intende essere giudicato con il rito ordinario, l'ex gip Michele Nardi, in carcere dal 14 gennaio, ritenuto il capo promotore della presunta associazione a delinquere contestata dalla procura di Lecce.

Rito abbreviato invece per l'ex pm Antonio Savasta (arrestato a gennaio e da marzo ai domiciliari) e per il collega Luigi Scimè (attualmente in servizio a Salerno), che hanno condizionato la richiesta all'interrogatorio. Stessa scelta per gli avvocati del foro di Trani Giacomo Ragno e Ruggiero Sfrecola. Proprio la loro presenza nell'elenco degli indagati ha indotto l'ordine degli avvocati di Trani a costituirsi parte civile, contro tutti e dieci gli imputati.

L'avvocatessa barese Simona Cuomo, invece, ha chiesto di essere interrogata e solo dopo deciderà se scegliere l'abbreviato. Il rito alternativo e' stato chiesto anche dall'immobiliarista barlettano Luigi Dagostino, accusato di avere fatto arrivare una tangente a Savasta. Saranno giudicati con il rito ordinario gli altri imputati, tra cui il poliziotto Vincenzo Di Chiaro. L'udienza proseguirà venerdì 13 settembre. Come parte civile si è costituita anche la Presidenza del Consiglio dei ministri, vista la funzione dei tre magistrati coinvolti.

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