Il caso

Offese il sindaco in un audio virale, Cannito chiede pubbliche scuse

A causa della rimozione forzata dell'auto subita nelle giornate dello spazzamento meccanizzato

Cronaca
Barletta venerdì 16 agosto 2019
di La Redazione
Offese in chat
Offese in chat © nc

La rimozione forzata del proprio veicolo, come sanzione per averlo lasciato parcheggiato, nonostante il divieto, nelle giornate dello spazzamento meccanizzato, è questione che da mesi agita gli animi e il dibattito social fra i barlettani, che accusano l'amministrazione di poca chiarezza nella segnaletica e nella comunicazione.

Nei giorni scorsi il caso più eclatante: un ragazzo, uscendo di casa la mattina presto e non trovando più la propria auto, si è lasciato andare ad ogni genere di offese nei confronti dell'Amministrazione e del sindaco in particolare, registrate in un messaggio audio diventato virale nelle chat. Audio carico di insulti che è arrivato anche alle orecchie del diretto interessato, il primo cittadino Mino Cannito, il quale in un primo momento annunciava di voler sporgere querela nei confronti del ragazzo per le gravi offese ricevute. Poi, a freddo, la riflessione e la proposta del sindaco: ritirare la querela in cambio di scuse pubbliche.

Una soluzione meno tecnica e più "social", proprio come la diffusione dell'audio, subito accettata dal "colpevole" che ha chiesto alla nostra redazione di pubblicare questo messaggio: "Voglio esprimere le mie più sincere scuse per il messaggio che sta girando in rete, per le offese fatte al sindaco, alla Polizia municipale e al servizio carro attrezzi. Mi rendo conto di aver sbagliato, di aver fatto una stupidaggine. Mi scuso e mi vergogno di quello che ho fatto".

Lieto fine, dunque, per una vicenda che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi e penalmente rilevanti. Prima di lasciarsi andare a esternazioni violente e diffamatorie sui social, riflettere una, dieci, mille volte...non sempre dall'altra parte c'è chi, come il sindaco Cannito, rinuncia al proprio diritto di agire in cambio di un pentimento pubblico.

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