Circa 30 i donatori

Bar.S.A. e Avis Barletta, donare sangue per dare il buon esempio

L’autoemeroteca dell’Asl BT è stata a disposizione dei lavoratori Bar.S.A.

Cronaca
Barletta giovedì 14 marzo 2019
di La Redazione
Bar.S.A e Avis
Bar.S.A e Avis © nc

Una mattinata nel segno del sole e della solidarietà. Parcheggiata davanti all’ingresso della sede Bar.S.A. in via Callano, l’autoemeroteca dell’Asl BT è stata a disposizione dei lavoratori Bar.S.A. (operatori, impiegati e dirigenti) che hanno donato il sangue grazie alla stretta collaborazione con l’Avis Barletta, da sempre impegnata sul territorio cittadino nell’opera di sensibilizzazione e informazione sull’importanza della donazione del sangue.

Sono stati 30 donatori circa che ieri mattina, prima di avviare il consueto lavoro giornaliero, si sono recati presso l’autoemeroteca, accompagnati dai volontari dell’Avis Barletta, realtà attiva sin dall’agosto 1952 e prima Avis della regione Puglia. Per sopperire al fabbisogno del nostro territorio servirebbero 30 sacche di sangue donato al giorno: donare fa bene agli altri e a sé stessi, e chiunque può donare, basta avere i requisiti illustrati con molta chiarezza sul sito dell’Avis nazionale: www.avis.it/donazione/la-donazione/

Il sangue donato è indispensabile per salvare vite, e troppo spesso le nostre zone soffrono per la carenza di sangue: ecco perché la scelta di sposare questa iniziativa da parte di Bar.S.A. L’amministratore unico avv. Michele Cianci ha voluto essere il primo a donare, spronando donatori vecchi e nuovi: «Oggi vogliamo essere di esempio a quanti non conoscono l’importanza di una donazione – ha dichiarato l’amministratore Cianci – ed essere vicini ai cittadini di Barletta in ogni modo possibile. Purtroppo, anche se in netta minoranza, vi sono ancora cittadini ingrati ed incivili che quotidianamente sporcano e deturpano la nostra bellissima città, non rispettando il lavoro notturno dei validi dipendenti Bar.S.A. che, come “uomini invisibili”, al nostro risveglio ci fanno trovare la città pulita dai rifiuti e dalla sporcizia. Proprio a questa “minoranza incivile” – perché di minoranza si tratta - vogliamo dare il buon esempio e diffondere la cultura della solidarietà e del rispetto reciproco».

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