L’accordo prevede anche la redazione di altri progetti strategici per il rilancio produttivo del territorio

Rigenerazione ex Distilleria, siglato protocollo con Confindustria e Ance: 2 milioni dal Governo

​Nel corpo centrale della ex Distilleria si dovrebbe realizzare un Centro culturale polivalente con scuola di restauro

Cronaca
Barletta giovedì 06 dicembre 2018
di La Redazione
Barletta - Ex distilleria
Barletta - Ex distilleria © n.c.
E’ stato sottoscritto il 4 dicembre un protocollo d’intesa per un programma partecipato di collaborazione fra Comune, Confindustria Bari BAT e ANCE Bari BAT, per definire un " Piano di Azione per lo Sviluppo Sostenibile ed Integrato del Territorio di Barletta" negli anni 2018-2023. L’obiettivo è la realizzazione di interventi per la Rigenerazione Urbana della Ex Distilleria di Barletta, per la Riqualificazione Ecologica delle Aree Produttive in aree polifunzionali e per la Rigenerazione Urbana del Fronte Mare . Il protocollo è stato sottoscritto dal Sindaco di Barletta Cosimo Damiano Cannito , dal Presidente della Zona territoriale di Confindustria Bari e BAT Sergio Fontana ed il delegato dell’ANCE Bari e BAT Cosimo Santoro.

L’accordo prevede come intervento prioritario la redazione del Programma di Recupero e Rigenerazione Urbana della ex Distilleria, programma per il quale è già stato stanziato un finanziamento di 2 milioni di euro dal Piano Nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle Aree Urbane Degradate ( DPCM 6 giugno 2017) .

Secondo il progetto preliminare approvato dal Ministero, nel corpo centrale della ex Distilleria si dovrebbe realizzare un Centro culturale polivalente con scuola di restauro e hub dei servizi sociali.

Il protocollo impegna Confindustria e ANCE Bari BAT a collaborare con l’Amministrazione comunale fornendo competenze specialistiche, tramite il centro studi CERSET di Bari, a supporto della progettazione svolta dall’ufficio tecnico comunale.

Il protocollo si propone di favorire la concertazione tra i vari livelli di governo (comunitario, nazionale, regionale e locale), una maggiore partecipazione dei cittadini e del partenariato economico, sociale, ambientale e culturale con i saperi territoriali (Università, Centri di Ricerca e Laboratori per la Innovazione, Banche ed Istituti finanziari, Enti Pubblici), con il fine di costruire un contesto più sensibile ai temi del sostegno alla cultura e conoscenza, creatività ed innovazione, promuovendo investimenti possibili nel settore del terziario avanzato e dei servizi innovativi.










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