La nota del presidente Sergio Fontana

Sentenza cementeria, Confindustria BAT: «Assolti nostri associati, imprenditori perbene»

Veniva ipotizzato che la cementeria avesse violato il Piano regionale di gestione dei rifiuti, aumentando indebitamente la quantità di quelli speciali da incenerire

Cronaca
Barletta sabato 13 ottobre 2018
di La Redazione
Sergio Fontana, Confindustria BAT
Sergio Fontana, Confindustria BAT © nc

“Possiamo dirci pienamente soddisfatti per la conclusione della vicenda giudiziaria che vedeva imputati alcuni dei nostri iscritti nel processo sulla presunta illecita gestione dell’impianto di incenerimento dei rifiuti della cementeria della Buzzi Unicem di Barletta”. Così Sergio Fontana, presidente del Consiglio Direttivo di Confindustria per la zona Barletta-Andria-Trani, si è espresso all’indomani della sentenza emessa dalla Procura di Trani con la quale i nove imputati a dibattimento sono stati assolti.

Il pronunciamento del tribunale si riferisce ai fatti del 2012, quando la Guardia di Finanza aveva ipotizzato che la gestione dell'impianto di incenerimento dei rifiuti della cementeria di Barletta fosse illecita. Cooperazione in disastro ambientale colposo, falso e abuso d'ufficio in concorso è quanto si contestava, a vario titolo, agli imputati del procedimento, tra i quali i responsabili legali di alcune imprese che conferivano presso l’impianto.

In pratica, veniva ipotizzato che la cementeria avesse violato il Piano regionale di gestione dei rifiuti, aumentando indebitamente la quantità di quelli speciali da incenerire e, nell’adempimento di tale attività, avesse disperso sostanze inquinanti oltre i limiti di legge. Il tribunale tuttavia, ha sciolto ogni dubbio stabilendo, con la massima formula assolutoria, la non colpevolezza dei nove imputati (così come era avvenuto anche per gli otto che avevano optato per il rito abbreviato) per inesistenza delle ipotesi di reato formulate.

“Si trattava di un processo estremamente complesso in quanto afferente a diverse sfere di diritto: problematiche di natura chimico-fisica e d'impatto ambientale, ma anche dinamiche amministrative attinenti i rapporti tra l’Ente Regione e i soggetti privati interessati- ha continuato Fontana che, in Confindustria Bari e BAT, ricopre anche l’incarico di Presidente della Sezione Sanità- Lungi da noi utilizzare toni trionfalistici che risulterebbero fuori luogo in merito ad un battaglia processuale che si poneva quale fine ultimo la tutela della salute collettiva, possiamo dirci, tuttavia, ancora maggiormente soddisfatti del fatto che la formula di proscioglimento individuata sia la più piena tra quelle previste dal nostro ordinamento, quella per la quale ‘il fatto non sussiste’. Con una decisione che ha escluso ogni responsabilità per le aziende che conferivano nell’impianto si pone, così, fine a una vicenda che interessava direttamente alcuni dei nostri associati, imprenditori perbene che, come emerge chiaramente dalla sentenza, hanno operato sempre nei termini di legge. La nostra gratitudine va, non in ultimo, nei confronti della magistratura, sul cui operato la nostra fiducia non è mai stata messa in discussione”.



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