Verso le amministrative comunali del 10 giugno 2018

"Noi, invisibili e dimenticati": lettera aperta di un non vedente ai candidati Sindaco e consiglieri

Raffaele "Lello" Boccasini, a causa di una malattia, ha perso l'uso della vista. Il suo appello ai futuri amministratori, per una città più vivibile per tutti

Cronaca
Barletta domenica 27 maggio 2018
di La Redazione
Raffaele Boccasini e il suo cane guida
Raffaele Boccasini e il suo cane guida © nc

Lo conosco da quando eravamo compagni di lavoro, in banca, in quella favolosa “Commerciale” di piazza Caduti. Raffaele Boccassini: un ragazzo straordinario, umile, disponibile. Poi la malattia: lenta, subdola, inesorabile. Oggi che Lello è praticamente stato privato della vista e vive la sua condizione tra mille difficoltà, diffonde tramite i media la sua “lettera aperta” indirizzata ai candidati Sindaci e Consiglieri Comunali da cittadino di Barletta non vedente. E’ stato lui a scriverla, a volerla scrivere fra rabbia e disincanto ma tanta voglia di vita: applicandosi al computer con i dispositivi di nuova generazione che facilitano i contatti sui social e permettono la scrittura proprio a persone come lui. Persone che definire “disabili” è un torto assai grave verso la loro umanità, verso la loro irriducibile capacità di sentirsi in pari con il resto del mondo. E con il resto del mondo comunicare, superare il disagio: sentirsi insomma utili a sé stesse ed alla società in un progetto continuo di inclusione sociale. Io gli ho garantito tutto il mio aiuto nella diffusione di questa “lettera aperta”, che vi consiglio di leggere fino in fondo. E di rifletterci su…

Scrive Raffaele Boccassini: “Il 10 giugno prossimo, come tutti sappiamo, nella nostra amata città si svolgeranno le elezioni comunali. Il punto cruciale da parte di tutti gli schieramenti è l’ambiente. Questo tema ormai annoso, è stato il cavallo di battaglia già nelle altre vecchie amministrazioni: strano che ancora oggi se ne parli!

Tanti sono stati i fiumi di inchiostro che hanno tinto i vari quotidiani locali dai vari prof. e geologi specialisti della materia. Tante le ricette inattuate ma ancora oggi se ne discute! Allora, come diceva qualcuno, sorge spontanea la domanda: dove eravate? Se amate, come voi dite, la nostra città come mai ancora oggi se ne discute e fino ad ora non se ne fatto nulla?

Prosegue Raffaelle Boccassini, cittadino barlettano non vedente: “Un altro tema che mi colpisce in quanto disabile è l’abbattimento delle barriere architettoniche: anche questo punto è menzionato nei programmi di tutti o quasi. E tutti, o quasi, si riscoprono solidali con noi che restiamo sempre gli ultimi e invisibili! Come mai ancora oggi nessuna amministrazione si è occupata della carta gialla ovvero della convenzione ONU legge 3 marzo 2009? Tutte queste belle idee come mai le riscoprite solo in campagna elettorale? Cementate ogni sorta di area non tenendo conto delle nostre condizioni! Ma è mai possibile che quando avete riorganizzato la città con le piste ciclabili e i rondò non avete pensato che in prossimità di quegli incroci andava previsto un semaforo perché mette in difficoltà anche il mio cane-guida Yara proveniente da una prestigiosa scuola… A proposito: come mai ancora oggi mi è è proibito di entrare in qualche lido o in qualche esercizio pubblico con il mio cane-guida nonostante ci sia una legge dello Stato (34-1974) che lo consente? Come mai sono oggetto di discriminazione? Nelle mie lunghe passeggiate al mare, d’inverno come d’estate, io ed il mio cane-guida abbiamo poi altri problemi… stradali: tipo mettere in sicurezza semafori o altra segnaletica dissuasiva all’incrocio fra Viale Regina Elena e viale Amerigo Vespucci. Un problema per chi ci vede, date le enormi distanze da coprire: figuriamoci per noi!

Conclude Raffaele Boccassini: “Ricordatevi, cari miei concittadini, che prima o poi tutti quanti diventeremo anziani, con alte probabilità di incorrere in varie forme di disabilità (riduzioni motorie, limitazioni nella deambulazione indipendente, e via discorrendo) e che una città più a nostra misura è fruibile per tutti ed è un possibile volano per il turismo”.

La firma di questa “lettera aperta” è di Lello. Io mi limito a scrivere il mio nome.


Nino Vinella

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