Convocato d’urgenza il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica

Omicidio nel centro storico, la Prefettura dispone presidio fisso di polizia e pattuglie dedicate

Si è stabilita l’attuazione di una strategia a più ampio raggio volta ad incidere sulla malamovida, attraverso un pacchetto di misure penetranti che saranno poste in essere dall’Amministrazione comunale

Cronaca
Barletta domenica 31 ottobre 2021
di La Redazione
Prefettura
Prefettura © BarlettaLive.it

Stretta immediata e poderosa sui controlli di polizia secondo nuove ed incisive linee operative di intervento, con particolare riguardo al centro storico ed ai luoghi della malamovida, ed attività investigativa capillare da parte delle Forze dell’Ordine per individuare al più presto l’autore dell’omicidio perpetrato la notte scorsa a Barletta ai danni di un giovane di 24 anni, rimasto ferito mortalmente da una coltellata all’uscita di un locale notturno per motivi tuttora al vaglio degli inquirenti, che stanno esaminando a tappeto tutte le riprese delle telecamere della zona circostante il luogo dell’episodio criminoso.

Non si è fatta attendere la risposta dello Stato subito dopo l’episodio delittuoso verificatosi nella notte a Barletta, con il Prefetto Maurizio Valiante che ha convocato d’urgenza il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica in Prefettura, alla presenza dei vertici provinciali delle Forze dell’Ordine.

Disposti in particolare controlli straordinari e dinamici da parte delle Forze dell’Ordine, anche con modalità interforze, con l’ausilio di Reparti Speciali ed Unità Cinofile, cui si affiancherà in prima linea in maniera consistente e prolungata l’attività della Polizia Locale di Barletta (presenti in Comitato il sub commissario prefettizio dott.ssa Piazzolla e il Comandante della Polizia Locale Filannino), che garantirà già a partire da questa sera un immediato presidio di polizia fisso nel centro storico ed appositi servizi di viabilità stradale con pattuglie dedicate che consentiranno alle altre Forze dell’Ordine di potersi occupare pienamente delle attività di indagine, di prevenzione e contrasto dei reati.

Inoltre, si è stabilita l’attuazione di una strategia a più ampio raggio volta ad incidere sulla malamovida, attraverso un pacchetto di misure penetranti che saranno poste in essere dall’Amministrazione comunale volte ad assicurare una regolamentazione rigorosa delle attività di vendita di alcolici da parte dei locali, delle emissioni sonore e della diffusione ad alto volume della musica in città.

Daspo urbano nei confronti dei soggetti controindicati in attuazione del regolamento varato dal Comune di Barletta nell’ambito degli impegni assunti con la sottoscrizione del Patto per la Sicurezza Urbana.

Non saranno tollerate inosservanza alle regole e alle disposizioni regolamentari vigenti: alla stretta sulle misure corrisponderà un altrettanto rigorosa attività di controllo e sanzionatoria da parte delle Forze dell’Ordine nei confronti di chi pervicacemente si ostinerà a non rispettare le regole.

“E’ un episodio gravissimo che ha scosso la comunità barlettana e che richiede una maggiore attenzione ed una maggiore presenza delle Forze dell’Ordine, con una riarticolazione dei servizi per garantire una più incisiva azione di controllo e prevenzione nei cosiddetti luoghi della malamovida – ha dichiarato il Prefetto di Barletta Andria Trani Maurizio Valiante -. E’ già particolarmente intensa l’attività investigativa che ci auguriamo possa assicurare alla giustizia in tempi brevissimi i responsabili dell’efferato omicidio. Straordinario l’impegno che è stato richiesto a tutte le Forze dell’Ordine e alla Polizia Locale, e che è stato assicurato come di consueto perché si deve far sentire forte, penetrante, tangibile la presenza dello Stato sul territorio. Bisogna però rimarcare la necessità al contempo che anche i cittadini collaborino, a partire da coloro che possono aver elementi utili da portare all’attenzione degli inquirenti per identificare i colpevoli del gesto omicida di questa notte, e contrastare ogni forma di devianza che purtroppo va a connotare negativamente questa realtà territoriale, perché come sempre ripetiamo la sicurezza di un territorio richiede oltre l’impegno delle Forze dell’Ordine anche l’apporto collaborativo di tutti”.

 

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I commenti degli utenti
  • Alessandra Doronzo ha scritto il 01 novembre 2021 alle 12:38 :

    Non si è fatta attendere la risposta dello Stato? È uno scherzo? È da troppo tempo che si chiede più controllo per le strade. Tanto tempo. È troppo tardi. Questo impegno adesso non serve. A Claudio non serve. E tra un mese non servirà più a nessuno. Perché sarà dimenticato e lo Stato avrà altro da fare. Rispondi a Alessandra Doronzo

  • Fulvio ha scritto il 31 ottobre 2021 alle 13:01 :

    Forse se lo beccate e buttate la chiave dando questo esempio magari cambia qualcosina. Nel frattempo se volete salvare la generazione futura introducete nelle scuole regole ferre e educazione civica a raffica in modo da salvare il salvabile. Detto ciò viviamo in una società di merda grazie soprattutto al nostro carissimo stato menefreghista... I controlli si fanno prima degli omicidi e non solo quando il fatto è già successo... Rispondi a Fulvio

    Marinella ha scritto il 01 novembre 2021 alle 11:29 :

    Con "regole ferre" stai tornando indietro di generazioni. Sarà che forse la storia non t'ha insegnato nulla. La gente malavitosa è sempre esistita, i pazzi anche. Questa è una generazione sbagliata, dove i valori contato ben poco. È cambiato il mondo. Non servono maniere "rigide" di un tempo, ma una sana e buona educazione. Rispondi a Marinella

    Anaclerio ha scritto il 01 novembre 2021 alle 20:15 :

    Spiacente ma sana e buona educazione non serve a queste bestie.. Rispondi a Anaclerio