In oltre 20 anni di storia è sempre stata all’avanguardia in tema di cura dell’infertilità

​Una rete per combattere l’infertilità

Il centro di medicina della riproduzione ProCrea entra nel gruppo NextClinics. «Potenziamo i nostri servizi per migliorare ancora le risposte ai pazienti»

Contenuti Suggeriti
Barletta lunedì 05 novembre 2018
Il centro di medicina della riproduzione ProCrea
Il centro di medicina della riproduzione ProCrea © n.c.

Una rete al servizio della fertilità. L’ingresso del centro di Medicina della riproduzione ProCrea di Lugano nella “famiglia” NextClinics apre nuove frontiere e nuove possibilità senza però cambiare l’obiettivo: «Assicurare la miglior terapia ai nostri pazienti», afferma Michael Jemec direttore medico di ProCrea. «La scelta di entrare in un gruppo internazionale che raccoglie cliniche, ospedali, laboratori medici e centri diagnostici ed è presente in diversi Paesi europei è una scelta che punta a potenziare i servizi erogati, migliorare le prestazioni così da poter offrire al paziente la miglior risposta possibile».

Un salto in avanti per poter crescere ancora

«ProCrea in oltre 20 anni di storia è sempre stata all’avanguardia in tema di cura dell’infertilità, facendo del proprio laboratorio di analisi genetiche molecolari - ProcreaLab - un fiore all’occhiello nella ricerca e nella diagnostica; una struttura riconosciuta a livello internazionale», continua il direttore medico di ProCrea. «In oltre 20 anni, il mondo della medicina della riproduzione è profondamente cambiato: sono stati modificati i diversi approcci e si sono evolute le tecniche. È quindi importante restare sempre aggiornati».

Di fatto la Medicina della riproduzione e la procreazione medicalmente assistita sono ambiti relativamente giovani. Basti pensare che la prima bambina nata con una terapia di PMA ha oggi solo 40 anni. «Da allora sono stati fatti molti passi in avanti», osserva Jemec. «Guardare alle tecniche che si facevano 40 anni fa è un po’ come osservare terapie da “preistoria”. I tassi di successo sono passati dal 15% a oltre il 60% di oggi. Lo sviluppo è stato indubbiamente enorme. E la genetica è un ambito che ha dato un grandissimo impulso a tutta la Medicina della riproduzione. Oggi chi si rivolge a un centro di procreazione assistita non lo fa solamente per problemi di infertilità, ma anche genetici».

Uno sviluppo a tutt’oggi in corso

Tanto che «è oggi indispensabile muoversi in rete e a livello internazionale», sottolinea Jemec. «Essere parte del gruppo NextClinics è essere parte di una rete che assicura non solamente un costante confronto e scambio di informazioni, ma anche e soprattutto una sinergia dove la scienza si mette al servizio del paziente. Per ProCrea questa rete garantisce di potersi affidare a partner di primissimo livello nell’individuare la risposta migliore ai problemi di infertilità. Una rete non è la mera sommatoria dei suoi componenti, ma ha un indubbio valore aggiunto. Un solo esempio: nel caso di ovodonazione, l’esperienza e la professionalità di ProCrea vengono messe a disposizione del gruppo, ma al contempo possono contare su un’ampia gamma di servizi di elevato profilo, inclusi i più importanti programmi europei di donazione di ovociti».

www.centrofertilitaprocrea.it

Lascia il tuo commento
commenti