Il resoconto

"Non lavartene la mani", la campagna del Cav "RiscopriSì..." contro la violenza sulle donne

La Presidente Patrizia Lomuscio: «L'obiettivo è quello di “essere presenti fisicamente” per diffondere quelli che sono i servizi offerti dal nostro centro nei vari ambiti che gestiamo»

Attualità
Barletta giovedì 26 novembre 2020
di Michele Lorusso
La Presidente del Centro anti violenza  RiscoprirSì...  Patrizia Lomuscio
La Presidente del Centro anti violenza RiscoprirSì... Patrizia Lomuscio © AndriaLive

Si è tenuta ieri sera, 25 novembre, durante la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, la presentazione della nuova campagna di comunicazione del Centroantiviolenza “RiscoprirSì…”.

“Non lavartene la mani” è il titolo attribuito al progetto comunicativo che ha l’obiettivo di diffondere in maniera capillare sul territorio dei vari ambiti i servizi offerti dal Cav tramite dei dispenser che, oltre a contenere il gel disinfettante per la mani, conterrà brochure informative e numeri utili nel caso in cui una donna dovesse essere vittima di violenza.

I contenitori saranno posizionati in tutte le farmacie nelle città in cui opera “RiscoprirSì…”, grazie alla collaborazione con Federfarma Bat e Bari.

La Presidente del Centro, Patrizia Lomuscio, durante la presentazione ha sottolineato l’importanza di questa campagna: «un’idea nata durante il periodo di lockdown con l’obiettivo di “essere presenti fisicamente” in un luogo in questo periodo molto frequentato da tutti noi e, quindi, anche dalle donne vittime di violenza, per far giungere a quante più persone possibili il messaggio dei servizi che offriamo negli ambiti da noi gestiti, cioè, Andria, Canosa-Minervino-Spinazzola, Corato-Ruvo-Terlizzi e Modugno-Bitetto.

Ringrazio Federfarma Bat e Bari per aver sposato sin da subito il nostro progetto e aver dato un importante contributo per il raggiungimento del miglior risultato dello stesso».

La Presidente del Cav “RiscoprirSì…” ha ringraziato l'amministrazione per il sostegno mostrato sin dall’inizio del suo mandato e ha concluso: «invitiamo tutte le donne vittime di violenza a rivolgersi, in caso di necessità ai Cav autorizzati dall’ente regionale, così come previsto anche dalla normativa, per ricevere il dovuto sostegno e aiuto in collaborazione con gli altri enti istituzionali a ciò preposti».

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I commenti degli utenti
  • Giuseppe Capurso ha scritto il 26 novembre 2020 alle 17:15 :

    non per le doti mentali ma solo per il loro aspetto fisico, doti che durano il tempo che trovano, poi subentra la verità è quasi sempre è amara. Meditate ragazze. Rispondi a Giuseppe Capurso

  • Giuseppe Capurso ha scritto il 26 novembre 2020 alle 17:12 :

    Senti ni disse una ragazza, tu non sei il mio ideale di uomo, il mio ideale deve essere alto, con gli occhi celesti, laureato, con una grande villa, con una macchina lussuosa, ma l'importante è che indossi una divisa, perchè quando vado a passeggio le mie amiche me lo devono invidiare. Così fu, al primo periodo di congedo, il padre di questo ragazzo gli chiese di andare alla loro campagna per fare due ceppi di uva. Seduti a tavola, il padre disse alla moglie di lavare l'uva che il ragazzo era andato a raccogliere in campagna. La signora alla visione esclamò " ma tuo figlio è venuto tutto scemo". Il ragazzo aveva preso alla lettera " due ceppi di uva " ed aveva estirpato con la zappa due ceppi con l'uva attaccata ancora sulla pianta. La maggior parte delle ragazze sceglie il proprio ragazzo Rispondi a Giuseppe Capurso