Il caso

Concorso Vigili urbani, i chiarimenti del presidente della commissione giudicatrice

La relazione del presidente Russo

Attualità
Barletta sabato 31 ottobre 2020
di La Redazione
Polizia municipale
Polizia municipale © nc

Pur nel rispetto dei ruoli e delle prerogative che la legge stabilisce, il sindaco Cosimo Cannito e l’allora assessore al Personale Ruggiero Passero, onde chiarire all’Amministrazione comunale e, soprattutto, alla cittadinanza l’origine delle polemiche sollevatesi in città durante lo svolgimento di alcune prove del concorso pubblico per titoli ed esami di “agente di polizia locale” del Comune di Barletta, hanno chiesto alla dirigente al personale Caterina Navach di chiedere chiarimenti al presidente della commissione giudicatrice, dottor Vincenzo Russo.

Di seguito la relazione del presidente Russo, in risposta a tale istanza.

"In merito alla Sua e per quanto attiene alle competenze della commissione esaminatrice si riscontra quanto segue:

1.PROVA INFORMATICA Nella seduta dell’8 ottobre 2020 il componente aggiunto, durante lo svolgimento della prova di informatica finalizzata alla valutazione della “Conoscenza dell’uso di apparecchiature informatiche e delle relative applicazioni più diffuse” rilevò che per i primi 18 concorrenti il software word installato non aveva permesso il salvataggio del formato “A5” richiesto dalla prova medesima e, secondo la valutazione del dott. RICCIOTTI, questo ha comportato dei ritardi nell’esecuzione della performance da parte dei candidati alterando la par condicio tra questi e gli altri.

La commissione al fine di rendere omogenea la valutazione della prova ha consentito la ripetizione della prova agli stessi candidati nella giornata del 9 ottobre 2020 con le seguenti specifiche:

a) nel caso in cui il candidato scelga/decida di ripetere la prova la Commissione terrà conto solo di quest’ultima con la funzione applicativa operante;

b) nel caso in cui il candidato scelga/decida di non ripetere la prova la Commissione terrà conto solodella prova sostenuta l’8 ottobre attribuendo al candidato il punteggio relativo al criterio che non è stato possibile valutare per le problematiche suddette.

2. A nessuno dei candidati è stato riferito il punteggio attribuito. La comunicazione dei punteggi conseguiti in ogni singola prova, infatti, sarà fatta esclusivamente ai candidati che avranno conseguito l'ammissione alla prova orale in applicazione dell’articolo 6, comma 3, del Dpr 487/1994 insieme al punteggio attribuito ai titoli dichiarati al momento della presentazione della domanda di partecipazione al concorso come disposto dal primo comma dell’articolo 11 del bando di concorso. Fermo restando il diritto di accesso per visione e copia (accesso documentale) di coloro che vantano un interesse giuridicamente protetto.

2. PROVA SCRITTA La prova scritta, come previsto dall’articolo 10 del bando, è “a contenuto teorico, rivolta alla verifica del possesso di competenze che afferiscono allo specifico profilo professionale di Agente di Polizia Locale, consisterà in quesiti a risposta sintetica su materie specifiche di competenza della Polizia locale. La seconda prova scritta sarà corretta solo ai candidati che avranno superato la prima prova scritta.”

La prima prova scritta sorteggiata dai candidati e svolta dagli stessi aveva questa traccia:

BUSTA A 1.il candidato illustri i rimedi previsti avverso i verbali di contestazione delle sanzioni amministrative disciplinate dal codice della strada nonché le modalità di estinzione delle stesse.

2.sequestro penale e sequestro preventivo: caratteristiche, differenze e casistiche dei due diversi istituti giuridici.

3.la polizia municipale e le relative competenze.

I criteri di valutazione preliminarmente comunicati ai candidati sono stati i seguenti: 1.Capacità di inquadramento della fattispecie; 2.Capacità di analisi e di sintesi degli argomenti proposti; 3.Proprietà di linguaggio e corretti riferimenti normativi.

La seconda prova scritta sorteggiata dai candidati e svolta dagli stessi aveva questa traccia:

BUSTA A Nel corso di un servizio di polizia stradale, la pattuglia della polizia locale ferma un veicolo condotto da un cittadino di nazionalità italiana. Alla richiesta di esibizione della patente, il conducente nonché proprietario dell’autovettura, dichiara di aver dimenticato a casa il documento richiesto. Contattata la centrale operativa per un accertamento sulle banche dati informatiche, si apprendeva che la patente del conducente era stata revocata a causa della perdita dei requisiti psichici richiesti per l’abilitazione alla guida e che la medesima infrazione era già stata accertata da un’altra pattuglia della polizia locale 3 mesi prima. Il candidato, dopo aver brevemente illustrato la fattispecie proposta, elenchi gli atti e gli adempimenti che la pattuglia dovrà compiere nell’ipotesi illustrata e rediga l’atto di identificazione del trasgressore.

I criteri di valutazione preliminarmente comunicati ai candidati sono stati i seguenti: 1.Capacità di redazione dell’atto amministrativo tenendo conto dei suoi elementi sostanziali e formali; 2.Capacità di esposizione e di sintesi degli argomenti proposti; 3.Proprietà di linguaggio e corretti riferimenti tecnici e normativi.

Come si può agevolmente dedurre i quesiti sono perfettamente aderenti alle specifiche competenze richieste per il profilo professionale di cui il concorso è in atto ed i criteri utilizzati coerenti.

Si coglie l’occasione per porgere rispettosi saluti e ringraziandola per la collaborazione costante e proficua di questi giorni.

PRESIDENTE Commissione giudicatrice: Dott. VINCENZO RUSSO"

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