Dalla Regione Puglia

Polivalente di Barletta, Mennea: “Sarà la Protezione civile a mettere in sicurezza la scuola”

"Bisogna agire con molta attenzione, approfondendo le criticità della struttura per poter poi realizzare un consolidamento che sia il più adeguato e sicuro possibile"

Attualità
Barletta lunedì 03 agosto 2020
di La Redazione
Istituto Polivalente
Istituto Polivalente © nc

“Sarà la Protezione civile a mettere in sicurezza il polivalente ‘Cassandro-Fermi-Nervi’ di Barletta, dopo aver completato la diagnosi dei problemi strutturali riscontrati a giugno scorso. Alla fine si è deciso di affidare alla Protezione civile pugliese la gestione di questa emergenza e, ora, i tecnici stanno elaborando la diagnosi di tutti i plessi per capire come intervenire in fase di consolidamento, in modo da rendere la struttura fruibile in tutta sicurezza per l’inizio del nuovo anno scolastico”. Lo dichiara il presidente del comitato permanente della Protezione civile della Regione Puglia, Ruggiero Mennea, che ricopre i ruoli di consigliere comunale e regionale del Pd.

“Insieme alla Provincia e alla Regione – spiega - è in corso lo stanziamento dei fondi necessari ad attuare un intervento celere, che metta in sicurezza la scuola per garantire l'utilizzo degli ambienti entro l'inizio del nuovo anno scolastico. È importante sottolineare il fatto che la Protezione Civile, anche in questa occasione, ha dimostrato di essere punto di riferimento per la regione e i territori in difficoltà, supportandoli nell’individuare una soluzione a un problema che altrimenti avrebbe causato gravi disagi agli studenti, ai lavoratori della scuola e alle famiglie. Si tratta di un modo efficace – prosegue - per assistere anche gli amministratori e le istituzioni locali, risolvendo collegialmente la questione. Sicuramente è un’ulteriore dimostrazione dell'eccellenza rappresentata dalla nostra Protezione Civile. Si sta facendo di tutto inoltre – garantisce - per rispettare il calendario scolastico, è chiaro che dipende dal completamento della diagnosi in corso su tutte le strutture portanti del complesso. Bisogna agire con molta attenzione, approfondendo le criticità della struttura per poter poi realizzare un consolidamento che sia il più adeguato e sicuro possibile, eliminando completamente – conclude - i rischi statici paventati nella prima relazione tecnica”.

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