La lettera aperta

Coronavirus, la barlettana Erica resta a Milano: "Senza coscienza chi fugge, aiutiamoci tutti"

Un appello alla responsabilità di tutti noi

Attualità
Barletta domenica 08 marzo 2020
di La Redazione
Coronavirus, la grande fuga dalle zone rosse
Coronavirus, la grande fuga dalle zone rosse © n.c.

Si chiama Erica Digiovanni, è giovane, laureata, barlettana ma residente a Milano per lavoro come tanti suoi coetanei. In queste ore convulse più che mai, dopo l'indicazione governativa della Lombardia come "zona rossa" per l'emergenza sanitaria da Coronavirus e la fuga di tanti verso altre regioni, lei ha scelto di restare, con grande senso di responsabilità. E attraverso i social lancia un appello a tutti:

"Sono Erica, barlettana ma ormai residente a Milano. Quassù siamo ormai in zona rossa e questo vi è noto, io manco da giù e non vedo i miei parenti/amici da Natale. Vi darei i miei occhi per farvi capire la situazione qui: i contagi aumentano giorno dopo giorno, vedo e sento passare ambulanze ad ogni ora del giorno dalla quale escono uomini vestiti con tute e mascherine, metro tram e bus sono vuoti, molti negozi hanno chiuso, è annullato qualsiasi tipo di evento, le terapie intensive sono piene e ben presto i medici si troveranno a dover scegliere chi intubare e chi no, come se una vita valesse meno dell’altra. Vi stanno dicendo quello che sta accadendo esattamente?

E nonostante possa essere più semplice scendere a Barletta e stare protetta in mezzo alle gambe di “mammmmmà”, IO MI RIFIUTO di tornare perché, pur essendo più o meno asintomatica, posso essere ovviamente portatrice del virus. La mia stessa coscienza ieri sera PURTROPPO non l’hanno avuta in molti e sono fuggiti verso Sud (io e quelli come me che invece viviamo di videochiamate siamo stupidi, eh sì). Quindi mi affido a voi e vi invito a fare la vostra parte in questo caos totale.

RIFIUTATE DI VEDERE chi sta arrivando da Milano e dintorni, imponetegli l’autoisolamento. Il caffè ve lo andate a fare quest’estate, ora non è tempo. I criminali in questa situazione non hanno pistole né coltelli, semplicemente vi parlano e vi toccano.

State vedendo da lontano quello che sta succedendo quassù al Nord e MI AUGURO che continuiate a vedere tutto da lontano, perché giù non abbiamo le strutture sanitarie adatte per sostenere tutto questo, e voi lo sapete. Se gli ospedali di Milano sono al collasso dopo sole 2 settimane, lascio fare a voi i conti di quanto possa resistere un ospedale pugliese.

In quanto a voi... Hanno chiuso scuole ed università e ove possibile vi hanno concesso lo Smartworking per STARE A CASA, eppure siete nei locali a qualsiasi ora del giorno, documentando il tutto su Instagram. È chiaro che non capite a cosa stiamo andando incontro, forse avrete un’illuminazione cerebrale solo quando avverranno disgrazie nelle vostre famiglie.

Mi rivolgo a voi miei coetanei ma mi rivolgo anche a mamme, papà, fratelli, zii e nonni che leggono, cerchiamo per favore quantomeno di limitare i danni, per favore AIUTIAMOCI, mettetevi una mano sul cuore e fatelo fare a chi vi sta intorno. Sacrifichiamo un po’ della libertà oggi per poi riprenderci in mano le nostre vite, alla fine di tutto vi assicuro che niente sarà stato vano.

Buona giornata, qui si continua a sperare. Un abbraccio alla mia Terra".

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I commenti degli utenti
  • Susanna di Biase ha scritto il 10 marzo 2020 alle 17:04 :

    Sono una mamma che ha una figlia a Milano ,come te cara Erica e posso testimoniare che c'è voluto coraggio a smontare il desiderio di mia figlia di "scendere" ma il buon senso in questi casi deve prevalere e mi rivolgo alle mamme di altri fuori sede ,non spingete i vostri figli a fuggire da una zona rossa per andare verso un'altra ,cerchiamo tutti insieme di limitare i danni in modo da riprenderci al più presto la nostra vita,la nostra bella terra ,i nostri figli ,per accoglierti invece che in una zona rossa , nella regione del cielo azzurro e del mare verde e blu, Rispondi a Susanna di Biase

  • Carmela caranna ha scritto il 10 marzo 2020 alle 16:32 :

    Brava e responsabile, vedere la corsa di quei ragazzi la sera del decreto era inverosimile, possibile che nessuno abbia potuto arrestare quella situazione? Siamo messi male ragazzi!! Rispondi a Carmela caranna

  • Mario Proietti ha scritto il 09 marzo 2020 alle 11:32 :

    Complimenti Erica sei IL SIMBOLO morale di Barletta ancora Complimenti è in bocca al lupo per tutto Bye 🌞 Mario Rispondi a Mario Proietti

  • Pasquale Delcuratolo ha scritto il 09 marzo 2020 alle 11:29 :

    Ho tre figli ed una nipotina di cinque mesi a Milano e non sono fuggiti hanno scelto di rimanere pur potendo tornare a Barletta Rispondi a Pasquale Delcuratolo

  • Ruggiero Leone ha scritto il 09 marzo 2020 alle 10:32 :

    Fiero di avere concittadini con un senso di responsabilità così nobile....ma deluso che nel 2020 la gente sia talmente ignorante perché ignora la gravità della situazione!!! Rispondi a Ruggiero Leone

  • Soldo paola ha scritto il 09 marzo 2020 alle 06:28 :

    X fortuna abbiamo givani come lei che hanno il.senso della responsabilità ,ma le dico comunque che molti miei conocenti.non.sono.tornati ...l.Le raccomto la mia esperienza ,quando domeniica sera hanno.dichiarato zona rossa la Lombardia be, due lacrime sono scese io e mio marito x ragioni di lavoro ci siamo.trasferiti qui anche noi non.vediamo.nostra figlia da natale la nostra adorata figlia la ragione della nostra vita ma soo.l.idea di mettere i miei compaesani a rischio abbiamo.rinunciato.. Rispondi a Soldo paola

  • Michele da Milano ha scritto il 09 marzo 2020 alle 01:07 :

    Fantastica fanciulla Rispondi a Michele da Milano

  • Fiorella Salvatore ha scritto il 08 marzo 2020 alle 19:32 :

    GRANDE E COSCIENZIOSA. UN SALUTONE DA BARLETTA, E UN AUGURONE GRANDE GRANDE. Rispondi a Fiorella Salvatore

  • Ida.distaso ha scritto il 08 marzo 2020 alle 19:11 :

    Brava Erica👏👏👏👏👏 Rispondi a Ida.distaso