Cittadinanza attiva

Associazione “I cittadini contro le mafie”, un 17enne referente a Barletta: l'intervista

E' Daniele Cassatella, nominato il 18 gennaio scorso

Attualità
Barletta lunedì 27 gennaio 2020
di Alessandra Zaccagni
Daniele Cassatella
Daniele Cassatella © nc

Il suo nome è Daniele Cassatella, non ha ancora 18 anni ma è il nuovo referente per la città di Barletta dell’associazione nazionale “I cittadini contro le mafie e la corruzione”. Lo studente barlettano ha ricevuto l’incarico, su proposta del Referente Regionale Luigi Cassio Dipace, il 18 gennaio scorso.

Daniele, parlaci di te: qual è stato il percorso che ti ha portato a ricevere la nomina di referente per la città di Barletta dell’associazione “I cittadini contro le mafie e la corruzione” a soli 17 anni?

Sin da piccolo ho nutrito curiosità ed interesse per gli studi sulla mafia e i modi per combatterla. In particolar modo mi ha sempre affascinato lo studio degli aspetti psicologici che intervengono nei processi della criminalità organizzata. Mi sono avvicinato al mondo dell’associazione nazionale “I cittadini contro le mafie e la corruzione” grazie al mio professore di geografia qui all’Istituto professionale “Nicola Garrone”, il professor Luigi Cassio Dipace (referente regionale per l’associazione, ndr.)

Il mio sogno è quello di entrare nel corpo della Guardia di Finanza, un domani, ma prima di raggiungere quel traguardo voglio poter contribuire a fornire un maggior livello di protezione alla città di Barletta grazie al lavoro che l’associazione svolge. È stato questo il motivo che mi ha spinto a propormi come semplice membro dell’associazione.

Quanto ha influito il tuo background culturale su questa scelta?

Sono cresciuto in una famiglia perbene, nella quale abbiamo sempre discusso di queste tematiche, ma come quasi ogni ragazzino a scuola ho avuto contatti con un altro mondo, con il mondo dei ragazzi di strada. Sono cresciuto in questo ambiente dal doppio volto: da un lato la mia famiglia, dall’altro la vita alla quale assistevo in strada: furtarelli, piccoli reati bagatellari, anche atti di bullismo.

Da allora ho deciso di indagare nelle profondità di questi fenomeni, così come fa il reparto Gico (Gruppo d’Investigazione sulla Criminalità Organizzata) della Guardia di Finanza, con il quale la nostra associazione collabora a stretto contatto.

Attualmente hai dei progetti in corso per promuovere il lavoro dell’associazione?

Il nostro progetto è in continuo sviluppo: vogliamo portare i cittadini di Barletta ad avere un maggior livello di consapevolezza in merito a questi fenomeni criminali dai quali la nostra città non è esente. Stiamo inoltre organizzando uno sciopero al fine di sensibilizzare tutta la cittadinanza.

Hai un appello da rivolgere ai tuoi coetanei e alla cittadinanza?

Per questa missione ho bisogno di comprensione da parte delle Istituzioni armate, da parte del Comune di Barletta ma soprattutto da parte dei miei concittadini.

Ai miei coetanei dico che è necessario iniziare a nutrire fiducia nei confronti di coloro che possono farci aprire le ali della vita, soprattutto per dire di NO alla mafia con i fatti, oltre che con le parole. Soltanto in questo modo si avrà la possibilità di diventare davvero donne e davvero uomini.

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I commenti degli utenti
  • SAVINO ha scritto il 27 gennaio 2020 alle 13:51 :

    RACCOMANDATO FIGLIO DI...............COSA SA DI MAFIA????????? Rispondi a SAVINO

    Rosa Piave ha scritto il 09 febbraio 2020 alle 13:35 :

    Prima di definirlo 'Raccomandato' e 'Figlio di..' rifletta visto che non lo conosce affatto. Viene da una famiglia umile e onesta che evidentemente gli ha insegnato quali sono i veri valori. Non so se Lei ha dei figli e non so se,in tal caso, sia riuscito nell'intento di renderli consapevoli di ciò che gli accade intorno. Sparate a 100 pur di dire qualcosa e pur di spegnere l'entusiasmo di un ragazzo che vuol solo fare del bene. Auguro a Lei di avere questa tenacia perché evidentemente ha un pò dei limiti se non riesce a comprendere che tutto questo ha un significato simbolico e che non si tratta di una carica effettiva data la sua giovane età. Anzi,mi auguro che un domani questo ragazzo riesca davvero a dare un contributo sostanziale in questa società che, ahimé,è un pò arretrata. Rispondi a Rosa Piave

    savino ha scritto il 19 febbraio 2020 alle 09:53 :

    Sig.ra Lei ha ragione (a modo suo), io ho dei figli, non penso di avere dei limiti, i miei figli stanno ancora studiando e non perdono tempo a mettersi in mostra, non li mando allo sbaraglio. Poi quel ragazzo se mi posso permettere e senza offesa farebbe meglio a studiare invece di perdere tempo, io la penso così, se ha una propensione verso queste materie penso che farebbe bene ad approfondirle.perchè sempre se mi posso permettere sicuramente ha dei limiti conoscitivi sul problema mafia, sull'associazione di tipo mafioso, differenza dall'associazione a delinquere ecc. è un argomento vastissimo che nemmeno gli addetti sanno bene la materia. Questo è quello che penso, non volevo offendere nessuno, se l'ho fatto o Lei ha ritenuto così Le chiedo scusa. Rispondi a savino

    Marco ha scritto il 27 gennaio 2020 alle 17:47 :

    È solo il pupillo del suo professore di geografia che è il referente regionale. Una storia tutta da approfondire..... Rispondi a Marco

  • Maria P. ha scritto il 27 gennaio 2020 alle 12:03 :

    Una storia che non mi convince del tutto, essendo minorenne quali responsabilità può accollarsi? Non è che è arrivata pure qui la moda dell'adolescente alla Greta per intenderci? Rispondi a Maria P.