Dalla Diocesi

Open Arms, dalla Diocesi: "Una provocazione impietosa e disumana"

Appello di Don Luigi Ciotti, presidente di Libera e Mons. Giovanni Ricchiuti, Presidente Nazionale di Pax Christi

Attualità
Barletta domenica 18 agosto 2019
di La Redazione
Open Arms
Open Arms © nc

"Quello che sta avvenendo con le 138 persone da troppi giorni stipate sulla Nave Open Arms senza possibilità di essere sbarcate ci sembra una provocazione impietosa e disumana".Dalla nostra Diocesi, la condivisione dell'appello lanciato da Don Luigi Ciotti, presidente di Libera e Mons. Giovanni Ricchiuti, Presidente Nazionale di Pax Christi.

"Un anno fa, il 22 agosto, avevamo scritto: “La situazione in cui versano le 177 persone imbarcate nella nave Diciotti, a cui viene impedito di mettere piede a terra, ci retrocede – come tante altre vicende recenti e meno recenti – nel grado di civiltà e di umanità.”

Oggi ci ritroviamo a dire le stesse cose per la Open Arms.

E ancora oggi le persone continuano a morire in mare!

Non vogliamo intrometterci nelle valutazioni della Procura né nelle questioni partitiche, in questi giorni molto tese. Vogliamo però ribadire che le persone si soccorrono e si accolgono. È questo il dovere della politica, ma è anche il compito di un popolo che ha dimostrato tante volte la sua vocazione all’ospitalità.

Fino a quando dovremmo assistere a queste impietose e disumane provocazioni?

Le inadempienze della politica non possono ricadere sulle spalle degli ultimi e degli indifesi, usati oggi come strumenti di ricatto per bassi giochi di potere".

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I commenti degli utenti
  • Antonio Chieppa ha scritto il 18 agosto 2019 alle 18:42 :

    Ma quando capirete che il male non stà nel bloccare le entrate (caso strano che debbano venire tutti in Italia, anche se battono bandiera Spagnola) ma di bloccare l'emigrazione dai loro paesi Africani aiutando da loro e risolvendo i loro problemi (Franco CFA, Landgrabbing etc. etc.). Il diritto di NON emigrare stà prima del diritto di emigrare, ma in tal modo sono solo migranti economici e non richiedenti asilo, allora come la mettiamo? e poi come mai nessuno hanno i documenti ma tutti il cell?. basta con queste lacrime da coccodrillo e appelli di Umanità, qui ci deve esserci l'appello alla difesa dei confini. Rispondi a Antonio Chieppa

  • riccardo landrisano ha scritto il 18 agosto 2019 alle 10:35 :

    avete rotto il caxxo voi e i "migranti"!! Rispondi a riccardo landrisano

  • SAVINO ha scritto il 18 agosto 2019 alle 09:29 :

    Mi pare di averlo scritto già un'altra volta "Non spetta alla Chiesa, al Monsignore, al TAR decidere di sospendere l'applicazione di una legge dello STATO, se la si ritiene incostituzionale, SI RICORRE ALL'AUTORITA' GIUDIZIARIA - per chiedere che ne verifichi l'applicabilità e, nel caso ne investe la CORTE COSTITUZIONALE per farla dichiarare incostituzionale. Il decreto Salvini piaccia o no al momento è uno strumento per il controllo del territorio e per la sicurezza dei cittadini. Per motivi ideologici o religiosi o per altri motivi, non si può non applicare una legge dello STATO e' una legge dello STATO ITALIANO votata dal Parlamento. Se non piace bisogna ricorrere alla corte costituzionale per farla rendere incostituzionale. Fino ad allora, violare una legge è REATO. Rispondi a SAVINO