La nota del consigliere regionale Filippo Caracciolo

Monitoraggio ambientale a Barletta, al via la seconda fase

ARPA e CNR con l’ASL BT, Regione Puglia e Comune di Barletta hanno terminato tutte le operazioni relative alla prima fase di monitoraggio

Attualità
Barletta giovedì 13 giugno 2019
di La Redazione
Monitoraggio
Monitoraggio © nc

"L'audizione in V commissione "Ambiente" della Regione Puglia di tutti i soggetti che hanno sottoscritto l'accordo di programma per il monitoraggio ambientale della città di Barletta(Arpa Puglia, CNR-IRSA, ASL BT, Provincia BAT, Comune di Barletta e Regione Puglia) segna il via ufficiale della seconda fase delle operazioni di monitoraggio dell'area industriale della Città della Disfida". Ad annunciarlo è il presidente della II commissione "Affari Generali" della Regione Puglia, Filippo Caracciolo.

"La seduta odierna- spiega Caracciolo- è stata da me richiesta per fare il punto dello stato di attuazione delle attività di monitoraggio ambientale dell'area industriale della città di Barletta a distanza di 8 mesi dall'ultimo incontro avvenuto sempre in commissione".

"In merito agli impegni assunti nell'ambito delle attività che i vari enti si erano impegnati a svolgere- prosegue il presidente della commissione "Affari Generali"- riscontriamo oggi che la ASL ha dovuto destinare i 100mila euro inizialmente previsti per il progetto pilota "Ambiente&Salute" per la definizione del registro dei tumori attraverso una serie di studi epidemiologici. Il dg dell'azienda sanitaria locale Alessandro Delle Donnesi è comunque impegnato a rimettere la disponibilità dei 100mila euro per riprendere il progetto pilota entro fine anno con la collaborazione di ARPA e CNR. A tal proposito ARPA e CNR con l’ASL BT, Regione Puglia e Comune di Barletta hanno terminato tutte le operazioni relative alla prima fase di monitoraggio attraverso un esemplare coordinamento interistituzionale, ovvero: con attività di campionamento e determinazioni analitiche delle acque prelevate dai 22 nuovi piezometri realizzati dalla TIMAC, il censimento con la collaborazione della Guardia di Finanzadelle attività produttive presenti nell'area interessata al monitoraggio e l'allestimento di microcosmi di laboratorio per lo studio della potenziale riduzione biologica del cromo esavalente".

"A questo punto- aggiunge Caracciolo- il comune di Barletta cui è affidato il coordinamento della fase 2 (la cui durata prevista è di 8mesi)potrà finalmente realizzare i 19 piezometri previsti in tale fase con tutte la attività necessarie all'installazione (perforazione, campionamento ed analisi) ed al fine di arrivare al modello concettuale previsto dall'accordo di programma. La Provincia dal canto suo ha ribadito la propria posizione di coordinamento su tutte le attività già svolte e su quelle che potranno vederla protagonista".

"La Regione- conclude Caracciolo- ha evidenziatol'ottimo lavoro sinergico fin ora svolto dai vari enti, ha annunciato la possibilità di poter implementare attività come la sperimentazione tecnologica di bonifica per la falda vista la disponibilità di ulteriori risorse economiche per il monitoraggio ambientale,ha preso atto delle attività svolte delle attività svolte da CNR ed ARPA con utilizzo di un approccio integrato con valutazioni spazio-temporali che utilizzano strategie innovative di caratterizzazione come analisi biomolecolari, la change detection, il geo-radar, etc. ed è fiduciosa di poter arrivare alla bonifica nei tempi previsti. Infine, alla luce di quanto emerso dalla discussione è stato ribadita la volontà del Comune di Barletta ed ARPA di realizzare sul territorio della città della Disfida una sede operativa dell'agenzia regionale per la protezione ambientale che rappresenti un presidio di legalità ambientale fondamentale per il territorio della provincia BAT. A tal proposito il dg Arpa Vito Bruno ha ribadito l’impegno volto all’apertura del presidio-operativo Arpa BAT entro la fine dell’anno con l’impiego di circa 10 unità lavorative”.


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